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	<title>Attacchi di panico &#8211; Psicologa Pisa &#8211; Dott.ssa Erica Badalassi</title>
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		<title>Attacchi di panico o crisi isteriche?</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-o-crisi-isteriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 09:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
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		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli attacchi di panico sono un disturbo talmente popolare da essere diagnosticato o auto-diagnosticato con molta superficialità. Un etichetta che va di "moda" tra i non addetti ai lavori ma anche tra medici, psichiatri e psicologi al punto da essere affibbiata anche quando di attacchi di panico non si tratta. Un errore imperdonabile dato che una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Gli <strong>attacchi di panico</strong> sono un disturbo talmente popolare da essere diagnosticato o auto-diagnosticato con molta superficialità. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un etichetta che va di &#8220;moda&#8221; tra i non addetti ai lavori ma anche tra medici, psichiatri e psicologi al punto da essere affibbiata anche quando di attacchi di panico non si tratta. Un errore imperdonabile dato che una <strong>diagnosi sbagliata </strong>del problema porta inevitabilmente ad un trattamento sbagliato e quindi al mantenimento e aggravamento del disturbo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il problema è che si rischia di chiamare panico una crisi isterica, o l&#8217;ansia generalizzata, o una fase di angoscia profonda. Uno dei problemi più usualmente confuso con i tanto conosciuti <strong>attacchi di panico</strong> sono le poco conosciute <strong>crisi isteriche</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si tratta tuttavia di due problematiche mantenute in vita da meccanismi completamente differenti. </span><span style="color: #000000;">Facciamo un po&#8217; di chiarezza.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;">.    .    .</span></strong></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">Attacchi di Panico e crisi isteriche: quali sono le differenze?</span></span></h2>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>ATTACCHI DI PANICO</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;attacco di panico è una crisi fulminea della <strong>durata di pochi minuti</strong> che lascia devastata la persona. La persona è in preda alla <strong> paura di morire</strong> o di <strong>perdere il controllo</strong>, e presenta una serie di sintomi quali: tremore, sudorazione, vertigini, senso di soffocamento, nausea, senso di svenimento. In genere chi soffre di panico, dopo il primo episodio, tende a mettere in atto tutta una serie di comportamenti per tentare di gestire il problema: l&#8217;<strong>evitamento</strong> delle situazioni simili a quella in cui ha avuto la crisi o comunque di tutte le situazioni che la spaventano; la <strong>ricerca di aiuto e protezione</strong>; il tentativo di tenere sotto <strong>controllo le proprie reazioni psicofisiologiche</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questi comportamenti creano un circolo vizioso che, anziché risolverlo, mantengono ed aggravano il problema: una difesa che, se sul momento sembra &#8220;proteggere&#8221;, si trasforma ben presto in una prigione. Approfondisci qui i</span>l <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">disturbo da attacchi di panico</a>.</p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>CRISI ISTERICHE</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le crisi isteriche invece hanno una <strong>durata maggiore</strong>, ma ciò che le distingue dal panico è soprattutto il fatto che la persona prova una rabbia o un dolore incontenibili che cerca di esternare attraverso il corpo. Le crisi isteriche possono esprimersi attraverso sintomatologie simili a quelle del panico ma la grande differenza è che mentre il panico è scatenato dalla paura, <strong>la</strong> <strong>crisi isterica è scatenata dalla rabbia e dal dolore</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;<strong>isteria da conversione</strong>, nello specifico, rappresenta uno dei più usuali falsi diagnostici del disturbo da panico. Pazienti del genere si immedesimano a tal punto con una patologia da crearne gli effetti sintomatici. Ciò che li caratterizza è proprio una migrazione sintomatica costante: una volta sono panicanti, un&#8217;altra depressi, poi ipocondriaci e in seguito vittime di abusi ecc. Questa caratteristica del disturbo isterico permette di discriminarlo chiaramente da altre problematiche.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.    .    .</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">La Terapia Breve Strategica </span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Che si tratti di <strong>attacchi di panico</strong> o di <strong>crisi isteriche</strong>, una volta inquadrato il problema, c’è la possibilità di risolverlo con la <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Naturalmente se nel caso del <strong>panico</strong> l&#8217;intervento sarà improntato a vincere la paura trasformandola in coraggio, grazie all&#8217;uso di protocolli specifici, a chi soffre di <strong>crisi isteriche</strong> spetterà un lavoro mirato a far emergere quelle emozioni represse, come come la rabbia, la frustrazione, il dolore, per imparare a gestirle e, infine, a liberarsene.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre all&#8217;importanza quindi di una corretta diagnosi, è fondamentale sottolineare che, che si tratti di panico o di crisi isteriche, il problema può essere risolto ed anche in tempi brevi. In entrambi i casi, vale l&#8217;affermazione di William Shakespeare: <em>&#8220;Non c&#8217;è notte che non veda il giorno&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre alla</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/contatti/">CONSULENZA IN STUDIO,</a> <span style="color: #000000;">per coloro che non possono recarvisi direttamente è stato attivato il</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/consulenza-online/">SERVIZIO DI CONSULENZA ON LINE.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><em>Nardone, G, La terapia degli attacchi di panico, 2016, Ponte alle Grazie</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stress, ansia e stile di vita</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/stress-ansia-stile-di-vita-terapia-breve-strategica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 20:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>
