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	<title>Crescita personale &#8211; Psicologa Pisa &#8211; Dott.ssa Erica Badalassi</title>
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		<title>Gestirsi in un mondo VUCA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 May 2021 00:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
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					<description><![CDATA[VUCA. Fiorire in tempi turbolenti. Il mondo è cambiato radicalmente negli ultimi decenni. Viviamo in una società costantemente connessa in cui i cambiamenti avvengono a ritmi rapidi e imprevedibili. Ogni volta che ci guardiamo intorno, accadono cose nuove; che si tratti della nostra vita personale o professionale o dei social media o tecnologici.  Potresti anche aver notato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>VUCA. </strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif;"><strong>Fiorire in tempi turbolenti.</strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il mondo è cambiato radicalmente negli ultimi decenni. </span><span style="font-weight: 400;">Viviamo in una società costantemente connessa in cui i cambiamenti avvengono a ritmi rapidi e imprevedibili. Ogni volta che ci guardiamo intorno, accadono cose nuove; che si tratti della nostra vita personale o professionale o dei social media o tecnologici. </span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Potresti anche aver notato che <strong>tutto ciò sta</strong></span><span style="font-weight: 400;"><strong> influenzando la nostra salute mentale</strong>. </span></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Questa nuova fase della civiltà umana ha un nome: <strong>VUCA</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: 24pt; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>Cos&#8217;è VUCA?</b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Lo United States Army War College è stata una delle prime organizzazioni a utilizzare l&#8217;acronimo VUCA, dopo gli attacchi terroristici dell&#8217;11 settembre 2001. I pianificatori militari erano preoccupati per l&#8217;ambiente di sicurezza internazionale ed hanno usato l&#8217;acronimo  VUCA per descrivilo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">VUCA sta per:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>V</b><span style="font-weight: 400;"><strong>olatile</strong>: il cambiamento è rapido e </span>imprevedibile <span style="font-weight: 400;">nella sua natura ed estensione.</span></span></li>
<li aria-level="1"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>In</b><span style="font-weight: 400;"><strong>certo</strong>: il presente non è chiaro e il futuro è </span>incerto<span style="font-weight: 400;">.</span></span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>C</b><span style="font-weight: 400;"><strong>omplesso</strong>: molti e diversi fattori entrano in gioco e si influenzano vicendevolmente, creando</span><span style="font-weight: 400;"> caos e confusione.</span></span></li>
<li aria-level="1"><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><strong>A</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>mbiguo</strong>: c&#8217;è una mancanza di chiarezza o consapevolezza delle situazioni.</span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 24pt; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>Perché VUCA è importante?</b></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Perché il primo passo per gestire noi stessi e la nostra realtà è essere consapevoli delle sue caratteristiche e delle minacce che essa comporta. Eccone alcune:</span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Stress e stanchezza mentale</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Siamo sottoposti a <strong>maggiore stress</strong>. E con questo livello di cambiamenti politici, sociali ed economici in tutto il mondo, non dovrebbe sorprendere che il nostro stress mentale aumenti ogni giorno. </span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Paura di perdere il controllo</span></h3>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il progresso della tecnologia non allevia l&#8217;incertezza, anzi, la amplifica e la peggiora. Anche se non lo riconosciamo, la robotica e l&#8217;intelligenza artificiale stanno diventando parte del nostro stile di vita. </span><span style="font-weight: 400;">Gli esseri umani non prosperano in un ambiente incerto e tutto questo ha un impatto diretto sulla nostra salute mentale. Non è un caso che la paura più frequente nella nostra epoca sia la <strong>paura di perdere il controllo</strong>.</span></span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Paralisi decisionale</span></h3>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">La complessità indica la quantità di informazioni, la varietà di fattori di cui dobbiamo tenere conto. Maggiori sono le</span><span style="font-weight: 400;"> informazioni a cui possiamo accedere, interpretare, confrontare,  più diventa complicato <a href="https://www.ericabadalassi.it/paura-di-decidere/"><strong>prendere decisioni</strong></a>. </span><span style="font-weight: 400;">Viviamo in un mondo nel quale così tante informazioni finiscono per bloccarci e prosciugarci di energia. Nel tempo, l&#8217;affaticamento decisionale può portare a <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NeTALqqKPIQ">ansia</a>, <a href="https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">panico</a>, irritabilità e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1MaKagVE8Lo">depressione</a>. </span></span></p>
<h3><span style="text-decoration: underline;">Confusione mentale e angoscia</span></h3>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">L&#8217;ambiguità si riferisce a un&#8217;assenza di chiarezza. La pandemia COVID-19 è un ottimo esempio del mondo VUCA e di come viviamo in un mondo incerto. Possiamo vedere cosa sta succedendo intorno a noi, ma non ne conosciamo la causa con certezza; né comprendiamo completamente i suoi effetti. </span><span style="font-weight: 400;">Il mondo post-COVID, ad esempio, ha avuto e avrà un grande impatto sulla nostra salute mentale.</span></span></p>
<h2><span style="font-size: 24pt; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><b>Come gestirsi in un mondo VUCA</b></span></h2>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Sebbene un mondo VUCA sia molto impegnativo da gestire e richieda nuove competenze e abilità, puoi non solo non esserne colpito, ma usarlo a tuo vantaggio. Naturalmente, evolvendo te stesso. <strong>Quali sono allora le abilità più importanti da acquisire?</strong></span></p>
<ul>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Contrasta la volatilità con la flessibilità.</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Gestisci lo stress.</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Apprendi l&#8217;arte di prendere decisioni.</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Impara a comunicare efficacemente.</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Incrementa la tua capacità di gestire le emozioni.</span></strong></li>
<li><strong><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Sviluppa l&#8217;abilità strategica di risolvere problemi.</span></strong></li>
</ul>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Nel prossimo articolo parlerò di ognuna di queste abilità più nello specifico per aiutarti ad essere più attrezzato e <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cPYtNM8p064&amp;t=34s">resiliente</a> ad affrontare il mondo VUCA.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Viviamo un periodo altamente sfidante e impegnativo, ma il viaggio può anche essere eccitante, pieno di apprendimento. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">In effetti, coltivare la nostra crescita personale ed essere uno &#8220;</span><b>studente&#8221; per tutta la vita</b><span style="font-weight: 400;"> è la decisione più importante che possiamo prendere nel mondo VUCA.</span></span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; color: #000000;">Buona crescita!</span></p>
<p>Dott.ssa Erica Badalassi</p>
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		<title>Gli effetti psicologici della quarantena</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/effetti-psicologici-quarantena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 16:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli effetti psicologici della quarantena. La quarantena sta cambiato le nostre abitudini, stili di vita, relazioni, costringendo tutti noi ad una nuova “normalità”. Alcune ricerche che hanno studiato gli effetti psicologici della quarantena (una di queste pubblicata di recente su ) hanno rilevato che la reclusione forzata prolungata nel tempo può avere ripercussioni anche gravi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli effetti psicologici della quarantena.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La quarantena sta cambiato le nostre abitudini, stili di vita, relazioni, costringendo tutti noi ad una </span><b>nuova “normalità”</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcune ricerche che hanno studiato gli </span><b>effetti psicologici della quarantena</b><span style="font-weight: 400;"> (una di queste pubblicata di recente su </span><span style="font-weight: 400;">) hanno rilevato che la reclusione forzata prolungata nel tempo può avere <strong>ripercussioni anche gravi sulla nostra salute mentale che perdurano anche nel post-quarantena</strong>.</span></p>
<p><b>Disturbo post traumatico da stress</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> confusione</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> rabbia</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> angoscia</b>,<b> sintomi depressivi</b><span style="font-weight: 400;"> sono tra le più frequenti problematiche riscontrate dalle ricerche (qui trovi la ricerca sugli effetti psicologici della quarantena a causa della ).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evento in sé è obiettivamente stressante, ed è normale essere un pò preoccupati.  </span><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, lo sviluppo di problematiche più invalidanti dipende in larga misura da come noi gestiamo questo periodo. Problematiche invalidanti, infatti, non sono fulmini a ciel sereno che ci capitano, ma sono trappole che  involontariamente costruiamo e in cui cadiamo. Quindi, se sappiamo come fare, possiamo evitare di costruirle.</span></p>
<h2><strong>Come prevenire gli effetti psicologici della quarantena?</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Come noi agiamo adesso fa tutta la differenza del mondo.</b><span style="font-weight: 400;"> Per prevenire i rischi che questa situazione porta con sé, e non trovarci dopo ad avere a che fare con disturbi più importanti da risolvere, dobbiamo <strong>prenderci cura ora di noi stessi</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">TIENI UN DIARIO.</span></h3>
<p><b>Scrivere, scrivere, scrivere.</b><span style="font-weight: 400;"> La scrittura è terapeutica ed ha molteplici effetti benefici. Ti aiuta ad elaborare le emozioni e le preoccupazioni. Se tieni in testa i pensieri angoscianti, o ne parli continuamente, si esasperano e finiscono per travolgerti. Al contrario, scrivendo permetti a queste emozioni di defluire e divenire tollerabili.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">PROGETTUALITÀ. </span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Vivere il presente con lo sguardo rivolto al futuro ci tiene in contatto con il senso di scopo. </span><b>Poniti obiettivi</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>anche piccoli, e definisci</b> <b>azioni concrete</b><span style="font-weight: 400;"> da attuare per perseguirli. </span><span style="font-weight: 400;">Non farti consumare dal tempo, ma usalo per crescere, migliorarti, acquisire competenze emotive. Questo è un ottimo momento per alimentare la nostra intelligenza emotiva, ovvero la  capacità di riconoscere e gestire le proprie e altrui emozioni. Puoi acquisisce queste competenze leggendo libri sul tema, partecipando a webinar o video-corsi. Lavoraci adesso in modo da essere pronto quando la quarantena sarà finita. </span></p>
<div id="attachment_5667" style="width: 840px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5667" class="wp-image-5667 size-full" title="gli effetti psicologici della quarantena" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg" alt="gli effetti psicologici della quarantena" width="830" height="625" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-200x151.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-300x226.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-400x301.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-600x452.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-768x578.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-800x602.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg 830w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /><p id="caption-attachment-5667" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;">gli effetti psicologici della quarantena</span></p></div>
