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	<title>Ansia &#8211; Psicologa Pisa &#8211; Dott.ssa Erica Badalassi</title>
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		<title>Gli effetti psicologici della quarantena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2020 16:12:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[angoscia]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli effetti psicologici della quarantena. La quarantena sta cambiato le nostre abitudini, stili di vita, relazioni, costringendo tutti noi ad una nuova “normalità”. Alcune ricerche che hanno studiato gli effetti psicologici della quarantena (una di queste pubblicata di recente su ) hanno rilevato che la reclusione forzata prolungata nel tempo può avere ripercussioni anche gravi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli effetti psicologici della quarantena.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">La quarantena sta cambiato le nostre abitudini, stili di vita, relazioni, costringendo tutti noi ad una </span><b>nuova “normalità”</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alcune ricerche che hanno studiato gli </span><b>effetti psicologici della quarantena</b><span style="font-weight: 400;"> (una di queste pubblicata di recente su </span><span style="font-weight: 400;">) hanno rilevato che la reclusione forzata prolungata nel tempo può avere <strong>ripercussioni anche gravi sulla nostra salute mentale che perdurano anche nel post-quarantena</strong>.</span></p>
<p><b>Disturbo post traumatico da stress</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> confusione</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> rabbia</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> angoscia</b>,<b> sintomi depressivi</b><span style="font-weight: 400;"> sono tra le più frequenti problematiche riscontrate dalle ricerche (qui trovi la ricerca sugli effetti psicologici della quarantena a causa della ).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evento in sé è obiettivamente stressante, ed è normale essere un pò preoccupati.  </span><span style="font-weight: 400;">Tuttavia, lo sviluppo di problematiche più invalidanti dipende in larga misura da come noi gestiamo questo periodo. Problematiche invalidanti, infatti, non sono fulmini a ciel sereno che ci capitano, ma sono trappole che  involontariamente costruiamo e in cui cadiamo. Quindi, se sappiamo come fare, possiamo evitare di costruirle.</span></p>
<h2><strong>Come prevenire gli effetti psicologici della quarantena?</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Come noi agiamo adesso fa tutta la differenza del mondo.</b><span style="font-weight: 400;"> Per prevenire i rischi che questa situazione porta con sé, e non trovarci dopo ad avere a che fare con disturbi più importanti da risolvere, dobbiamo <strong>prenderci cura ora di noi stessi</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">TIENI UN DIARIO.</span></h3>
<p><b>Scrivere, scrivere, scrivere.</b><span style="font-weight: 400;"> La scrittura è terapeutica ed ha molteplici effetti benefici. Ti aiuta ad elaborare le emozioni e le preoccupazioni. Se tieni in testa i pensieri angoscianti, o ne parli continuamente, si esasperano e finiscono per travolgerti. Al contrario, scrivendo permetti a queste emozioni di defluire e divenire tollerabili.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">PROGETTUALITÀ. </span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Vivere il presente con lo sguardo rivolto al futuro ci tiene in contatto con il senso di scopo. </span><b>Poniti obiettivi</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>anche piccoli, e definisci</b> <b>azioni concrete</b><span style="font-weight: 400;"> da attuare per perseguirli. </span><span style="font-weight: 400;">Non farti consumare dal tempo, ma usalo per crescere, migliorarti, acquisire competenze emotive. Questo è un ottimo momento per alimentare la nostra intelligenza emotiva, ovvero la  capacità di riconoscere e gestire le proprie e altrui emozioni. Puoi acquisisce queste competenze leggendo libri sul tema, partecipando a webinar o video-corsi. Lavoraci adesso in modo da essere pronto quando la quarantena sarà finita. </span></p>
<div id="attachment_5667" style="width: 840px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5667" class="wp-image-5667 size-full" title="gli effetti psicologici della quarantena" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg" alt="gli effetti psicologici della quarantena" width="830" height="625" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-200x151.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-300x226.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-400x301.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-600x452.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-768x578.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-800x602.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg 830w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /><p id="caption-attachment-5667" class="wp-caption-text"><span style="font-size: 8pt;">gli effetti psicologici della quarantena</span></p></div>
<h3><span style="font-weight: 400;">PRENDITI CURA DI TE.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Prenderti cura di te </span><b>è una priorità adesso</b><span style="font-weight: 400;">. Vivere in pigiama, tenere i capelli scompigliati, non farsi la doccia perché “tanto sono in casa, la farò domani” sono comportamenti che ci allontanano dalla nostra parte sana e alla lunga ci fanno stare peggio. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">MANTIENI LE TUE ABITUDINI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ necessario </span><b>mantenere inalterato il ritmo sonno-veglia</b><span style="font-weight: 400;"> e tutte le abitudini che avevamo prima. Ad esempio, se al mattino sei abituato a farti la doccia continua a farlo e reimposta il tempo restante. Se hai più tempo a disposizione rispetto a prima della quarantena riorganizza la giornata. </span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">FAI ATTIVITÀ FISICA.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">L’attività fisica aiuta a ridurre lo stress e attiva gli “ormoni della felicità”. Adesso più che mai è importante muoversi e tenere il nostro corpo attivo, in forma e con difese immunitarie alte. Quindi fai attenzione anche all&#8217;alimentazione!</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">MANTIENI I CONTATTI SOCIALI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo esseri eminentemente sociali, abbiamo una necessità innata di socializzare. Per questo è importante in questo momento mantenere il contatto, seppur a distanza, con le altre persone. La tecnologia in questo ci viene in auto.</span></p>