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		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[stress acuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Stress, ansia e stile di vita. Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo? Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo. COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS? Quando percepiamo uno stimolo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Stress, ansia e stile di vita. </strong></span><span style="color: #000000;">Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. </span><span style="color: #000000;"><strong>Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo</strong>.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Quando percepiamo uno stimolo stressante, la prima risposta è di eccitazione, poi quella di rilassamento. Fin qui tutto normale. Il problema insorge quando lo stress prolungato fa sì che la risposta di eccitazione si cronicizzi e quella di rilassamento non riesca a riportare la calma.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In risposta allo stimolo stressante l’organismo rilascia una serie di ormoni (cortisolo). Questo ci produce una maggiore resistenza alla fatica e una scorta di energia. Tuttavia, quando lo stress è cronico, e così le risposte fisiologiche, questa enorme produzione di energia rimane inespressa. </span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME PERCEPISCE LO STRESS IL NOSTRO CORPO? CON L&#8217;ANSIA</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sensazioni cardiovascolari, respiratorie, intestinali, muscolari e le capacità cognitive si alterano!</strong></span></p>
<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-4359 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="1170" height="435" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-200x74.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-300x112.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-400x149.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-600x223.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-768x286.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-800x297.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-1024x381.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg 1170w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></h3>
<p><span style="color: #000000;">Portano uno squilibrio nel quale stiamo sempre peggio. Ansia,</span> <a href="https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico</a><span style="color: #000000;">&#8230; La vita diventa un susseguirsi affannoso di eventi dai quali ci sentiamo inghiottiti. Ci disconnettiamo da noi stessi, dall&#8217;essenziale e iniziamo ad essere tesi, in ansia, infelici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Guarda il mio video in cui parlo di</span> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NeTALqqKPIQ&amp;t=5s">ANSIA GENERALIZZATA</a>.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 18pt;">QUALI SONO GLI INGREDIENTI PER UNO STILE DI VITA CHE RIDUCA STRESS E ANSIA?</span> </span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Lascia che ti racconti questo significativo esperimento condotto da un famoso ricercatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Una sera, il <strong>ricercatore portò a casa alcuni topolini bianchi dal suo laboratorio di ricerca</strong>.<br />
Era un regalo per i figli che iniziarono ad accudirli come degli animali domestici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Dopo poche settimane il ricercatore si rese  conto che i topolini stavano cambiando radicalmente rispetto a quelli rimasti in laboratorio: esploravano l&#8217;ambiente, si muovevano agilmente, avevano comportamenti di gioco sociale, risolvevano piccoli problemi spaziali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">In altre parole, diventavano ogni giorno <strong>più intelligenti e felici</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il ricercatore intuì che qualcosa nel loro nuovo stile di vita, nel loro ambiente ricchissimo di stimoli, stava intensamente influenzando il loro cervello e la loro intera fisiologia. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Stile di vita e benessere erano fortemente in relazione. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Negli anni seguenti i ricercatori scoprirono che l&#8217;<em><strong>ambiente arricchito</strong></em> aveva effetti dirompenti sul cervello, sul corpo e sul comportamento: i primi studi dimostrarono che l&#8217;ambiente ricco di stimoli sani aumenta la grandezza del cervello. Successivamente si capì che cambiamenti innescati da un certo stile di vita sono molto più raffinati e importanti, coinvolgendo mutamenti biochimici.</span></span></p>
<h2><span style="color: #cc2d57; font-size: 24pt;"><strong>Stress, ansia e stile di vita</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">La scienza ha scoperto ciò che la saggezza già conosceva. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">I pilastri su cui costruire il nostro benessere, infatti, sono noti da tempo: </span><span style="font-weight: 400;"><strong>movimento fisico</strong>, <strong>socialità e relazioni</strong>, <strong>varietà e ricerca di stimoli ambientali e cognitivi</strong>, e <strong>alimentazione</strong>.</span></span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">MANGIA</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione ormai tutti gli studi concordano che la moderazione alimentare e una dieta a base soprattutto di prodotti vegetali è la chiave della longevità e della prevenzione della maggior parte delle malattie moderne. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Anche la qualità dei prodotti i ha un grande impatto sulla nostra salute psicofisica: è ampiamente dimostrata la correlazione negativa tra alimentazione a base di prodotti di industriali e raffinati e malattie metaboliche, tumorali e cardiovascolari.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">CORRI</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">L&#8217;attività fisica un altro cavallo di battaglia del nostro benessere: basti pensare al concetto di “uso del corpo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">I sistemi biologici si nutrono del loro stesso funzionamento; nel senso che rimangono flessibili se attivi, mentre tendono a irrigidirsi nella sedentarietà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Inoltre, l&#8217;attività fisica, che non necessariamente significa fatica o ipertrofia muscolare, consente al corpo di far defluire lo stress.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">SOSCIALITA&#8217; E RELAZIONI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il benessere però non può riguardare solo il corpo, quando si parla di salute l&#8217;aspetto psicologico e quello fisico sono imprescindibili, poiché nessuno dei due, da solo, è sufficiente. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la salute psicologica appaiono centrali due sistemi: il <strong>bisogno di individuazione</strong> e il <strong>bisogno di coesione</strong>.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Con il primo si intende il bisogno di sviluppare le proprie risorse e potenzialità, in un percorso che dura tutta la vita: il realizzarsi, appagarsi, vivere liberi, creativi e indipendenti.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Il secondo, che potrebbe sembrare antitetico al primo, è il bisogno della relazione, dell&#8217;interdipendenza, dell&#8217;attaccamento. Senza relazioni il bambino muore e così l&#8217;adulto. La relazione è la fonte primaria di soddisfazione e di benessere emotivo.</span></li>