<h3><span style="font-weight: 400;">PRENDITI CURA DI TE.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prenderti cura di te </span><b>è una priorità adesso</b><span style="font-weight: 400;">. Vivere in pigiama, tenere i capelli scompigliati, non farsi la doccia perché “tanto sono in casa, la farò domani” sono comportamenti che ci allontanano dalla nostra parte sana e alla lunga ci fanno stare peggio. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">MANTIENI LE TUE ABITUDINI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ necessario </span><b>mantenere inalterato il ritmo sonno-veglia</b><span style="font-weight: 400;"> e tutte le abitudini che avevamo prima. Ad esempio, se al mattino sei abituato a farti la doccia continua a farlo e reimposta il tempo restante. Se hai più tempo a disposizione rispetto a prima della quarantena riorganizza la giornata. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">FAI ATTIVITÀ FISICA.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attività fisica aiuta a ridurre lo stress e attiva gli “ormoni della felicità”. Adesso più che mai è importante muoversi e tenere il nostro corpo attivo, in forma e con difese immunitarie alte. Quindi fai attenzione anche all&#8217;alimentazione!</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">MANTIENI I CONTATTI SOCIALI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo esseri eminentemente sociali, abbiamo una necessità innata di socializzare. Per questo è importante in questo momento mantenere il contatto, seppur a distanza, con le altre persone. La tecnologia in questo ci viene in auto.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">AIUTA GLI ALTRI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricerche scientifiche ci dicono che tra i sopravvissuti a situazioni catastrofiche, le persone che hanno saputo reagire meglio sono quelle che, messo in salvo se stesse, si sono messi al servizio degli altri. </span><b>Aiutando gli altri aiuti te stesso</b><span style="font-weight: 400;">, sviluppi capacità e accedi a risorse che ti rendono più resiliente. </span></p>
<p>Un detto che mi piace molto dice: <strong><em>l&#8217;ora più buia arriva poco prima dell&#8217;alba</em></strong>. Appena sorgerà il sole, fatti trovare pronto a goderne avendo coltivato un terreno fertile.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #d91e4a;">In questo video ti parlo di RESILIENZA, ovvero della capacità di uscire dai momenti critici della vita più forte di prima e con un equilibrio migliore.</span></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="ADDESTRARSI ALLA RESILIENZA" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/cPYtNM8p064?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>5 lezioni di vita che ho imparato in palestra</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/5-lezioni-di-vita-imparate-in-palestra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Nov 2018 15:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Può sembrare strano. Ma se non fossi entrata in quella palestra, oggi, non sarei quella che sono. Dall'età di 5 anni, e per i successivi 10, i miei pomeriggi sapevano di magnesio (un composto usato per rendere il corpo meno scivoloso e aumentare la presa agli attrezzi). Un'ora di allungamenti e spaccate e un'altra ora [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può sembrare strano.</p>
<p>Ma se non fossi entrata in quella palestra, oggi, non sarei quella che sono.</p>
<p>Dall&#8217;età di 5 anni, e per i successivi 10, i miei pomeriggi sapevano di magnesio (un composto usato per rendere il corpo meno scivoloso e aumentare la presa agli attrezzi). Un&#8217;ora di allungamenti e spaccate e un&#8217;altra ora di potenziamento preparavano il corpo ad affrontare gli attrezzi. Dagli esercizi a corpo libero, sul tappeto, imparavo ad esser precisa. Dalla trave a trovare l&#8217;equilibrio. Dal volteggio imparavo la forza esplosiva. Imparavo a conoscere i miei limiti e a lavorarci su.</p>
<p>Quegli anni hanno forgiato la mia personalità. L&#8217;esercizio fisico e l&#8217;attività agonistica mi hanno insegnato alcune lezioni profonde che sono filtrate in ogni aspetto di me e della mia vita. Dal lavoro, alle amicizie, al miglioramento personale e alla mentalità. L&#8217;esercizio mi ha reso più forte fisicamente, mentalmente ed emotivamente.</p>
<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="2856" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing">Dalla ginnastica artistica ho imparato 5 lezioni di vita che voglio condividere con te.</p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn"></div>
</div>
</section>
<h3 id="a141" class="graf graf--h3 graf-after--figure"><strong>1. Fare bene richiede tempo.</strong></h3>
<p>Mi sono serviti 2 mesi per imparare ad eseguire correttamente un flick indietro e un altro mese per eseguirlo sulla trave.</p>
<p id="08e2" class="graf graf--p graf-after--h3">Nell&#8217;epoca della gratificazione immediata, anche dodici settimane suonano come una vita. A lungo termine è fuori moda come i telefoni a rete fissa.</p>
<p id="1998" class="graf graf--p graf-after--p">C&#8217;è sempre un nuovo programma di allenamento per scolpire gli addominali in 8 minuti o per perdere 7 kg in 7 giorni. La maggior parte delle persone si aspetta risultati fulminei dall&#8217;esercizio. Ma come ogni cosa buona nella vita, l&#8217;esercizio richiede tempo per portare un miglioramento tangibile.</p>
<p id="ed35" class="graf graf--p graf-after--p">Questo spiega perché una volta che le persone attraversano il &#8220;punto di non ritorno&#8221;, la loro forza e resistenza aumentano rapidamente. Perdono peso più velocemente e conducono una vita più sana. E quelli che si aspettano risultati rapidi? Bene, hanno smesso.</p>
<p id="fe9e" class="graf graf--p graf-after--p">La vita è proprio così.</p>
<p id="9888" class="graf graf--p graf-after--p">Il successo, la vittoria, anche una gratificazione autentica arrivano solo quando mantieni la rotta nel tempo .</p>
<blockquote id="9f53" class="graf graf--pullquote graf-after--p"><p><span class="whole-read-more" data-can-replace-url="phrase" data-url-param-0="lucretius-cadendo-la-goccia-scava-la-pietra-non-pe" data-query="utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_wholetext">“Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza.”  <a href="https://www.frasicelebri.it/frasi-di/tito-lucrezio/">Lucrezio</a></span></p></blockquote>
<p id="8767" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Ma è difficile mantenere la rotta quando non si sa dove sia il traguardo. Quindi tieni lo sguardo fisso su di esso. Ogni volta che agisci, chiediti: &#8220;Questo mi sta avvicinando al traguardo?&#8221;</p>
<p id="cd2b" class="graf graf--p graf-after--p">Se la risposta è sì, vai avanti.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
<h3 id="9ccf" class="graf graf--h3 graf-after--p"><strong>2. Un passo alla volta.</strong></h3>
<p id="e34e" class="graf graf--p graf-after--h3">Voglio diventare più forte. E più in forma. Perdere peso. Avere muscoli definiti.</p>
<p id="5c0a" class="graf graf--p graf-after--p">Ma non posso farlo tutto in una volta.</p>
<p id="1942" class="graf graf--p graf-after--p">Per diventare più forte, devo fare pesanti serie di stacchi e squat per almeno dodici settimane. Ma se voglio un corpo definito, devo fare più ripetizioni di vari esercizi con pesi più leggeri.</p>
<p id="87cf" class="graf graf--p graf-after--p">La vita non è diversa.</p>
<p id="7de5" class="graf graf--p graf-after--p">Potresti voler essere un dipendente eccezionale, avere una startup, viaggiare quattro volte all&#8217;anno e sapere tutto quello che succede nel mondo.</p>
<p id="0c90" class="graf graf--p graf-after--p">Ma è come giocare una partita infinita di Whack a Mole. Continui ad usare il martello. Ma a differenza di Thor, non fai nulla di straordinario con questo.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-4680" title="lezioni di vita" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/8nf4vh39gfiz.gif" alt="lezioni di vita" width="412" height="309" /></p>
<p id="0841" class="graf graf--p graf-after--figure">Walter Isaacson, nel suo libro The Innovators, ha descritto una certa persona come un ossessivo seriale. Questa persona ha trascorso otto settimane a intrecciare un linguaggio di programmazione. Durante questo periodo di due mesi, avrebbe dormito per un&#8217;ora al giorno. Poi si svegliava e riprendeva da dove aveva lasciato.</p>
<p id="dd78" class="graf graf--p graf-after--p">Questa persona era Bill Gates.</p>
<p id="a82d" class="graf graf--p graf-after--p">Sii come Bill. Riduci il numero dei tuoi obiettivi di vita. Resta fermo su quelli che contano.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
<h3 id="f217" class="graf graf--h3 graf-after--p"><strong>3. Il disagio ti fa crescere.</strong></h3>
<p id="5e3a" class="graf graf--p graf-after--h3">La mente si stanca di fronte al corpo. Al minimo segno di sudore sul sopracciglio lo fa gridare &#8220;BASTA!&#8221; Anche se potrebbe continuare.</p>
<p id="ce35" class="graf graf--p graf-after--p">Noi disprezziamo il disagio. Ma nel disagio si trova la magia dell&#8217;auto-miglioramento.</p>
<p>Nella <a href="http://www.ericabadalassi.it/uscire-dalla-zona-comfort-trovare-la-stima/">comodità</a> a lungo andare troviamo la noia, il malcontento, l&#8217;insoddisfazione. Puoi stare comodo e lentamente spegnerti o stare scomodo e crescere.</p>
<p id="34ea" class="graf graf--p graf-after--pullquote">Ad esempio, durante una serie di flessioni, la mente inizierebbe a lamentarsi dalla decima. Ma ho imparato a dire &#8220;altre due&#8221;. Il risultato è che oggi posso fare tre ripetizioni  da venti flessioni.</p>
<p id="e5df" class="graf graf--p graf-after--p">Questo tratto ha influenzato positivamente ogni aspetto della mia vita. Se sono bloccata su un problema e la mia mente chiede una pausa, posso continuare a stare sul problema per altri dieci minuti. E poi altri dieci. Alla fine, passa un&#8217;ora e sono contenta di ciò che ottengo.</p>
<p id="983a" class="graf graf--p graf-after--p">Le persone che non accettano il disagio e la fatica a malapena scalfiscono la superficie.  Figuriamoci se possono pensare di superare i loro limiti. Questo è il motivo per cui sono insoddisfatti. Ecco perché non vedono risultati. Ecco perché finiscono per rinunciare, talvolta prima di iniziare.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4683 size-full" title="lezioni di vita" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048.jpeg" alt="lezioni di vita" width="6866" height="3007" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-200x88.jpeg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-300x131.jpeg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-400x175.jpeg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-600x263.jpeg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-768x336.jpeg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-800x350.jpeg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-1024x448.jpeg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048-1200x526.jpeg 1200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_208876048.jpeg 6866w" sizes="(max-width: 6866px) 100vw, 6866px" /></p>
<p id="f60b" class="graf graf--p graf-after--figure">Ogni volta che ti arrendi, uccidi una parte di te. Uccidi quello che sarebbe potuto essere. E permetti all&#8217;infelicità di entrare nella tua vita e succhiare la tua anima.</p>
<p id="1205" class="graf graf--p graf-after--p">Quindi fai un patto con te stesso. Quando hai voglia di arrenderti, fai <strong class="markup--strong markup--p-strong">solo altre due ripetizioni</strong>. Rimani fedele al tuo compito solo per un&#8217;altra settimana. Il disagio garantirà la tua crescita.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
<h3 id="b2de" class="graf graf--h3 graf-after--p"><strong>4. Non ignorare la tecnica.</strong></h3>
<p id="16fe" class="graf graf--p graf-after--h3">Nella ginnastica artistica la tecnica è fondamentale. Non solo perché il movimento deve essere pulito ed eseguito in un modo preciso. La tecnica corretta ti aiuta ad usare i muscoli giusti e protegge il tuo corpo dalle lesioni. Quando ti alleni per imparare ad eseguire un movimento la tecnica ti aiuta a cadere senza farti male.</p>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="2e58" class="graf graf--p graf-after--p">La tecnica è il fondamento su cui è possibile costruire un grattacielo. Ignorare questo significa costruirsi la strada per il fallimento.</p>
<p id="b4db" class="graf graf--p graf-after--p">Pittori illustri imparano la tecnica giusta per mettere il pennello sulla tela prima di dipingere un capolavoro. Gli sviluppatori di software esperti apprendono la tecnica giusta per risolvere i problemi prima di padroneggiare la sintassi.</p>