</ul>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">STIMOLI AMBIENTALI</span></h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5667 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="830" height="625" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-200x151.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-300x226.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-400x301.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-600x452.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-768x578.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-800x602.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg 830w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Studia, formati, leggi. <strong>Nutri la tua mente.</p>
<p></strong>Il suggerimento che ti dò è quello di prendere questa abitudine.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se fai un lavoro sedentario e intellettuale, dedica uno spazio della tua giornata all&#8217;attività fisica. Ti aiuta a staccare, a ripristinare l&#8217;equilibrio e a fare meglio il tuo lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allo stesso modo, se fai un lavoro più fisico, dedica uno spazio della tua giornata al nutrimento della tua mente.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">GIOCO</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La predisposizione al gioco è l&#8217;ultimo ingrediente segreto del benessere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La vita è un gioco. Un gioco molto serio.  E <em>l&#8217;uomo invecchia perché smette di giocare e non il contrario, </em>come disse Stanley Hall</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dott.ssa Erica Badalassi &#8211; Psicologa Psicoterapeuta Breve Strategica</strong></p>
<p>Bibliografia: &#8220;<a href="https://amzn.to/2HI30wk">La paura delle malattie. Psicoterapia breve strategica dell&#8217;ipocondria</a>&#8221; &#8211; G.Nardone, A. Bartoletti, 2018, Ponte alle Grazie</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ansia generalizzata</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/ansia-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 16:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia e attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia generalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[essere sicuri]]></category>
		<category><![CDATA[ipocondria]]></category>
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					<description><![CDATA[ANSIA GENERALIZZATA: VEDO PERICOLI OVUNQUE! Ansia generalizzata: le persone che ne soffrono vivono la propria vita con un costante senso di agitazione e apprensività verso il proprio passato, presente o futuro. Tendono a monitorare costantemente l’ambiente alla ricerca di potenziali pericoli per sé o per le persone più prossime.  Diversamente dagli altri disturbi d’ansia, in cui prevale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: VEDO PERICOLI OVUNQUE!</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Ansia generalizzata: le persone che ne soffrono vivono la propria vita con un costante senso di agitazione e apprensività verso il proprio passato, presente o futuro. Tendono a monitorare costantemente l’ambiente alla ricerca di </span><strong style="color: #000000;">potenziali pericoli</strong><span style="color: #000000;"> per sé o per le persone più prossime. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Diversamente dagli altri disturbi d’ansia, in cui prevale la tendenza a concentrarsi su alcuni specifici timori, nel disturbo d’ansia generalizzato lo<strong> stato di allarme non è determinato da un qualche fattore in particolare, quanto da una realtà esterna vissuta come piena di minacce e di pericoli</strong><strong>.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Ad esempio, in chi soffre di</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico </a><span style="color: #000000;">o di</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/ipocondria/">ipocondria </a><span style="color: #000000;">l’attenzione si focalizza verso l’interno, cioè verso quei segnali fisici temuti in quanto indici di un potenziale attacco o di una malattia incipiente.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Invece, nel caso del disturbo d’ansia generalizzato l’attenzione è rivolta all’esterno. L’apprensione è uno stato di allarme e preoccupazione costante, anche se fluttuante, che non ha un oggetto specifico.  Il mantra sembra essere: “le cose andranno comunque a finire male!”</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: COSA CI FA COSTANTEMENTE PAURA?</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">La persona può trascorrere fino a metà della propria giornata preoccupandosi di eventi che potrebbero accadere. </span><strong style="color: #000000;">La maggior parte delle preoccupazioni eccessive sono relative a circostanze quotidiane: </strong><span style="color: #000000;">responsabilità lavorative, problemi economici, salute propria e dei familiari, incidenti a persone care, incidenti nelle piccole attività quotidiane come le faccende domestiche, il far tardi agli appuntamenti presi ecc.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Alcune persone con questo tipo di problema si rendono che le preoccupazioni siano eccessive, e ciò è evidente dopo che, l’evento temuto, non si è verificato come predetto; altri invece ritengono che i loro timori siano effettivamente realistici e sinceri. In entrambi i casi alla base vi è un disagio che mina il presente. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Possiamo pensare di far bene a preoccuparci perché in questo modo saremo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza. Non solo, avremo anche la possibilità di evitare che le cose possano peggiorare. In questo modo si instaura uno <strong>stato mentale in cui la tranquillità determina una sensazione di vulnerabilità, mentre l’allerta diventa l’unica forma di sicurezza possibile</strong>.<img decoding="async" class="alignright wp-image-3104" title="ansia generalizzata" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere.jpg" alt="ansia generalizzata" width="420" height="403" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-300x287.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-768x736.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-1024x981.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere.jpg 1549w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></span><span style="color: #000000;"> Per mantenere costante l’allerta, il pensiero deve essere sempre all’opera. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Il <strong>rimuginare</strong> diventa un modo per affrontare le situazioni, controllare la realtà e prevenire i problemi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Alla fine, solo la certezza assoluta della sicurezza viene ritenuta un criterio accettabile per tranquillizzarsi e questo, a sua volta, favorisce ulteriormente il rimuginio come forma di controllo e prevenzione delle situazioni di vita.</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">I sintomi fisici dell&#8217;ansia</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">I disturbi fisici che accompagnano lo stato d&#8217;ansia, che possono essere intermittenti, sono principalmente:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">irrequietezza, tensione e nervosismo</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">facile affaticabilità</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">difficoltà o vuoti di memoria</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">irritabilità</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">tensione muscolare</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">alterazione del sonno</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">difficoltà respiratorie,  del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico.</span></li>
</ul>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: LE SOLUZIONI CHE PEGGIORANO IL PROBLEMA</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Chi soffre di questo tipo di disturbo mette in pratica delle “tentate soluzioni” che, anziché migliorare, peggiorano il problema alimentandolo giorno dopo giorno. </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Cercare di distrarsi e cercare di controllare il proprio pensiero</strong> al fine di sopprimere le preoccupazioni come, ad esempio, tenersi impegnati per distrarsi dai pensieri;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Evitare le situazioni che generano ansia e preoccupazione</strong> come per esempio rinviare alcune attività per il timore di risultati non soddisfacenti o evitare di leggere i giornali o di seguire i notiziari per non venire a conoscenza di notizie potenzialmente preoccupanti;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Cercare continue richieste di rassicurazione</strong> agli altri al fine di interrompere, non riuscendovi, i rimuginii.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Questi comportamenti contribuiscono solo momentaneamente alla riduzione delle preoccupazioni e dell’ansia. Con il passare del tempo rinforzeranno l&#8217;ansia generalizzata. </span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">Gli effetti dell’ansia sulla nostra vita quotidiana</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Il modo in cui tendiamo ad affrontare la vita influisce profondamente sulla percezione e sull’immagine che abbiamo di noi stessi. Ci sentiamo apprensivi per debolezza o perché ci facciamo impressionare troppo, perché non riusciamo a fregarcene oppure, semplicemente, perché pensiamo troppo. Possiamo anche costruirci la fantasia che è “forte” chi, diversamente da noi, non sperimenta mai insicurezza, ansia, timore o paura. In questo modo </span><strong style="color: #000000;">arriviamo sentirci sempre più vulnerabili e inadeguati</strong><span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: LIBERARSENE CON LA TERAPIA BREVE STRATEGICA</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">La </span><a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/"><strong style="color: #000000;">Terapia Breve Strategica</strong></a><span style="color: #000000;"> è ritenuta una delle </span><strong style="color: #000000;">più efficaci per questi tipi di disturbi</strong><span style="color: #000000;">, come per tutti i disturbi d’ansia, per i quali sono stati sviluppati specifici protocolli che hanno raggiunto un altissimo valore di efficacia ed efficienza.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/gujHN4K_zBY" width="760" height="426" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Erica Badalassi </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attacchi di panico: sconfiggerli con la terapia breve strategica</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 14:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia e attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico e terapia breve strategica]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico pisa]]></category>
		<category><![CDATA[il trattamento per gli attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[sconfiggere il panico]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli attacchi di panico sono uno dei disturbi più diffusi al mondo, ma anche tra i più facilmente curabili con la terapia breve strategica. Sfortunatamente, molti non lo sanno. Vista la "popolarità" del disturbo (l'OMS lo ha incoronato come il disturbo più importante esistente, visto che già nel 2000 colpiva oltre il 20% delle persone) non è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Gli attacchi di panico sono <strong>uno dei disturbi più diffusi al mondo</strong>, ma anche <strong>tra i più facilmente curabili con la terapia breve strategica</strong>. Sfortunatamente, molti non lo sanno.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Vista la &#8220;popolarità&#8221; del disturbo (l&#8217;OMS lo ha incoronato come <strong>il disturbo più importante esistente, visto che già nel 2000 colpiva oltre il 20% delle persone</strong>) non è infrequente incappare in <strong>informazioni erronee, diagnosi facili e superficiali, proposte di cura di ogni genere dalla dubbia validità scientifica</strong>, a discapito di chi ne soffre. Spesso, passano anni prima che la persona decida di tentare di risolvere il problema rivolgendosi ad uno specialista; anni di limitazioni, sofferenza e ansia, in cui la vita diventa sempre più ristretta. Una prigione fatta di sempre maggiori evitamenti, precauzioni o dipendenza dagli altri.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Ma facciamo un passo indietro, portiamo un po&#8217; di chiarezza&#8230;</span></strong></p>
<h2><span style="color: #000000;">QUALI SONO I SINTOMI FISICI DI UN ATTACCO DI PANICO?</span></h2>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">palpitazioni o tachicardia</span></li>
<li><span style="color: #000000;">tremori</span></li>
<li><span style="color: #000000;">sudorazione intensa</span></li>