<p id="fa61" class="graf graf--p graf-after--p">Quando padroneggi la tecnica i risultati arrivano.</p>
<p id="f8ef" class="graf graf--p graf-after--p">Un altro vantaggio nascosto della tecnica? Ti fa andare avanti quando sei a corto di motivazione. E&#8217; ciò che ti fa mantenere la rotta quando finisci l&#8217;ispirazione.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
<h3><strong>5. Tutto è difficile prima di diventare facile.</strong></h3>
<p>L&#8217;impegno porta al risultato. Nella ginnastica artistica capisci fin da subito che per imparare ad eseguire correttamente un movimento devi ripeterlo più e più volte. Ogni giorno.</p>
<p>Non importa quanto un movimento sia difficile per te. Diventerà facile, quasi naturale, quando allenamento dopo allenamento, avrai imparato ad eseguirlo. Come quando impari a guidare la macchina. All&#8217;inizio devi  concentrarti su ogni minima azione. Devi pensarci. Poi diventa automatico</p>
<p>Neanche il talento conta se non lo coltivi. Uno sforzo continuo è la chiave che sprigiona il nostro potenziale.</p>
<blockquote><p><span class="whole-read-more" data-can-replace-url="phrase" data-url-param-0="charles-haddon-spurgeon-la-ripetizione-di-piccoli" data-query="utm_source=internal&amp;utm_medium=link&amp;utm_campaign=phrase_snippet_wholetext">“La ripetizione di piccoli sforzi otterrà più dell&#8217;uso occasionale di grandi talenti.” </span><a href="https://www.frasicelebri.it/frasi-di/charles-haddon-spurgeon/">Charles Haddon Spurgeon</a></p></blockquote>
<p>Il risultato che otterrai dipenderà dall&#8217;impegno che ci hai messo.</p>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-divider" style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.   .   .</strong></span></div>
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="a51a" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong>Conclusione</strong></h3>
<p id="22d9" class="graf graf--p graf-after--h3">Quello che è iniziato come un sano divertimento è diventato qualcosa che mi ha reso una persona migliore.</p>
<p id="49b2" class="graf graf--p graf-after--p">Ho imparato ad essere perseverante e a non lasciarmi scoraggiare. Sono diventata più disciplinata. Ho imparato a vivere nel presente e far fluire le mie emozioni. Sono cresciuta grintosa. Non intraprendo attività che non sono importanti, anche se promettono il mondo.</p>
<p id="f779" class="graf graf--p graf-after--p">La ginnastica artistica potrebbe sembrare una parte isolata. Ma i benefici che ne ho tratto si sono diffusi in ogni aspetto della mia vita.</p>
<p id="a3c0" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing">La vita non è solo ciò che accade al lavoro, o durante una vacanza, o quando ti innamori. Ti capita in ogni momento. Usa questi momenti per renderti migliore, per renderti la persona che desideri diventare.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
<p><span style="font-size: 10pt;">Testo <a href="https://theascent.pub/6-lessons-about-life-i-learned-at-the-gym-a5ac485f3ab2">originale</a></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non cambiare tutte le tue abitudini. Cambiane solo una.</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/abitudini-cambiane-solo-una/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 19:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[come credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[sane abitudini]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C'è sempre una nuova abitudine. Tre anni fa era la meditazione.  Due anni fa erano le docce fredde.  Quest'anno sono le saune e la cromo-terapia. Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="2784" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C&#8217;è sempre una nuova abitudine.</span></p>
<p id="8932" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Tre anni fa era la meditazione. </span><br />
<span style="color: #000000;">Due anni fa erano le docce fredde. </span><br />
<span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno sono le saune e la cromo-terapia.</span></p>
<p id="1c95" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai cercando.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="b2a0" class="graf graf--p graf--leading"><span style="color: #000000;">Erano le 8:30 del mattino e dovevo tenere un discorso alle 7 di sera. Per paura di sentirmi male e vomitare ho mangiato solo una banana durante tutta la giornata. Ho impostato il mio telefono in modalità aerea per non avere distrazioni o avere lo stress delle notifiche. Ho pensato:</span></p>
<p id="48af" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">&#8220;Chi sono per andare sul palco e parlare di come migliorare la tua vita?&#8221;</em></strong></span></p>
<p id="7924" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"> Cosa penserebbe la gente di me? Quasi non sono salito sul palco.</span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Sono salito, il cuore mi batteva forte. Ma non mi sentivo male. Mi sentivo potente.</span></p>
<p id="5cbf" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Cosa è cambiato? </span><br />
<span style="color: #000000;">Settimane prima, ho iniziato a seguire una nuova abitudine.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="c8c5" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine di credere in te stesso.</span></strong></h3>
<p id="fa45" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Sembra banale come l&#8217;inferno. È la verità però.</span></p>
<p id="f33b" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Molto prima di questo discorso avevo letto che la maggior parte delle persone che ammiriamo o non sanno cosa stanno facendo o hanno capito tutto. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">In effetti, l&#8217;unica abitudine comune a tutti quelli che ammiravo era che, nel compiere la loro &#8220;impresa&#8221;, sentivano la paura e lo facevano comunque.</span></p>
<figure id="212a" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="aspectRatioPlaceholder-fill"></div>
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-width="1920" data-height="1080" data-action="zoom" data-action-value="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-scroll="native"><canvas class="progressiveMedia-canvas js-progressiveMedia-canvas" width="75" height="41"></canvas><img loading="lazy" decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image alignnone" title="abitudini" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" alt="abitudini" width="1600" height="900" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Immagine di credito: <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw">Ben Lionel Scott</a></figcaption></figure>
<p id="ebde" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine che tutti seguivano era credere in se stessi, qualunque cosa facessero. È facilmente comprensibile che non importa quanta pratica hai fatto, quanto studio hai alle spalle o quante persone hai incontrato, nulla ti è mai garantito. <strong>L&#8217;unica garanzia che hai è che sei abbastanza</strong> e che l&#8217;esperienza, buona o cattiva che sia, ti insegnerà qualcosa.</span></p>
<p id="fa8c" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Prima di salire sul palco</span> (<a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">paura di parlare in pubblico?</a>)<span style="color: #000000;">, o fare qualunque altra cosa, quest&#8217;abitudine di credere in te stesso assomiglia a questo:</span></p>
<ul class="postList">
<li id="6303" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Dire a te stesso cosa hai ottenuto</span></li>
<li id="850e" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Alzarti in piedi e tenere le spalle dritte</span></li>
<li id="4f3b" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Disconnetterti dal risultato</span></li>
<li id="cebb" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Abbracciare la paura e andare avanti</span></li>
</ul>
<p id="f39e" class="graf graf--p graf-after--li graf--trailing"><span style="color: #000000;">Questa è l&#8217;immagine di questa abitudine chiamata credere in te stesso. Voglio che tu veda questa lista nella tua mente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="78d8" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Era un&#8217;abitudine che ha dato il via a tutto.</span></strong></h3>
<p id="d01b" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Non una lista di abitudini. L&#8217;impulso proveniva da una sola.</span></p>
<p id="3139" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Le infinite liste di abitudini che trovi in ​​post, articoli, giornali mancano di una lezione fondamentale: tutto ciò che di buono ci può essere nella tua vita parte da una piccola abitudine.</span></p>
<p id="d1c8" class="graf graf--p graf-after--pullquote"><span style="color: #000000;">Dalla mia esperienza, da questa abitudine inizia la tua crescita, ma è la più difficile. Tutte le altre sono semplici quando hai acquisito questa. Non c&#8217;è nessuna forza o persona esterna che, nel bel mezzo di una situazione difficile, possa dirti di credere in te stesso.</span></p>
<p id="198a" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine più duratura e importante di tutte è interamente coltivata da te, nella tua mente, attraverso un dialogo interno che nessuno può sentire.</span><br />
<span style="color: #000000;">Se tu potessi essere solo due minuti nella testa di uno dei tuoi eroi quando è di fronte alla paura o in una situazione difficile, vedresti di cosa sto parlando.</span></p>
<p id="27a2" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">L&#8217;impulso che deriva da questa abitudine è molto oltre qualsiasi altra cosa abbia vissuto. È l&#8217;abitudine segreta che impari a tirar fuori ogni giorno, quando affronti la negatività e i rifiuti che il mondo dà senza preavviso.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="3047" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Scegli te stesso.</span></strong></h3>
<p id="23bc" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Ecco di cosa si tratta questa unica abitudine. Scegliere te stesso prima di considerare qualsiasi altro pensiero.</span></p>
<p id="3b71" class="graf graf--p graf-after--p"><span class="markup--quote markup--p-quote is-other" style="color: #000000;" data-creator-ids="anon">È la realizzazione nella tua mente che puoi fare qualsiasi cosa anche se non hai idea di come.</span></p>
<p id="ac13" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Devi credere in te stesso prima che lo faccia chiunque altro.</strong></span></p>
<p id="a548" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Scegliendo te stesso e credendo in te stesso, tutte le altre abitudini diventano utili elementi che puoi aggiungere a queste fondamenta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body section--last">
<div class="section-divider">
<hr class="section-divider" />
</div>
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p>&nbsp;</p>
<p class="graf graf--p graf-after--h3"><em><span style="font-size: 10pt;">Fonte: Tim Denning, 2018 &#8211; Medium, &#8220;<a href="https://theascent.pub/dont-change-all-your-habits-just-change-one-7844ab6a83fc">Don’t Change All Your Habits — Just Change One</a>&#8220;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 7 componenti di una conversazione costruttiva</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/le-7-componenti-di-una-conversazione-costruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 15:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[come relazionarsi]]></category>
		<category><![CDATA[conversazione costruttiva]]></category>
		<category><![CDATA[costruire relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[essere interessanti]]></category>
		<category><![CDATA[piacere agli altri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=4650</guid>

					<description><![CDATA[Conversazione costruttiva.  Perché conversare oggi è un'abilità importante ma sottovalutata. Qual è lo scopo di una conversazione? Mostrare la tua esperienza? Convincere l'altro della tua opinione? Un sano scambio di idee? Una conversazione costruttiva crea fiducia, arricchisce di nuove idee, punti di vista ed emozioni. Nei tempi moderni però, dominati dalle risposte immediate dei motori [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Conversazione costruttiva. </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Perché conversare oggi è un&#8217;abilità importante ma sottovalutata.</span></strong></p>
<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="cc8e" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Qual è lo scopo di una conversazione?</span></p>
<ol class="postList">
<li id="82eb" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Mostrare la tua esperienza?</span></li>
<li id="717d" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Convincere l&#8217;altro della tua opinione?</span></li>
<li id="c2d5" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Un sano scambio di idee?</span></li>