<li><span style="color: #000000;">sensazione di rimanere senz&#8217;aria o avere difficoltà a respirare</span></li>
<li><span style="color: #000000;">dolore o fastidio al petto</span></li>
<li><span style="color: #000000;">nausea o disturbi addominali</span></li>
<li><span style="color: #000000;">vertigini, sbandamenti o sensazioni svenimento</span></li>
<li><span style="color: #000000;">sensazione di irrealtà (derealizzazione) o di essere distaccato da te stesso (depersonalizzazione)</span></li>
</ul>
<h2><span style="color: #000000;">CHE COSA PUÒ ACCADERE A SEGUITO DI UN ATTACCO DI PANICO? </span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Nonostante chi soffre di attacchi di panico <strong>teme di impazzire</strong> <strong>oppure di svenire, di avere un infarto, di soffocare o di morire di paura</strong>, è bene tranquillizzarsi da questo punto di vista; nessuno è mai morto per un attacco di panico né è possibile soffocare. Anche la paura di avere un infarto, data dalla forte tachicardia che si prova, è infondata; un vero infarto provoca un costante e crescente dolore al petto e chi ne è vittima non è in grado di sentire il battito cardiaco né tantomeno se ne preoccupa. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli svenimenti, la maggior parte delle volte, sono causati da un improvviso abbassamento della pressione sanguigna: quindi, è molto difficile poter svenire durante un attacco di panico, visto che il cuore batte più velocemente e la pressione sanguigna aumenta. Anche la paura di impazzire non ha fondamento; le persone che impazziscono perdono il contatto con la realtà, chi è ansioso lo è perché è fin troppo in contatto con essa, quindi possiamo decisamente escludere questa possibilità. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Molte delle persone che soffrono di panico hanno <strong>paura di perdere il controllo</strong> di sé stessi, ad esempio <a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-guidare-come-superarla/">alla guida dell&#8217;auto</a>, se devono parlare in pubblico o fare una presentazione; ed è proprio il tentativo di controllare il proprio stato psicofisiologico a mandarli in tilt innescando il panico. L&#8217;eccessivo controllo, ad esempio cercare di calmarsi, cercare di rilassarsi e di riportare la condizione psicofiologica alla normalità, è ciò che fa perdere il controllo fino al panico.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">QUANTO DURA UN ATTACCO DI PANICO?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Pochi minuti tra inizio, apice e calo. Questo aspetto è fondamentale: <strong>se dura più di pochi minuti, o addirittura ore, NON SI TRATTA di panico</strong>. Non è raro che chi ha una crisi o chi fa la diagnosi tralasci questo aspetto e scambi <a href="http://www.ericabadalassi.it/ansia-generalizzata/">ansia generalizzata</a>, fasi di angoscia profonda (in questo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=yuKYz_-NZ6I&amp;t=33s">video</a> ti spiego la differenza tra ansia e angoscia), <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-o-crisi-isteriche/">crisi isteriche</a> ecc&#8230;per un attacco di panico; le conseguenze sono a dir poco deleterie, perché ovviamente tali problematiche necessitano di un trattamento differente dal panico. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">I FARMACI SONO UNA TERAPIA EFFICACE PER RISOLVERE GLI ATTACCHI DI PANICO?<br />
</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Non esistono farmaci contro la paura. Esistono farmaci che sedano l&#8217;ansia, che la anestetizzano, ma, essendo l&#8217;ansia una <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2808" title="attacchi di panico: sconfiggerli con la terapia breve strategica" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2017/04/farmaci-cavie.jpg" alt="attacchi di panico: sconfiggerli con la terapia breve strategica" width="237" height="263" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2017/04/farmaci-cavie-270x300.jpg 270w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2017/04/farmaci-cavie.jpg 680w" sizes="(max-width: 237px) 100vw, 237px" />reazione psicofisiologica innescata dalla paura, come dice il famoso neuroscienziato Antonio Damasio: <strong>&#8220;sedare l&#8217;ansia con i farmaci per sconfiggere gli attacchi di panico è come ingessare qualcuno e sottoporlo a stimoli minacciosi;</strong> non potrà fuggire, ma proverà paura&#8221;.  Se si cerca di ridurre l&#8217;ansia non si modifica in alcun modo la paura, ecco perché gli psicofarmaci risultano inefficaci. Inoltre, spesso, l&#8217;uso di ansiolitici, dopo qualche mese, induce l&#8217;effetto paradossale di alimentarla l&#8217;ansia anziché ridurla. Essendo la paura ad innescare l&#8217;ansia, quindi, la via maestra per la cura degli attacchi di panico sarà la gestione e la trasformazione delle percezioni di paura che attivano le reazioni della persona nei momenti di crisi. </span></p>
<h2><span style="color: #000000;">PER RISOLVERE GLI ATTACCHI DI PANICO DEVI SCAVARE NELL&#8217; INCONSCIO, ANALIZZARE L&#8217;INFANZIA, INIZIARE UN PERCORSO PSICOLOGICO INFINITO?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Assolutamente no.</strong> L&#8217;idea di sottoporsi ad un infinito percorso psicologico è giustamente abominata da molti, ma anche qui, le informazioni sono purtroppo carenti. Non tutti gli approcci psicologici lo prevedono, e anzi, soprattutto quelli che si rivelano più efficaci non lo prevedono. L&#8217;idea che per risolvere un disturbo da attacchi di panico, anche se persiste da tanti anni, sia necessario un altrettanto lungo e sofferto percorso psicologico è del tutto infondata. Chiaramente, prima si affronta il problema più ci si risparmia della sofferenza inutile. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se stai seguendo un percorso psicologico da mesi o addirittura anni e non vedi risultati, oppure solo lievi miglioramenti, ma non hai risolto gli attacchi di panico, il mio consiglio è quello di cambiare psicologo; in particolar modo per questo tipo di disturbo,<strong> se la terapia funziona deve funzionare da subito!</strong> D. Jackson oltre 40 anni fa disse: <strong>&#8220;non esistono pazienti impossibili: esistono solo terapeuti non capaci&#8221;.</strong> Talvolta è l&#8217;approccio stesso a non risultare efficace ed efficiente per questo tipo specifico di disturbo; un approccio può funzionare bene per determinate problematiche ma non necessariamente per le altre. </span></p>
<h2><span style="color: #993366;">SCONFIGGERE GLI ATTACCHI DI PANICO CON LA TERAPIA BREVE STRATEGICA</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Il modello ad oggi, scientificamente validato, considerato la <em>&#8220;best practice&#8221;</em> per il trattamento degli attacchi di panico è la <strong>terapia breve strategica</strong>;<strong> </strong>vede<span style="text-decoration: underline;"> <strong>il 95% dei casi risolti definitivamente con una media di sole 7 sedute</strong></span>.</span></p>