</ol>
<p id="260c" class="graf graf--p graf-after--li"><span style="color: #000000;">Una conversazione costruttiva crea fiducia, arricchisce di nuove idee, punti di vista ed emozioni. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--li"><span style="color: #000000;">Nei tempi moderni però, dominati dalle risposte immediate dei motori di ricerca e dai social, tenere tali conversazioni è sempre più difficile; non abbiamo tempo né pazienza per lasciare che le conversazioni avvengano lentamente. Neanche gli algoritmi più intelligenti o gli assistenti virtuali si avvicinano agli esseri umani quando si tratta di conversazioni profonde e stimolanti. È un&#8217;abilità squisitamente umana, importante ma sottovalutata.</span></p>
<p id="cb06" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Il problema è che abbiamo &#8220;disimparato&#8221; a tenere una conversazione costruttiva, autentica. L&#8217; educatore Paul Barnwell ha scritto:</span></p>
<blockquote id="0d39" class="graf graf--blockquote graf-after--p"><p><span style="color: #000000;">saper conversare è l&#8217;abilità più trascurata che non riusciamo ad insegnare. I ragazzi trascorrono ore ogni giorno impegnandosi nella matematica, geografia ecc, ma raramente hanno l&#8217;opportunità di affinare le loro abilità comunicative interpersonali&#8230; C&#8217;è qualche abilità del 21 ° secolo più importante di essere in grado di sostenere una conversazione coerente e sicura?</span></p></blockquote>
<p id="1ff6" class="graf graf--p graf-after--blockquote"><span style="color: #000000;">La buona notizia è che è un&#8217;abilità che si può imparare. Saper tenere <strong>una conversazione costruttiva richiede che vengano</strong> <strong>seguite scrupolosamente queste sette componenti chiave</strong>.</span></p>
<h2 id="c944" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">1. ASCOLTO</span></h2>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="color: #000000;">Le persone spesso equiparano l&#8217;ascolto al silenzio. Ma molte persone stanno in silenzio perché:</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<ul class="postList">
<li id="6e15" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Stanno pensando a come risponderanno quando sarà il loro turno</span></li>
<li id="538c" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Stanno aspettando che l&#8217;altro finisca di parlare in modo che possano tornare a guardare Instagram</span></li>
<li id="bd4c" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Sono distratte dai loro pensieri.</span></li>
</ul>
<p id="0444" class="graf graf--p graf-after--li"><span style="color: #000000;">Ma non si ascolta per rispondere. Si ascolta per capire.</span></p>
<p id="11b5" class="graf graf--p graf-after--pullquote"><span style="color: #000000;">Ascolta e assicurati di far capire che stai ascoltando, diventando un ascoltatore attivo. L&#8217;ascolto efficace <strong>ti aiuta a capire</strong> <strong>come l&#8217;altro vede le cose</strong>. <strong>Ti aiuta a</strong> <strong>sentire cosa non viene detto</strong>. In una conversazione costruttiva, <strong>l&#8217;ascolto esige la tua completa presenza con l&#8217;altro</strong>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-4657 aligncenter" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/1_dS2uLPI5iU4RiTLuGL3Dgw-1.gif" alt="" width="1200" height="359" /></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div class="section-inner sectionLayout--outsetColumn">
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</div>
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="color: #000000;">Tacere e annuire con la testa non basta. L’ FBI quando tratta con i rapitori che tengono in ostaggio le vittime usa una serie di tecniche per mostrare la sua attenzione nella trattativa. Ad esempio il cosiddetto &#8220;<em>mirroring</em>&#8220;, ovvero ripetere le ultime due-tre parole che la persona ha appena detto sotto forma di domanda. Una persona può dire: &#8220;Sono malato e stanco di essere preso in giro,&#8221; per cui l&#8217;altro può rispondere, “Sei stanco di sentirti essere preso in giro, eh?&#8221;</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 13">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="color: #000000;">Un&#8217;altra tecnica consiste nel <strong>parafrasare</strong>; ovvero ripetere che cosa l&#8217;altro ha appena detto con parole vostre, incrementando nell&#8217;altro la sensazione di esser stato compreso. L&#8217;idea è quella di ascoltare davvero ciò che l&#8217;altro sta dicendo. E&#8217; una specie di un <strong>processo di scoperta per entrambe le parti</strong>. Prima di tutto, si riesce a scoprire quali sono le effettive priorità dell&#8217;altro, e in secondo luogo, lo si aiuta a capire come suonano le parole che ha appena detto.</span></p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h2 id="c0a4" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">2. EMPATIA</span></h2>
<p id="c0a4" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Alcuni mesi fa, un mio amico ha perso sua madre. Il suo collega gli ha inviato un messaggio che diceva: &#8220;Capisco cosa provi, quando tornerai a lavoro, condividerò con te come ho imparato ad affrontare la perdita di mio padre&#8221;.</span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Una risposta empatica, giusto? Non proprio. È la risposta peggiore, forse solo seconda a &#8220;non ti preoccupare, passerà&#8221;, perché:</span></p>
<ul class="postList">
<li id="2b89" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Non sai come si sente l&#8217;altro anche se hai vissuto una situazione simile. Persone diverse sperimentano situazioni simili in modo diverso.</span></li>
<li id="3bc6" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Poni l&#8217;attenzione su di te.</span></li>
</ul>
<p class="graf graf--p graf-after--li"><span style="color: #000000;">Questa non è empatia. Così facendo, ti metti su un piedistallo rispetto all&#8217;altro. <span class="markup--quote markup--p-quote is-other" data-creator-ids="anon">Le persone che condividono qualcosa di profondo con te vogliono sentirsi dire: &#8220;Non riesco a immaginare come ci si sente&#8221;.  Se ti chiedi se c&#8217;è qualcosa che puoi fare per lui, spesso, quel qualcosa è <strong>ascoltare senza dare giudizi</strong>. La tipica risposta </span>&#8220;non devi sentirti così. Non vale la pena sprecare energia per quanto accaduto”, seppur con le migliori intenzioni, è un tipo di comunicazione che giudica. Dice all&#8217;altro che sta sbagliando e come sarebbe giusto sentirsi, minimizzandone quindi i sentimenti (<a href="http://www.ericabadalassi.it/farsi-ben-volere-dagli-altri/">il segreto per farsi ben volere dagli altri</a>).</span></p>
<p id="fbb8" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Assumere la prospettiva dell&#8217;altro, significa comprenderla e sentirla al punto da ritenerla ragionevole.</span></p>
<h2 id="1879" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">3. DAI UN NOME ALLE EMOZIONI</span></h2>
<p id="6c37" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Le emozioni svolgono un ruolo cruciale in ogni conversazione. La maggior parte della gente si sforza di trovare le parole giuste per spiegare al meglio come si sente in quel momento.</span></p>
<p id="25cd" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Dare un nome alle emozioni significa convalidarle e riconoscerle.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<div class="section-inner sectionLayout--outsetColumn">
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</div><figcaption class="imageCaption"><a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://unsplash.com/photos/mrD3zbzR7io" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://unsplash.com/photos/mrD3zbzR7io">Unsplash</a></figcaption></figure>
</div>
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="1ba2" class="graf graf--p graf-after--figure"> <span style="color: #000000;">Ad esempio, potresti usare frasi come:</span></p>
<ul class="postList">
<li id="bacf" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;"><em class="markup--em markup--li-em">Sembra &#8230;</em> senti che non ti viene data attenzione.</span></li>
<li id="c0d5" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;"><em class="markup--em markup--li-em">Sembra &#8230;</em> ti senti deluso perché può fare di meglio.</span></li>
<li id="c968" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;"><em class="markup--em markup--li-em">Sembra &#8230;</em> sei preoccupato che il team non riesca a terminare il lavoro nella data prevista.</span></li>
</ul>
<p id="a07f" class="graf graf--p graf-after--li"><span style="color: #000000;">Notare l&#8217;assenza di &#8220;Penso&#8221; e &#8220;Questo è solo il mio punto di vista&#8221;. La presenza di &#8220;Io&#8221; mette l&#8217;accento su di te, rischia di far sentire l&#8217;altro come se stessi imponendo i tuoi pensieri, facendogli alzare la guardia.</span></p>
<p id="5f65" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Anche le tue emozioni sono una parte cruciale della conversazione.</span></p>
<p id="3b27" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Quando qualcuno a cui teniamo condivide con noi qualcosa di doloroso ci fa male e il suo dolore diventa il nostro. Ma questo ci impedisce di continuare ad essere per l&#8217;altro un buon ascoltatore.</span></p>
<p id="70ee" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Le persone cercano anche di bilanciare le emozioni dell&#8217;altro con l&#8217;estremo opposto: fanno l&#8217;avvocato del diavolo se l&#8217;altro è molto ottimista, oppure cercano di dare forza se l&#8217;altro è molto giù. Ma ancora una volta, atteggiamenti come questi fanno sentire l&#8217;altro non compreso e i suoi sentimenti minimizzati. Inoltre, spesso, le persone si comportano in questo modo non tanto per far sentire meglio l&#8217;altro, ma per far sentire meglio loro stesse.</span></p>
<h2 id="062d" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">4. RIASSUMERE</span></h2>
<p id="062d" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;">Riassumere non significa imporre il tuo punto di vista all&#8217;altro o ripetere a pappagallo le sue parole. </span>Significa <strong>descrivere il mondo nel modo in cui l&#8217;altro lo vede</strong>.</span></p>
<p id="a5d4" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Un riassunto ben fatto fa sì che l&#8217;altro dica &#8220;è giusto&#8221; invece di &#8220;hai ragione&#8221;.  Sottile differenza in termini di parole, ma enorme in termini di atteggiamento.  </span></p>
<p id="88e1" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Pensa all&#8217;ultima volta che qualcuno ti ha infastidito: un venditore, un capo, un collega o il partner. Cosa hai detto loro per porre fine alla conversazione? Hai ragione, hai detto &#8220;hai ragione&#8221;. Il segnale era forte e chiaro: <em class="markup--em markup--p-em">smettila di parlare</em> <a href="http://www.ericabadalassi.it/litigi-nella-coppia-errori-evitare/">(7 errori comunicativi da evitare in coppia)</a>.</span></p>
<p id="3e9c" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><span style="color: #000000;">&#8220;Hai ragione&#8221; significa anche che mentre la persone è d&#8217;accordo con le tue opinioni, continuerà a comportarsi come crede e sente.</span></p>
<h2 id="008a" class="graf graf--h3 graf-after--figure"><span style="color: #000000;">5. BREVITÀ</span></h2>
<p id="008a" class="graf graf--h3 graf-after--figure"><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Troppe parole non pagano. </span></p>
<p class="graf graf--h3 graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Come ti sentivi quando tua madre ti ripeteva le stesse cose più e più volte? (ancora lo fa, vero?).</span></p>
<p id="d747" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Una comunicazione &#8220;eccessiva&#8221; chiude le conversazioni ancora prima che inizino.</span></p>
<p id="18f0" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong>Meno parole creano un impatto più profondo</strong>. Fa si che l&#8217;altro assorba le tue parole e ci pensi sopra.</span></p>
<p id="989e" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Il silenzio è una parte importante della brevità. A volte, significa che l&#8217;altro sta pensando. Altre che è a disagio. Altre ancora che vuole che tu continui a parlare, ecc. </span></p>
<p id="f067" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Ascolta questo silenzio e il suo significato sottostante. Quindi adattati.</span></p>
<h2 id="3dec" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">6. COSTRUIRE UN TERRENO COMUNE</span></h2>
<p id="3dec" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Le crepe in una conversazione si creano per due motivi. Uno, quando uno dei due è molto esperto sul tema in questione e divaga in un monologo incomprensibile all&#8217;altro. Due, quando si sottovaluta la capacità dell&#8217;altro di capire.</span></p>