<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><span style="color: #000000;"> Si tratta di un percorso breve, al di sotto dei 10 incontri, a distanza di 15 giorni l&#8217;uno dall&#8217;altro, così strutturato:</span></p>
<h3><span style="color: #000000;">PRIMO COLLOQUIO</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Sarà valutato il problema nelle sue peculiarità ed identificati i meccanismi specifici che lo mantengono in vita. Fin dal primo incontro saranno prescritti dei compiti cuciti ad hoc sul problema. Non di rado, cambiamenti significativi avvengono già tra il primo e il secondo incontro.</span></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<h3><span style="color: #000000;">COLLOQUI SUCCESSIVI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Una volta avvenuto lo sblocco del problema e la remissione dei sintomi, sarà necessario consolidare la nuova percezione della realtà non più minacciosa affinché questa duri nel tempo. Portando la persona al raggiungimento di una completa autonomia, al recupero della fiducia nelle proprie risorse e capacità personali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre alla</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/contatti/">CONSULENZA IN STUDIO,</a> <span style="color: #000000;">per coloro che non possono recarvisi direttamente è stato attivato il</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/consulenza-online/">SERVIZIO DI CONSULENZA ON LINE.</a></p>
</div>
</div>
</div>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">In questo video, <strong>3 STRATEGIE CONTRO-INTUITIVE PER GESTIRE ANSIA E PANICO</strong>. </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Chiaramente non possono sostituirsi ad un percorso psicologico.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="//www.youtube.com/embed/gujHN4K_zBY" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #000000;">Erica Badalassi, psicologa ad orientamento breve strategico. </span></strong></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre alla</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/contatti/">CONSULENZA IN STUDIO,</a> <span style="color: #000000;">per coloro che non possono recarvisi direttamente è stato attivato il <a href="http://www.ericabadalassi.it/consulenza-online/">SERVIZIO DI CONSULENZA ON LINE.</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #333333;">Fonte</span></p>
<p><span style="color: #333333;"><em>Nardone, G, La terapia degli attacchi di panico, 2016, Ponte alle Grazie</em></span></p>
<p>Photo credits: Anastasia Angusti, <a href="https://www.flickr.com/photos/spaziangusti/">www.flickr.com/photos/spaziangusti</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/fobia-sociale-paura-del-giudizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 11:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Fobia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza psicologica breve strategica]]></category>
		<category><![CDATA[fobia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[parlare in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[paura del giudizio degli altri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=2736</guid>

					<description><![CDATA[CHE COS'È LA FOBIA SOCIALE? La fobia sociale, definita anche ansia sociale, è una problematica sempre più diffusa; riguarda la paura di non sentirsi all'altezza in situazioni in cui sono presenti altre persone, di essere mal giudicati e rifiutati. L'attenzione più che su di sé è focalizzata sugli altri e sul fatto di poter essere giudicati deboli, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">CHE COS&#8217;È LA FOBIA SOCIALE?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>fobia sociale</strong>, definita anche <strong>ansia sociale</strong>, è una problematica sempre più diffusa; riguarda la paura di non sentirsi all&#8217;altezza in situazioni in cui sono presenti altre persone, di essere mal giudicati e rifiutati. L&#8217;attenzione più che su di sé è focalizzata sugli altri e sul fatto di poter essere giudicati deboli, stupidi o ridicoli&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A volte, è presente anche il timore che gli altri si accorgano delle proprie reazioni fisiologiche che si presentano proprio a causa della paura e del tentativo di controllarla, come arrossire, sudare, tremare, balbettare ecc&#8230; Talvolta la forte ansia può esplodere in veri e propri <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/"><strong>attacchi di panico</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;aspettativa di essere giudicati e scherniti porta la persona a comportarsi in modo che va a confermare tale aspettativa. Spesso, per prevenire ciò che teme, ha un atteggiamento evitante, sospettoso e rifiutante; finendo col creare antipatia e rifiuto da parte degli degli altri.  La persona confermando sistematicamente i propri timori potrà finire col trasformarli in vere e proprie convinzioni aggravando la <strong>fobia sociale</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le <strong>situazioni maggiormente temute</strong> da chi soffre di fobia sociale generalmente sono:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">parlare in pubblico</a></span></li>
<li><span style="color: #000000;">fare colloqui di lavoro</span></li>
<li><span style="color: #000000;">incontrarsi con persone poco conosciute, che stima o da cui è attratto</span></li>
<li><span style="color: #000000;">parlare in piccoli gruppi</span></li>
<li><span style="color: #000000;">fare o ricevere complimenti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">stare al centro dell&#8217;attenzione, ad esempio entrare in una stanza quando sono tutti seduti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">chiamare o rispondere al telefono</span></li>
<li><span style="color: #000000;">parlare con persone di autorità</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mantenere il contatto visivo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">iniziare e mantenere una conversazione</span></li>
<li><span style="color: #000000;">leggere o scrivere o firmare davanti ad altre persone</span></li>
<li><span style="color: #000000;">esprimere le proprie opinioni</span></li>
</ul>