<figure id="ad75" class="graf graf--figure graf-after--p">
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<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*D8x9BE403MyPOV9CJJux1Q.jpeg" data-width="680" data-height="453" data-scroll="native"><canvas class="progressiveMedia-canvas js-progressiveMedia-canvas" width="75" height="48"></canvas><img loading="lazy" decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image alignnone" title="conversazione costruttiva" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*D8x9BE403MyPOV9CJJux1Q.jpeg" alt="conversazione costruttiva" width="680" height="453" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*D8x9BE403MyPOV9CJJux1Q.jpeg" /></div>
</div>
</figure>
<p id="bfff" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Una conversazione costruttiva si svolge su un terreno comune, dove chi parla usa analogie rilevanti per chi ascolta per spiegare come funzionano le cose da una prospettiva più ampia.</span></p>
<h2 id="f334" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;">7. GENUINITÀ</span></h2>
<p id="f334" class="graf graf--h3 graf-after--p"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 16px;">In una conversazione costruttiva nessuna delle due parti ha un secondo fine o maschera ciò che </span><em class="markup--em markup--p-em" style="font-size: 16px;">vuole</em><span style="font-size: 16px;"> come </span><em class="markup--em markup--p-em" style="font-size: 16px;">offerta</em><span style="font-size: 16px;"> per l&#8217;altro: sentiamo un&#8217;ipocrita da un miglio di distanza.</span></span></p>
<p id="f4b1" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Le persone si fidano delle persone le cui emozioni sono autentiche, le cui azioni sono in sincronia con le loro parole.</span></p>
<p id="6952" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">La genuinità arriva quando ti interessi davvero dell&#8217;altro e vuoi che ciò che emerge dalla conversazione sia a beneficio di entrambi. È ciò che rende possibile praticare i suddetti punti.</span></p>
</div>
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</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="6365" class="graf graf--h3 graf--leading"><em><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">Riassumendo</span></em></h3>
<p id="3f76" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Una conversazione costruttiva è quella in cui entrambi si divertono e si sentono a proprio agio. </span></p>
<p id="effc" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Conversazioni del genere creano relazioni più profonde. Nell&#8217;era eternamente connessa ma solitaria, le relazioni significative sono qualcosa di cui abbiamo fortemente bisogno. </span><span style="color: #000000;">Illumina la giornata dell&#8217;altro ed ascoltalo quando nessuno lo fa. Crea quella connessione che gli altri non sono in grado di creare e avrai padroneggiato sia la conversazione che costruito una rapida relazione. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Quindi, non cercare di impressionare le persone o “vincere” nella conversazione a tutti i costi. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">E’ davvero tutto più semplice. Basta saper ascoltare e mettere le persone a proprio agio per farle sentire bene.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="page" title="Page 22">
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<div class="column">
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
</div>
</div>
<p>_________________________________________________________________________________________________________________________________________________</p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Fonte:</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Vishal Kataria, 2018, Medium, &#8220;<a href="https://theascent.pub/the-7-components-of-a-constructive-conversation-f3598072a5b6">The 7 Components of a Constructive Conversation</a>&#8220;</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Robin K. Dreeke, 2011, &#8220;It&#8217;s Not All About &#8220;Me&#8221;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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</section>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paura di decidere: quando scegliere ci manda in crisi</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/paura-di-decidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2018 14:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Dubbio Patologico]]></category>
		<category><![CDATA[Fobia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[paura di decidere]]></category>
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		<category><![CDATA[prendere decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[rimuginare]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=4616</guid>

					<description><![CDATA[Paura di decidere Decidere rappresenta sempre un azzardo, così come scegliere espone a continui rischi, ma nessuno può evitare del tutto questa condizione esistenziale spesso decisamente scomoda. La vita ci obbliga continuamente, che lo vogliamo o no, a prendere decisioni e a operare scelte. La persona si mette in gioco come artefice del proprio agire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Paura di decidere</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Decidere rappresenta sempre un azzardo, così come scegliere espone a continui rischi, ma nessuno può evitare del tutto questa condizione esistenziale spesso decisamente scomoda. La vita ci obbliga continuamente, che lo vogliamo o no, a prendere decisioni e a operare scelte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La persona si mette in gioco come artefice del proprio agire e spesso di quello delle persone che la circondano. </span><strong style="color: #000000;">Diviene responsabile, attraverso le sue decisioni, della propria esistenza</strong><span style="color: #000000;">. </span><strong><span style="color: #000000;">Da questa responsabilità deriva la paura di decidere</span></strong><span style="color: #000000;">, tra diverse opportunità, la migliore. Chi deve prendere una decisione, infatti, deve essere in grado in primis di gestire le proprie emozioni più primordiali, la più importanti delle quali è la paura. </span><strong style="color: #000000;">La paura si presenta sotto forme diverse</strong><span style="color: #000000;">, con effetti diversi, vediamo quali&#8230;</span></p>
<h2><span style="color: #000000; font-size: 24pt;"><strong>LE FORME DELLA PAURA DI DECIDERE</strong></span></h2>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">LA PAURA DI SBAGLIARE</span></span></span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">La paura di sbagliare è la forma più diffusa. In questo caso, la paura è quella di prendere una decisione che potrebbe poi rivelarsi un fallimento o di commettere errori irreparabili. La paura di sbagliare e di commettere delle imprudenze porta a rimandare le decisioni nell’illusione che insicurezze e timori magicamente si dissolvano. Per quanto la persona si ponga come giudice inflessibile di stesso, saper decidere non significa non sbagliare e l’errore è uno degli inevitabili esiti del decidere. I sintomi che la persona può manifestare variano: si va da una costante indecisione, tempi prolungati nell’agire a un&#8217;ansia e un&#8217;angoscia elevate fino a veri e propri blocchi decisionali, attacchi di panico ed episodi depressivi.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">LA PAURA DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA</span></span></span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">Questa forma di paura ha molto a che fare con l&#8217;autostima e con l&#8217;idea che abbiamo di noi stessi; ovvero, quanto ci riteniamo capaci di valutare le cose sostenendo il peso delle decisioni prese e dei loro effetti. </span><span style="color: #000000;">Molti tra coloro che si trovano in questa condizione, spesso, ricoprono ruoli di responsabilità, perché si impegnano molto di più di coloro che non devono dimostrare ogni giorno a se stessi il proprio valore. Per dimostrare a me stesso che valgo, lo dimostro agli altri e al mondo. Ottengo così fiducia, stima, meriti innalzando le aspettative altrui e anche le responsabilità da assumermi (e quindi anche la mia paura di non essere all&#8217;altezza!). </span><span style="color: #000000;">Le responsabilità e i rischi, infatti, aumentano in misura delle aspettative che altri hanno verso di me, proprio grazie ai risultati raggiunti. Ed ecco che si ottiene un successo disastroso.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">LA PAURA DEL GIUDIZIO</span></strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Questa forma di paura si manifesta nel momento in cui devo prendere una decisione e comunicarla agli altri. Il problema, in questo caso, sta nell&#8217;idea di doversi confrontare ed esporsi al giudizio altrui. </span><span style="color: #000000;">Spesso questa forma di paura è associata alla <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">paura di parlare in pubblico</a></span>, di arrossire, sudare e bloccarsi nel parlare o alla <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/fobia-sociale-paura-del-giudizio/">fobia sociale</a>.</span> La paura di esporsi al giudizio viene spesso tenuta nascosta per vergogna e quindi non affrontata.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">LA PAURA DELL&#8217;IMPOPOLARITÀ</span></strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Essere amati e apprezzati è una necessità primordiale per l’essere umano, ma il bisogno di essere amati da tutti ne è l’espressione disfunzionale. La persona che ne soffre è costantemente ostaggio del suo volersi sentire apprezzata e amata: quando deve prendere una decisione spiacevole, avrà il timore di perdere anche solo in parte il consenso e l&#8217;apprezzamento degli altri.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4632" title="paura di decidere " src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597.jpeg" alt="paura di decidere " width="380" height="535" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-200x282.jpeg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-213x300.jpeg 213w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-400x563.jpeg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-600x845.jpeg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-727x1024.jpeg 727w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-768x1081.jpeg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-800x1126.jpeg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-1200x1689.jpeg 1200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597.jpeg 2320w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></span></p>
<h2><span style="color: #000000; font-size: 24pt;">GLI EFFETTI DELLA PAURA DI DECIDERE<br />
</span></h2>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">PAURA, ANSIA, PANICO</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La paura è una percezione che attiva risposte fisiologiche, come l&#8217;aumento del battito cardiaco, del ritmo respiratorio ecc, che attiva l&#8217;organismo. Quando queste reazioni si mantengono per un tempo più prolungato dell&#8217;immediata risposta allo stimolo, si parla di</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/ansia-generalizzata/">ansia</a></span>. <span style="color: #000000;">Pertanto l&#8217;ansia non è una reazione patologica, ma la naturale risposta di attivazione a una sensazione di minaccia. Diviene patologica solo quando supera la soglia della funzionalità conducendo ad un tilt psicofisiologico: il</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">panico</a></span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò su cui si dovrà intervenire in questo caso è la percezione di ciò che spaventa; ovvero <strong>trasformare ciò che fa paura in qualcosa di gestibile</strong> restituendo alla persona il senso di controllo di sé e della circostanza che teme.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">ANGOSCIA E CRISI DEPRESSIVE</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;angoscia è uno stato di aspettativa negativa rispetto agli eventi futuri, e non solo di un ipotetico pessimismo, ma della certezza che le cose andranno per il peggio senza possibilità di intervento. L&#8217;angosciato è colui che sente di aver subito una <strong>condanna alla quale non può fuggire e che vive in uno stato di oppressione nell&#8217;attesa che questa si realizzi</strong>. Il senso di impotenza rende ancor più tragica l&#8217;aspettativa, rendendo il soggetto inerme e portandolo a</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/depressione-uscirne-tempi-brevi/">crisi depressive</a></span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Una condizione spesso fonte di angoscia è quella di chi è costretto ad assumersi la responsabilità di decisioni critiche: quando una scelta non appare la migliore, ma si è costretti a operarla l&#8217;attesa degli esiti non potrà che essere angosciante. Un&#8217;altra condizione è quella di colui che, dopo aver preso decisioni fallimentari, è di nuovo costretto a operare scelte importanti e non si sente all&#8217;altezza di questo compito. </span><span style="color: #000000;">Anche in questo caso la soluzione rappresentata dal cambiamento delle percezioni di condanna che il soggetto vive nei confronti del dover decidere.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">STRESS E TENSIONE EMOTIVA</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Essere stressati è una condizione indispensabile per fronteggiare alcune circostanze e raggiungere i nostri obiettivi perché è ciò che permette l&#8217;attivazione dell&#8217;organismo. Nella giusta dose rappresenta il vento che sostiene le vele della fatica e sospinge verso la meta desiderata. <strong>Solo quando questa condizione diviene persistente, come quando la paura di decidere ci mantiene in uno stato stallo a lungo</strong>, o troppo pesante <strong>produce effetti indesiderati come il crollo delle prestazioni e la comparsa di sintomi psichici e somatici</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">OSSESSIONI, COMPULSIONI E DUBBIO PATOLOGICO</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #993366;">OSSESSIONI.</span> La persona cerca di avere il controllo non solo per il processo decisionale, ma anche delle persone coinvolte, delle circostanze e degli esiti futuri. </strong>Questa ricerca di rasssicurazione mediante il controllo si scontrerà ben presto con la consapevolezza che raramente il controllo totale può essere realizzato. <strong>La ricerca di certezza conduce all’incertezza,</strong> afferma Buddha. Di fronte all’impossibilità di controllare tutto, la persona invece di accettare l’idea di un rischio inevitabile da ridurre al minimo, ma che comunque è impossibile da realizzare, si sforza di trovare il modo di controllare ogni cosa. Finisce, così, vittima di ragionamenti e tentativi di soluzioni fallimentari sino alla totale perdita di controllo tipica di un disturbo ossessivo.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #993366;">COMPULSIONI.</span> </span></strong><span style="color: #000000;">La persona diviene <strong>vittima del dover svolgere azioni ritualizzate che lo rassicurano riguardo alla decisione da prendere</strong>. Il fenomeno più frequente è rappresentato da chi, prima di compiere una scelta, ricontrolla ripetutamente il processo e le singole fasi che lo hanno condotto alla decisione, costringendo il soggetto a nuovi controlli, bloccando la capacità di decidere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #993366;">DUBBIO PATOLOGICO.</span></strong> In questo caso la compulsione diviene mentale e <strong>si esprime nel porsi continuamente dubbi riguardo alla correttezza di una decisione. L’effetto è di rinchiudere la mente in un labirinto di interrogativi, in cui ogni risposta crea un nuovo dubbio.</strong> Tutto ciò limita o blocca del tutto la capacità decisionale. Kant scriveva: “non esistono risposte corrette a domande scorrette, prima di pensare una risposta si deve analizzare la correttezza della domanda.”</span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/9wB8J89e4_E?t=5s" width="860" height="482" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong><span style="font-size: 24pt;">PAURA DI DECIDERE: TIPOLOGIE DI DECISIONI</span></strong></h2>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">&#8220;A priori c&#8217;è quello che io ci metto, non quello che c&#8217;è nelle cose.&#8221; B.Pascal</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Il percepito è nella mente di chi osserva; pertanto <strong>il livello di disagio non è direttamente proporzionale all&#8217;importanza della scelta, ma dipende dalle caratteristiche e dalle capacità di chi deve operarla</strong>. Un militare ben addestrato o un manager preparato soffrono molto meno nel prendere decisioni estreme quali, ad esempio, organizzare missioni suicide nel caso del primo e operare drastici licenziamenti nel caso del secondo, di quanto possa soffrire una madre angosciata all&#8217;idea di dover punire il figlio. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non sono le cose in sé, ma come le percepiamo in virtù di come funzioniamo a determinare le nostre reazioni. Se le nostre lenti ingigantiscono ciò che vediamo, anche una piccola cosa ci apparirà come una grande minaccia. Allo stesso modo la nostra scarsa autostima può farci sentire in difetto anche di fronte a ostacoli piccoli, che percepiamo come insormontabili solo per i nostri limiti. Volenti o nolenti siamo noi gli autori della trama della nostra esistenza, anche quando preferiremmo che fossero gli altri a decidere per noi.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni critiche</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Critica è la condizione in cui si deve operare una scelta che in seguito sarà difficile, troppo oneroso o impossibile cambiare</strong>. E&#8217; quindi importante riflettere bene prima di scegliere passando in rassegna tutti i prevedibili esiti di una decisione piuttosto che di un&#8217;altra. Il problema si complica quando le possibilità sono numerose e tutte in grado di garantire vantaggi, e ciò instilla il dubbio su quale sia la più vantaggiosa. Oggi, paradossalmente, l&#8217;incremento delle possibilità di scelta complica il compito di decidere. Il vantaggio di avere a disposizione numerose opzioni può rendere critica anche una decisione banale, come quella della scelta di un abito o di una vacanza.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Valutare l&#8217;effettiva criticità di una situazione</strong> rappresenta un primo passo importante per non perdersi nella giungla delle opzioni possibili. Conan Doyle fa dire al suo Sherlock Holmes: <em>&#8220;Il pensatore ideale è colui che tra miriadi di informazioni riesce a considerare solo quelle effettivamente utili&#8221;</em>.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni difficili</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ciò che rende difficile una decisione non è la scelta, ma la consapevolezza dei suoi effetti</strong>. Questo è il caso in cui non è complicato né emotivamente costoso capire quale sia la decisione giusta, ma il metterla in atto comporterà inevitabilmente, insieme ai vantaggi, anche degli effetti indesiderati. Esistono poche situazioni nelle quali assumere una decisioni porta solo e soltanto a effetti desiderati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tuttavia, anche in questo caso, è la percezione del soggetto a determinare il livello di difficoltà della decisione. Quindi non si tratterà di rendere l&#8217;individuo più abile e competente nel compiere analisi, ma di renderlo capace di gestire le proprie reazioni emotive.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">Decisioni complesse</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">L<strong>a difficoltà in questo caso risiede nelle capacità logiche ed intellettive piuttosto che nei tormenti emotivi</strong>. Ma anche la logica e l’intelligenza hanno le loro trappole. La trappola più frequente è quella di continuare ad analizzare e cercare spiegazioni che ci diano la certezza della correttezza della decisione. Ovviamente non solo non si trova la certezza, non solo non si arriva mai ad una decisione, ma questo atteggiamento mentale condurrà alla totale irrazionalità. La persona si perderà dentro la propria palude mentale proprio a causa dei passaggi logici per giungere alle scelte corrette.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni istintive</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Può accadere che la persona, anche dopo essere giunto alla decisione, agisca diversamente seguendo le proprie sensazioni piuttosto che l’esito dei propri ragionamenti.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ad esempio, il caso di colui che decide di avere un chiarimento con il suo capo, ma di fronte a lui non riesce ad aprir bocca; quello del genitore che sa di dover vietare al figlio determinate cose, ma che poi cede alle sue richieste; un partner tradito che decide razionalmente di rompere il rapporto, ma poi non riesce a lasciarla.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni inevitabili</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ci sono situazioni che obbligano a scelte non desiderate o ritenute sbagliate. In questo caso non siamo noi a decidere, ma la circostanza.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo tipo di decisione espone più di ogni altra alla reazione di rabbia di fronte all’ingiustizia di dover fare i conti con qualcosa di cui solo in minima parte siamo responsabili. E’ invece il caso, beffardo e crudele, che ci ha costretto ad affrontare; oppure di dover fare le spese di eventi provocati da altri. Di fronte a queste situazioni, si può solo sviluppare la capacità individuale di resistere agli urti e alle ferite della vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><span style="font-size: 24pt;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">PAURA DI DECIDERE: LA TERAPIA BREVE STRATEGICA</span></span></span></strong></h2>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">&#8220;Ogni essere umano è il romanziere di se stesso, e sebbene possa scegliere tra essere uno scrittore originale o uno che copia, non può evitare di scegliere. E&#8217; condannato a essere libero.&#8221; J.O.Gasset</span></p></blockquote>
<p>La paura di decidere, di sbagliare, di non essere all&#8217;altezza o di esporsi non dev&#8217;essere negata, ma compresa e gestita con strategie e stratagemmi mirati, in grado di trasformarla da handicap ad arma vincente. <span style="color: #000000; font-size: 16px;">Con la<span style="color: #993366;"> <a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a></span> la persona sarà guidata a sostituire le modalità fallimentari con cui gestisce le situazioni con altre funzionali. Così da ritrovare il coraggio e la serenità di affrontare i numerosi bivi del percorso della vita.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">Saranno prescritti compiti specifici studiati ad hoc sulle caratteristiche del problema; lo scopo è quello di </span><strong style="color: #000000; font-size: 16px;">cambiare in tempi brevi</strong>, attraverso l’esperienza del successo,<strong style="color: #000000; font-size: 16px;"> le lenti con cui la persona osserva la realtà, imparando a gestire, e non più a subire, la paura di decidere</strong><span style="color: #000000; font-size: 16px;">. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; psicologa ad orientamento breve strategico </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Bibliografia</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nardone G., 2000, Oltre i limiti della paura, Rizzoli, Milano.</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nardone G., 2014, La paura delle decisioni, Ponte alle Grazie, Milano.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Problem Solving Strategico</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/problem-solving-strategico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 13:48:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[problem solving strategico]]></category>
		<category><![CDATA[problemi psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia breve]]></category>
		<category><![CDATA[risolvere problemi]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=4577</guid>

					<description><![CDATA[Troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. G.Nardone CHE COS'È IL PROBLEM SOLVING STRATEGICO Il Problem Solving Strategico può essere definito come l'arte di trovare soluzioni a problemi apparentemente irrisolvibili. Si tratta di un metodo che si applica a qualunque tipo di problema, sia esso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: right;">Troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza</p>
<p style="text-align: right;">a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. G.Nardone</p>
</blockquote>
<h2><strong><span style="color: #000000;">CHE COS&#8217;È IL PROBLEM SOLVING STRATEGICO</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Il <strong>Problem Solving Strategico</strong> può essere definito come l&#8217;arte di trovare <strong>soluzioni</strong> a problemi apparentemente irrisolvibili. Si tratta di un metodo che si applica a <strong>qualunque tipo di problema</strong>, sia esso personale, relazionale o professionale, caratterizzato dal ricorso costante a stratagemmi di logica non ordinaria.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Di seguito ti mostro sinteticamente quali sono i passi da seguire quando ti scontri con un problema in modo da risolverlo strategicamente ed uscire dalla trappola.</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">COME FUNZIONA IL PROBLEM SOLVING STRATEGICO </span></strong></h2>