<h2><span style="color: #000000;">LE TENTATE SOLUZIONI DISFUNZIONALI</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 16px;">La persona che soffre di questo disturbo tende a sviluppare un&#8217;</span><strong style="font-size: 16px;">ansia anticipatoria</strong><span style="font-size: 16px;"> che la porta ad evitare il più possibile le situazioni temute per paura di sentirsi ridicolo, di non saper cosa fare o dire, di imbarazzarsi e risultare stupido. L&#8217;<strong>evitamento</strong> è una delle tentate soluzioni principali che la persona mette in atto per cercare di gestire il problema, ma ogni evitamento conferma la propria incapacità a relazionarsi e la credenza di non piacere agli altri, aumentando così  la fobia sociale. Se rimane la tendenza ad affrontare le situazioni temute, la persona <strong>prende precauzioni</strong>, come truccarsi molto per nascondere l&#8217;eventuale rossore oppure evitare di tenere oggetti con le mani tremanti nascondendole agli altri; si sforza di essere spontaneo fallendo, giacché sforzarsi di essere spontanei è un paradosso impossibile da attuare, o diverso da ciò che è.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;"> Il fobico sociale limita la sua vita in virtù delle sue paure e convinzioni, costruendosi una corazza protettiva che si trasforma in una vera e propria prigione; colleziona fallimenti e per eviterai giudizio degli altri non solo lo ottiene ma rinuncia ad una vita affettiva ed emotiva piena e soddisfacente. In pratica, <strong>la paura di un piccolo male lo conduce ad un male ancora peggiore</strong>.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #000000;">&#8220;Porto addosso le ferite delle battaglie che ho evitato.&#8221; &#8211; Pessoa</span></em></p>
</blockquote>
<h2><span style="color: #000000;">CHE COSA COMPORTA LA PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI?</span></h2>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">NASCONDERE LE PROPRIE FRAGILITÀ</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Spesso, le persone che incontro nella mia attività clinica hanno sviluppato la credenza secondo la quale, per non essere mal <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2878" title="Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui.jpg" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" srcset="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui.jpg 400w, http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui-300x200.jpg 300w" alt="Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri" width="333" height="222" />giudicati, debbano nascondere le proprie debolezze; ma “<strong>fra tutte le debolezze, la più grande è l’eccessiva paura di apparire deboli”</strong> diceva Bossuet. Spesso, chi ha paura del giudizio degli altri è la prima a giudicarsi e ad avere una grande difficoltà nell’accettarsi. Il punto è che la negazione delle proprie fragilità, conduce all’effetto paradossale che più si cerca di nasconderle più si rendono visibili. Allo stesso modo, la nostra debolezza può divenire un nostro punto di forza se non negata, ma gestita e utilizzata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: se ti metti nella posizione di chi non solo accetta le proprie fragilità, ma se le prescrive, le mette in luce, svela il “segreto”, l’effetto è quello di ridurre o annullare gli esiti negativi che tali debolezze possono produrre in te. Tra l’altro, se io rendo volontario qualcosa che mi verrebbe spontaneo, ne inibisco la irrefrenabilità. La vera forza sta nella capacità di mostrare le proprie debolezze senza per questo sentirsi vulnerabili.</span></p>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">COMPIACERE GLI ALTRI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Molte volte accade anche che, per essere apprezzate ed amate, le persone antepongano i bisogni degli altri ai propri. La persona che soffre di fobia sociale può essere eccessivamente disponibile, accondiscendente e sempre attenta ciò che gli altri pensano; dando importanza al giudizio degli altri più che al proprio, finisce col perdere di vista se stessa. <strong>La tragedia di queste persone è che sono le più sole, perché sentono di esistere per quello che fanno e non per quello che sono</strong>. Paradossalmente, più si sforzano di compiacere gli altri, più si sentono inadeguate e sole; dentro di sé finiscono col pensare “se gli altri mi conoscessero per come sono realmente, anziché per come mi sforzo di apparire, non mi apprezzerebbero”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: cercando di piacere a tutti, si finisce col non piacere più a sé stessi. Una volta presa consapevolezza di questo meccanismo insano, si può iniziare a spezzarlo prescrivendoci di dire un piccolo “no” quotidiano. Se ripetuto nel tempo, potrà farci sperimentare la sensazione di padroneggiare la nostra vita, ma sopratutto creare una nuova credenza; gli altri mi accettano anche quando metto al primo posto i miei bisogni.</span></p>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">OTTENERE CIÒ CHE PIÙ SI TEME</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’aspettativa che qualcosa che temiamo possa accadere, induce la persona ad agire in modo tale da produrre effettivamente ciò che voleva evitare</strong>; si tratta dell’ormai famoso meccanismo della profezia che si autoavvera. Immaginiamo una persona che entra in un bar accompagnata dalla sua credenza “non piacerò a nessuno”; molto probabilmente, data tale credenza, si metterà sulla difensiva, guarderà gli altri con sospetto o addirittura aggressività, sarà chiusa. Come reagiranno gli altri ad un atteggiamento di questo tipo? Non è difficile immaginare che non la troveranno piacevole, simpatica, ma anzi, tenderanno ad escluderla o a rispondere a loro volta con aggressività e rifiuto. La persona potrà dunque confermare la propria credenza iniziale e, ignara di aver creato tutto da sola, penserà che aveva ragione; aumentando la propria paura del giudizio degli altri. E’ un meccanismo questo che, senza rendercene conto, mettiamo in atto molto più spesso di quanto si pensi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: continuando con l’esempio precedente, proviamo a comportarci “come se” pensassimo invece di piacere agli altri. Ogni giorno porsi la domanda: che cosa farei di diverso, come mi comporterei, se credessi di piacere agli altri? A coloro che avevano difficoltà a credere in Dio ma che avrebbero voluto, Pascal suggerì; <em>“andate in chiesa, inginocchiatevi, pregate, onorate i sacramenti, comportatevi come se credeste.</em> La fede non tarderà ad arrivare”.  <strong>La magia di questo autoinganno sta proprio nel trasformare dolcemente il nostro modo di percepire e reagire alla realtà</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">LIBERARSI DELLA FOBIA SOCIALE</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">È importante precisare che tali suggerimenti non hanno la pretesa di risolvere un problema; se la persona coinvolta in questi meccanismi è molto invischiata, sarà necessario e più saggio rivolgersi ad uno psicologo; un “tecnico del cambiamento” che ti aiuterà a passare da una realtà subita ad una realtà gestita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a> risulta particolarmente efficace nel trattamento della <strong>fobia sociale.</strong> Da studi condotti su un campione di <strong>3.640 casi</strong> il <strong>95% è stato risolto</strong> mediante <strong>sole 7 sedute</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;obiettivo è quello di portare la persona, attraverso l&#8217;uso di strategie e stratagemmi che seguono logiche non ordinarie, ad esporsi, a ridurre ansia e panico, ad acquisire competenze relazionali, a mettersi in gioco e a vivere e sentire in maniera diversa le dinamiche relazionali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine, mi piace ricordare ciò che un giorno disse il dottor Daniel Amen: <strong>q<em>uando hai diciott’anni, ti preoccupi di ciò che tutti pensano di te;</em> quando ne hai quaranta, te ne freghi di ciò che chiunque pensa di te; quando ne hai sessanta, ti rendi conto che nessuno ha pensato affatto a te.</strong> Già, per la maggior parte del tempo nessuno pensa affatto a te. Tutti sono troppo occupati a preoccuparsi della propria vita; e se pensano a te, si chiedono cosa tu pensi di loro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi</strong></span></p>