<h3><span style="color: #993366;"><strong>PRIMO PASSO: DEFINIRE IL PROBLEMA</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Prendi in considerazione un tuo problema e <strong>definiscilo nella maniera più descrittiva e concreta possibile</strong>. Non importa di quale natura esso sia, il problem solving strategico è efficace con qualunque tipo di ostacolo da superare. Definire concretamente il problema e le sue caratteristiche è il primo passo verso la soluzione: </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">che <em>cosa</em> è effettivamente il problema</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><em>chi</em> ne è coinvolto</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><em>dove</em> si verifica</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><em>quando</em> appare</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><em>come</em> funziona</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Spendi tutto il tempo necessario in questa prima fase. Risulta particolarmente utile immaginare come potrebbero percepire il problema diversamente da noi le persone che conosciamo bene. Questo ci può evitare di rimanere vittime dei nostri preconcetti e dei nostri limiti percettivi. Altrimenti, se si ha troppa fretta, il rischio è quello ben rappresentato dalla nota storiella dell&#8217;ubriaco:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><em>Un uomo ubriaco, una sera, aveva perso le chiavi di casa e la stava cercando sotto un lampione, senza trovarla. </em></span><span style="color: #000000;"><em>Continuò a insistere senza successo fino a quando un passante gentile, che si era messo ad aiutarlo, gli chiese. &#8220;Ma sei sicuro di averla persa proprio qui?&#8221; , </em></span><span style="color: #000000;"><em>&#8220;No&#8221; rispose lui, &#8220;ma là dove l&#8217;ho persa è troppo buio per cercarla&#8221;.</em></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Molto spesso, infatti, gli esseri umani, anche i più intelligenti, cercando di superare le loro difficoltà saltano questa fase poiché la ritengono ovvia. Ma così non è, in quanto chi cerca la soluzione senza avere chiari i termini del problema, di solito, finisce per rimanere vittima dei suoi preconcetti e mettere in atto strategie funzionali a questi ultimi, piuttosto che al problema. Come diceva Napoleone: &#8220;Siccome ho molta fretta, vado molto piano&#8221;.</span></p>
<h3><span style="color: #993366;"><strong>SECONDO PASSO: CONCORDARE L&#8217;OBIETTIVO</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Una volta definito il problema, <strong>descrivi quali sarebbero i cambiamenti concreti che, una volta realizzati, farebbero affermare che esso è stato risolto</strong>. Quale sarebbe la realtà concreta che farebbe ritenere l&#8217;obiettivo raggiunto? Anche questo è un passo, spesso dato per scontato, sul quale è necessario tuttavia spendere tutto il tempo necessario. Avere una linea chiara e concreta da seguire è fondamentale se si lavora da soli, ma anche per il professionista che guida l&#8217;individuo o il gruppo verso il risultato.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #993366;">TERZO PASSO: VALUTARE LE TENTATE SOLUZIONI</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Adesso <strong>individua e valuta tutti i tentativi fallimentari messi in atto per risolvere il problema</strong> in questione. Questa è una fase cruciale: le tentate soluzioni che non hanno avuto successo, infatti, se ripetute nel tempo non solo mantengono il problema, ma ne complicano il funzionamento. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Prendiamo il caso di una persona che ha paura di parlare in pubblico: che cos&#8217;è che mantiene e alimenta la sua paura? Di solito, chi ha questo tipo di timore evita per quanto possibile di esporsi in pubblico: se da un lato evitare la farà sentire salva ogni volta, dall&#8217;altro lato le confermerà la sua incapacità aumentando la paura, fino a trasformarla in panico.  Un&#8217;altra tipica tentata soluzione fallimentare è il tentativo di controllare razionalmente le proprie reazioni: cercare di stare calmi, controllare imbattuto cardiaco, la respirazione ecc. L&#8217;effetto che otterrà è il paradosso per il quale più si cerca di stare calmi più ci si agita; più si cerca di avere il controllo più lo si perde. Questo porterà la persona ad essere sempre più incapace di gestire le proprie reazioni.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Sono proprio le tentate soluzioni messe in atto dalla persona ad alimentare il problema che vorrebbe risolvere. Per questo motivo, valutare le tentate soluzioni fornisce l&#8217;accesso privilegiato alla valutazione del funzionamento del problema, così come della sua possibile soluzione.</span></p>
<h3><span style="color: #993366; font-size: 14pt;"><strong>QUARTO PASSO: COME PEGGIORARE IL PROBLEMA </strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Adesso, rispetto al problema scelto, chiediti: <strong>&#8220;se volessi peggiorare ulteriormente la situazione invece di migliorarla, come potrei fare?&#8221;</strong> e cerca di enumerare tutte le possibili modalità. E&#8217; necessario avere molto chiaro i metodi attraverso i quali, in pratica, si potrebbe aggravare il problema, invece di risolverlo. Questa domanda è quella che si sono posti tutti i più grandi inventori, da Archimede a Leonardo fino a Edison quando dovevano trovare soluzioni alternative a problemi fino ad allora irrisolti. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Questa tecnica ricalca perfettamente un antico stratagemma secondo il quale: &#8220;<em>Se vuoi drizzare una cosa, impara prima tutti i modi per storcerla di più</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Se rilevo tutto ciò che può essere fallimentare, creo immediatamente in me l&#8217;avversione verso tali possibili azioni. Inoltre, costringendo la mia mente a cercare di rilevare tutte le soluzioni fallimentari, di solito faccio sì che essa, per contrasto, vada spontaneamente in cerca di soluzioni alternative. Questo è un processo di incentivazione alla creatività e dell&#8217;inventiva come risposta alla forzatura nella direzione opposta.</span></p>
<h3><span style="color: #993366; font-size: 14pt;"><strong>QUINTO PASSO: LO SCENARIO OLTRE IL PROBLEMA</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Immagina quale sarebbe lo scenario ideale al di là del problema.</strong> Può sembrare un lavoro di pura fantasia, invece è un modo per rilevare concretamente le caratteristiche della &#8220;realtà ideale&#8221; da raggiungere. Spesso ci permette di vedere cose che non saremmo in grado di concepire, se lavorassimo semplicemente sulla realtà presente e passata. La tecnica serve, come prima cosa, a liberare la pura immaginazione, per poi selezionarne gli aspetti realizzabili concretamente.</span></p>
<p><span style="color: #993366;"><strong><span style="font-size: 14pt;">SESTO PASSO: LA TATTICA DEI PICCOLI PASSI</span></strong></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #000000;">&#8220;Anche il viaggio più lungo inizia con il primo passo&#8221;</span></p>
</blockquote>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Per sbloccare una situazione problematica è fondamentale<strong> iniziare dal più piccolo ma concreto concreto cambiamento ottenibile</strong>. Iniziare dal passo più semplice ci salva dalle nostre eventuali incapacità nel realizzare grandi azioni, e al tempo stesso riduce la resistenza al cambiamento. Il primo passo sarà seguito dal secondo, e così via. Di solito non è necessario procedere realizzando tutti i piccoli passi significativi dal punto di partenza al punto d&#8217;arrivo: una volta innescata la progressione, questa da graduale si trasforma in esponenziale. Si assiste cioè all&#8217;<em>effetto valanga</em>: la palla di neve rotolando si ingigantisce fino a trasformarsi in una valanga inarrestabile. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Ma come si fa a capire quale debba essere la prima mossa da compiere?</strong> A questo proposito arriviamo al settimo passo con una tecnica facile da utilizzare e straordinariamente efficace per pianificare la sequenza di azioni da intraprendere per raggiungere l&#8217;obiettivo.</span></p>
<h3><span style="color: #993366;"><strong>SETTIMO PASSO: LA TECNICA DELLO SCALATORE</strong></span></h3>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/0zV8Z_Dzj4Y?t=80s" width="660" height="370" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Talvolta i problemi sono complessi a un punto tale da richiedere non una soluzione, ma una serie di soluzioni in sequenza. Di fronte a situazioni di questo tipo è fondamentale non affrontare insieme tutti i problemi, e iniziare invece ad affrontare il più accessibile. Si evita così di perdersi nella complessità ingestibile. Talvolta, sbloccate le prime rigidità, ci si può rendere conto che la situazione appare diversa da come si presentava all&#8217;inizio. In questi casi  è importante soffermarsi  a ridefinire il problema e magari gli obiettivi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Non dobbiamo dimenticare che l&#8217;arte di risolvere i problemi è una sintesi tra rigore e flessibilità. Come afferma G. Bateson, &#8220;<em>il rigore da solo è la morte per asfissia, la creatività da sola è pura follia</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: 14pt;">Erica Badalassi</span></strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt; color: #000000;">Approfondisci qui il <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Modello Breve Strategico</a> per la consulenza individuale, di coppia e genitoriale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Bibliografia</em></p>
<p>&#8220;Problem Solving Strategico da tasca&#8221;, G.Nardone,  Ponte alle Grazie</p>
<p>&#8220;Solcare il mare all&#8217;insaputa del cielo&#8221;, G.Nardone, Ponte alle Grazie</p>
<p>&#8220;Cambiare occhi, toccare il cuore&#8221;, G.Nardone, Ponte alle Grazie</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stress, ansia e stile di vita</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/stress-ansia-stile-di-vita-terapia-breve-strategica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 20:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[benessere emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicofosico]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute psicofisica]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[stress acuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Stress, ansia e stile di vita. Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo? Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo. COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS? Quando percepiamo uno stimolo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Stress, ansia e stile di vita. </strong></span><span style="color: #000000;">Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. </span><span style="color: #000000;"><strong>Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo</strong>.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Quando percepiamo uno stimolo stressante, la prima risposta è di eccitazione, poi quella di rilassamento. Fin qui tutto normale. Il problema insorge quando lo stress prolungato fa sì che la risposta di eccitazione si cronicizzi e quella di rilassamento non riesca a riportare la calma.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In risposta allo stimolo stressante l’organismo rilascia una serie di ormoni (cortisolo). Questo ci produce una maggiore resistenza alla fatica e una scorta di energia. Tuttavia, quando lo stress è cronico, e così le risposte fisiologiche, questa enorme produzione di energia rimane inespressa. </span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME PERCEPISCE LO STRESS IL NOSTRO CORPO? CON L&#8217;ANSIA</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sensazioni cardiovascolari, respiratorie, intestinali, muscolari e le capacità cognitive si alterano!</strong></span></p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4359 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="1170" height="435" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-200x74.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-300x112.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-400x149.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-600x223.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-768x286.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-800x297.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-1024x381.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg 1170w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></h3>
<p><span style="color: #000000;">Portano uno squilibrio nel quale stiamo sempre peggio. Ansia,</span> <a href="https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico</a><span style="color: #000000;">&#8230; La vita diventa un susseguirsi affannoso di eventi dai quali ci sentiamo inghiottiti. Ci disconnettiamo da noi stessi, dall&#8217;essenziale e iniziamo ad essere tesi, in ansia, infelici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Guarda il mio video in cui parlo di</span> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NeTALqqKPIQ&amp;t=5s">ANSIA GENERALIZZATA</a>.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 18pt;">QUALI SONO GLI INGREDIENTI PER UNO STILE DI VITA CHE RIDUCA STRESS E ANSIA?</span> </span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Lascia che ti racconti questo significativo esperimento condotto da un famoso ricercatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Una sera, il <strong>ricercatore portò a casa alcuni topolini bianchi dal suo laboratorio di ricerca</strong>.<br />
Era un regalo per i figli che iniziarono ad accudirli come degli animali domestici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Dopo poche settimane il ricercatore si rese  conto che i topolini stavano cambiando radicalmente rispetto a quelli rimasti in laboratorio: esploravano l&#8217;ambiente, si muovevano agilmente, avevano comportamenti di gioco sociale, risolvevano piccoli problemi spaziali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">In altre parole, diventavano ogni giorno <strong>più intelligenti e felici</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il ricercatore intuì che qualcosa nel loro nuovo stile di vita, nel loro ambiente ricchissimo di stimoli, stava intensamente influenzando il loro cervello e la loro intera fisiologia. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Stile di vita e benessere erano fortemente in relazione. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Negli anni seguenti i ricercatori scoprirono che l&#8217;<em><strong>ambiente arricchito</strong></em> aveva effetti dirompenti sul cervello, sul corpo e sul comportamento: i primi studi dimostrarono che l&#8217;ambiente ricco di stimoli sani aumenta la grandezza del cervello. Successivamente si capì che cambiamenti innescati da un certo stile di vita sono molto più raffinati e importanti, coinvolgendo mutamenti biochimici.</span></span></p>
<h2><span style="color: #cc2d57; font-size: 24pt;"><strong>Stress, ansia e stile di vita</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">La scienza ha scoperto ciò che la saggezza già conosceva. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">I pilastri su cui costruire il nostro benessere, infatti, sono noti da tempo: </span><span style="font-weight: 400;"><strong>movimento fisico</strong>, <strong>socialità e relazioni</strong>, <strong>varietà e ricerca di stimoli ambientali e cognitivi</strong>, e <strong>alimentazione</strong>.</span></span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">MANGIA</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione ormai tutti gli studi concordano che la moderazione alimentare e una dieta a base soprattutto di prodotti vegetali è la chiave della longevità e della prevenzione della maggior parte delle malattie moderne. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Anche la qualità dei prodotti i ha un grande impatto sulla nostra salute psicofisica: è ampiamente dimostrata la correlazione negativa tra alimentazione a base di prodotti di industriali e raffinati e malattie metaboliche, tumorali e cardiovascolari.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">CORRI</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">L&#8217;attività fisica un altro cavallo di battaglia del nostro benessere: basti pensare al concetto di “uso del corpo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">I sistemi biologici si nutrono del loro stesso funzionamento; nel senso che rimangono flessibili se attivi, mentre tendono a irrigidirsi nella sedentarietà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Inoltre, l&#8217;attività fisica, che non necessariamente significa fatica o ipertrofia muscolare, consente al corpo di far defluire lo stress.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">SOSCIALITA&#8217; E RELAZIONI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il benessere però non può riguardare solo il corpo, quando si parla di salute l&#8217;aspetto psicologico e quello fisico sono imprescindibili, poiché nessuno dei due, da solo, è sufficiente. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la salute psicologica appaiono centrali due sistemi: il <strong>bisogno di individuazione</strong> e il <strong>bisogno di coesione</strong>.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Con il primo si intende il bisogno di sviluppare le proprie risorse e potenzialità, in un percorso che dura tutta la vita: il realizzarsi, appagarsi, vivere liberi, creativi e indipendenti.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Il secondo, che potrebbe sembrare antitetico al primo, è il bisogno della relazione, dell&#8217;interdipendenza, dell&#8217;attaccamento. Senza relazioni il bambino muore e così l&#8217;adulto. La relazione è la fonte primaria di soddisfazione e di benessere emotivo.</span></li>
</ul>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">STIMOLI AMBIENTALI</span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5667 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="830" height="625" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-200x151.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-300x226.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-400x301.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-600x452.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-768x578.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-800x602.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg 830w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Studia, formati, leggi. <strong>Nutri la tua mente.</p>
<p></strong>Il suggerimento che ti dò è quello di prendere questa abitudine.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se fai un lavoro sedentario e intellettuale, dedica uno spazio della tua giornata all&#8217;attività fisica. Ti aiuta a staccare, a ripristinare l&#8217;equilibrio e a fare meglio il tuo lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allo stesso modo, se fai un lavoro più fisico, dedica uno spazio della tua giornata al nutrimento della tua mente.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">GIOCO</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La predisposizione al gioco è l&#8217;ultimo ingrediente segreto del benessere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La vita è un gioco. Un gioco molto serio.  E <em>l&#8217;uomo invecchia perché smette di giocare e non il contrario, </em>come disse Stanley Hall</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dott.ssa Erica Badalassi &#8211; Psicologa Psicoterapeuta Breve Strategica</strong></p>
<p>Bibliografia: &#8220;<a href="https://amzn.to/2HI30wk">La paura delle malattie. Psicoterapia breve strategica dell&#8217;ipocondria</a>&#8221; &#8211; G.Nardone, A. Bartoletti, 2018, Ponte alle Grazie</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bassa autostima e insicurezza</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/bassa-autostima-e-insicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2017 13:13:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[bassa autostima]]></category>
		<category><![CDATA[insicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[psicologo pisa]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=3022</guid>

					<description><![CDATA[Bassa autostima e insicurezza sono concetti dei quali si scrive e si dice molto sui giornali, in tv e su Internet; escono continuamente manuali o libri che promettono di aiutarci a vincere l'insicurezza, migliorare la nostra autostima e così via. DI COSA SI TRATTA IN REALTÀ? A tutti è capitato nella vita di sentirsi insicuri, o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">Bassa autostima e insicurezza sono concetti dei quali si scrive e si dice molto sui giornali, in tv e su Internet; escono continuamente manuali o libri che promettono di aiutarci a vincere l&#8217;</span><b style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">insicurezza</b><span style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">, migliorare la nostra </span><b style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">autostima</b><span style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;"> e così via. </span></p>
<h3><span style="color: #993366;">DI COSA SI TRATTA IN </span><span style="color: #993366;">REALTÀ?</span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt;">A tutti è capitato nella vita di sentirsi insicuri, o poco fiduciosi nella propria capacità di ottenere un risultato. Questo è normale. Quando però queste sensazioni sono costanti e ripetute nel tempo, può nascere un vero e proprio blocco nella relazione con gli altri e con il mondo. La persona comincia a sentirsi, in un certo senso, inadeguata alla vita, non all&#8217;altezza della propria stessa esistenza.</span></p>
<h3><span style="color: #993366;">LE ASPETTATIVE</span></h3>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">È impossibile che non si sia all&#8217;altezza della propria vita;  tutto quello che viviamo oggi lo abbiamo costruito noi nel tempo, quindi è già merito nostro. Se mai possiamo essere non all&#8217;altezza di aspettative troppo forti che gli altri nutrono nei nostri confronti. Il problema è che, a volte, le aspettative degli altri finiscono per diventare nostre, e qui nasce questa sorta di &#8220;cortocircuito&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Questa problematica di continua bassa autostima e insicurezza è conosciuta dagli psicologi fin dai primi studi della fine del 1800; ci si accorse che una bassa stima di sé poteva condizionare tutti i comportamenti della persona.</span> <span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Quello che si crea è, in altri termini, un vero e proprio <strong>circolo vizioso</strong>: io mi aspetto troppo da me, provo ad impegnarmi, ma siccome non ottengo ciò che mi aspettavo, penso sia colpa del poco impegno. Allora aumento ancora di più le mie aspettative, ma così facendo continuo a non raggiungerle&#8230; Il risultato è che credo sempre meno nella mia capacità di ottenere risultati.</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">Bassa autostima e insicurezze: sintomi e conseguenze</span></strong></h2>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Questo circolo vizioso porta a sentirsi sempre più insicuri e poco convinti di ogni scelta e di ogni azione che si intraprende. Tal volta si arriva alla certezza di essere assolutamente incapaci di affermare sé stessi e le proprie idee. In alcuni casi, per difendersi da questa sensazione così spiacevole, si può arrivare a non riconoscere neanche più quali sono le proprie idee, per non soffrire della propria incapacità di affermarle in maniera chiara e forte. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Con il passar del tempo si consolida la sensazione di non essere all&#8217;altezza di nessuna situazione: sul lavoro, in famiglia, a scuola o all&#8217;università, nelle relazioni sentimentali e sociali (può svilupparsi una vera e propria <a href="http://www.ericabadalassi.it/fobia-sociale-paura-del-giudizio/">fobia sociale</a>).</span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Generalmente chi ha problemi di bassa autostima e insicurezza non riesce a prendere decisioni su sé stesso e sulle persone che, in qualche modo, dipendono da lui: chiede continuamente conferma agli altri, ritiene ogni proprio successo frutto del caso o dell&#8217;aiuto di qualcun altro, mentre ogni insuccesso è conferma della propria incapacità. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">In questo video ti fornisco</span> <span style="color: #993366;">3 suggerimenti pratici</span> <span style="color: #000000;">per aumentare la tua autostima e sicurezza. </span></strong><span style="color: #000000;">Chiaramente non possono sostituirsi ad un percorso vero e proprio cucito ad hoc sulla persona specifica. </span></span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/ZBENutRRgw4" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">Bassa autostima e insicurezza: uscirne con la terapia breve strategica</span></strong></h2>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">La <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a> prevede l&#8217;uso di specifiche tecniche per aiutare la persona ad uscire da questo cortocircuito. Grazie a queste tecniche, gradualmente, la persona può apprendere, o riapprendere, come fidarsi maggiormente di sé stessa. Migliorando la propria autostima giorno dopo giorno. Abituandosi a procedere nella propria vita senza doversi appoggiare sempre agli altri e al loro aiuto. </span></p>
<p><span style="font-family: georgia, palatino, serif; font-size: 14pt; color: #000000;">Su più di 20.000 casi trattati si registra una percentuale di successo sui problemi di <strong>bassa </strong><b>autostima e insicurezza</b> tra l&#8217;<strong>84% e il 90%</strong>. </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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