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		<title>Attacchi di panico alla guida</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-alla-guida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Nov 2016 10:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia alla guida]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[paura di guidare]]></category>
		<category><![CDATA[paura di guidare in autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[paura di guidare in superstrada]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli attacchi di panico alla guida sono una problematica molto diffusa; alcune persone guidano l'auto solo per brevi tratti, altre hanno paura di guidare in superstrada o in autostrada; la persona si muove senza problemi in città, nelle strade secondarie, anche molto trafficate, ma al momento di entrare in autostrada viene colta da sensazioni terrificanti.  Gli attacchi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Gli <strong>attacchi di panico alla guida</strong> sono una problematica molto diffusa; alcune persone guidano l&#8217;auto solo per brevi tratti, altre hanno paura di guidare in superstrada o in<strong> </strong>autostrada; la persona si muove senza problemi in città, nelle strade secondarie, anche molto trafficate, ma al momento di entrare in autostrada viene colta da sensazioni terrificanti. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Gli attacchi di panico alla guida sono spesso legati alla paura di perdere il controllo del proprio corpo causando danni a sé stessi o agli altri, alla paura di essere colti da raptus o malori improvvisi, oppure alla paura della velocità o alla paura di restare intrappolati in gallerie. Tutto ciò provoca una paura e un ansia tali da sfociare in <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico (approfondisci cliccando qui)</a>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">COSA CERCA DI FARE, TIPICAMENTE, CHI HA ATTACCHI DI PANICO PER RISOLVERE IL PROBLEMA?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Le <b>tentate soluzioni </b>più comuni che la persona mette in atto per gestire gli attacchi di panico alla guida sono tre. A  lungo andare questi comportamenti finiscono con l&#8217;aggravare il problema fino a cronicizzarlo. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-2474" title="attacchi di panico alla guida" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/11/Paura-di-guidare.jpg" alt="attacchi di panico alla guida" width="382" height="319" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/11/Paura-di-guidare-300x250.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/11/Paura-di-guidare.jpg 500w" sizes="(max-width: 382px) 100vw, 382px" /></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;">L&#8217;<strong>EVITAMENTO.</strong> La persona non affronta le situazioni che provocano paura, cosa che sul momento può farla sentire &#8220;salva&#8221;. A lungo andare però non fa che aumentare il suo senso di incapacità rendendo la situazione temuta sempre più temibile.</span></li>
<li><span style="color: #000000;">la <b>RICHIESTA DI AIUTO.</b> Se la persona è obbligata ad affrontarle, spesso, chiede aiuto a qualcuno; ad esempio può farsi accompagnare a lavoro da un familiare o dal partner. Se sul momento la salverà dal pericolo più chiederà aiuto più diventerà incapace di affrontare da sola la situazione.</span></li>
<li><span style="color: #000000;"><strong>L&#8217;USO DI PRECAUZIONI.</strong> La persona si organizza preventivamente. Ad esempio guida quando c&#8217;è molta gente per poter chiedere aiuto in caso di bisogno, oppure prende farmaci prima di guidare o studia percorsi alternativi a costo di impiegare molto più tempo. La persona diventa costretta ad usare questi &#8220;salvagenti&#8221;, in assenza dei quali tenderà a mettere in atto le due tentate soluzioni precedenti oppure andrà in contro a forti reazioni di paura fino al panico; i più temerari affrontano la situazione temuta cercando di controllare l&#8217;ansia, i propri pensieri e le proprie reazioni fisiologiche finendo così per alterarle e, spesso, provocandosi un attacco di panico. <strong>Cercare di non perdere il controllo</strong> è un&#8217;altro fallimentare tentativo di gestire il problema che, anziché risolverlo, lo mantiene e lo aggrava.</span></li>
</ul>
<h2><span style="color: #000000;"><strong>COME SUPERARE GLI ATTACCHI DI PANICO ALLA GUIDA?</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Le persone si rivolgono ad uno specialista solitamente dopo molto tempo; quando le tentate soluzioni messe in atto si sono rivelate in tutta la loro disfunzionalità. Quando il problema ha invalidato fortemente la loro vita. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se il problema persiste nel tempo, il modo migliore e più veloce per risolverlo è rivolgersi ad uno specialista in <strong><a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a>;</strong> ad oggi, considerata uno dei migliori modelli per il trattamento di paure, fobie e attacchi di panico. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>Terapia Breve Strategica</strong>, porta alla risoluzione della problematica in tempi brevi (una media di 7 incontri); attraverso manovre e stratagemmi cuciti ad hoc sulla persona, sulla base delle specificità del caso e delle tentate soluzioni disfunzionali messe in atto.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Così come &#8220;</span><em style="color: #000000;">ognuno di noi costruisce la realtà che poi subisce</em><span style="color: #000000;">&#8220;, in breve tempo è possibile destrutturare la paura di guidare, riportando la persona a gestire la propria realtà.</span></p>
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<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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