<h3><span style="font-weight: 400;">AIUTA GLI ALTRI.</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricerche scientifiche ci dicono che tra i sopravvissuti a situazioni catastrofiche, le persone che hanno saputo reagire meglio sono quelle che, messo in salvo se stesse, si sono messi al servizio degli altri. </span><b>Aiutando gli altri aiuti te stesso</b><span style="font-weight: 400;">, sviluppi capacità e accedi a risorse che ti rendono più resiliente. </span></p>
<p>Un detto che mi piace molto dice: <strong><em>l&#8217;ora più buia arriva poco prima dell&#8217;alba</em></strong>. Appena sorgerà il sole, fatti trovare pronto a goderne avendo coltivato un terreno fertile.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #d91e4a;">In questo video ti parlo di RESILIENZA, ovvero della capacità di uscire dai momenti critici della vita più forte di prima e con un equilibrio migliore.</span></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="ADDESTRARSI ALLA RESILIENZA" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/cPYtNM8p064?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus e angoscia: come gestirla.</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/coronavirus-e-angoscia-come-gestirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 12:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[angoscia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[come gestire coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[paura]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia e coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[Coronavirus e angoscia: l'emergenza psicologica   Coronavirus e angoscia sono strettamente in relazione perché che stiamo vivendo è un’emergenza oltre che sanitaria ed economica, senza dubbio anche psicologica. Si parla di emergenza psicologica quando sono presenti 4 elementi: la percezione di una minaccia la necessità di prendere decisioni rapidamente la percezione di non avere sufficienti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Coronavirus e angoscia: l&#8217;emergenza psicologica</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Coronavirus e angoscia sono strettamente in relazione perché che stiamo vivendo è un’emergenza oltre che sanitaria ed economica, senza dubbio anche psicologica. Si parla di <strong>emergenza psicologica</strong> quando sono presenti 4 elementi: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400;">la percezione di una minaccia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">la necessità di prendere decisioni rapidamente </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">la percezione di non avere sufficienti risorse per fronteggiare la minaccia </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">una serie di emozioni molto intense che le persone sperimentano   </span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco, la situazione in cui ci troviamo presenta tutti e quattro gli elementi.</span></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong>.    .    .</strong>   </em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La sorpresa e la confusione vissute in una prima fase, determinate anche da una comunicazione mediatica contrastante. Inizialmente la maggior parte delle persone ha sottovalutato la portata del problema. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopodiché, abbiamo visto persone continuare a minimizzarlo. Questo succede spesso perché quando una situazione ci spaventa molto, negarla ci dà l&#8217;illusione di tenere lontana anche la paura che ci provoca. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo visto, al contrario, persone reagire di pancia, assaltando i supermercati, le farmacie e in un certo qual modo hanno contribuito a creare confusione e allarmismo. Perché se in mezzo alla folla le persone iniziano a correre in preda al panico siamo obbligati a correre anche noi per non rimanerne travolti, ma al tempo stesso ne diventiamo complici.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>.    .    .</em></strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Adesso la direzione da seguire è molto più chiara e definita. dobbiamo restare a casa per evitare la diffusione del virus. Nonostante questo permangono la paura, l’incertezza, la preoccupazione, perché <strong>questa emergenza psicologica ha una specificità</strong>: il <strong>nemico è invisibile</strong>. Non sappiamo come agisce, come evolve, quanto è potente e non possiamo neanche vederlo ad occhio nudo. Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per sconfiggerlo e, quando il nemico non è ben individuabile, <strong>si fa strada l’angoscia</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;angoscia è quello stato di apprensione che scatta quando ci sentiamo <strong>condannati e privi di armi</strong>. Un <strong>peso sul petto da sopportare</strong> è la condizione dell&#8217;angosciato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo abituati a credere di avere il controllo su tutto. Ci tranquillizziamo nell’illusione della certezza. Quando diventa palese che di illusione si tratta e <strong>siamo di fronte ad una situazione incontrollabile</strong> tutto quello che possiamo fare è prendere precauzioni e proteggerci. Ma questo non tranquillizza e facciamo molta fatica a gestire le emozioni che proviamo. Coronavirus e angoscia sono strettamente in relazione.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="color: #e01052;">Qual è la differenza tra Ansia e Angoscia?</span></strong></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="Ansia e Angoscia: quali sono le differenze?" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/yuKYz_-NZ6I?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Coronavirus e angoscia: 6 suggerimenti.</strong></h2>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>1. Andare alla ricerca di risposte certe anziché tollerare un certo margine di incertezza. </strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Quando i dubbi e le domande non hanno una risposta certa e definitiva, come in questo caso, ogni volta in cui si da una ipotetica risposta ad un dubbio, non solo questo dubbio non si scioglie, ma ne parte uno nuovo, a cui segue una nuova risposta ed una nuova domanda ecc&#8230;.</span></p>
<p><em>&#8220;E se mi fossi contagiato?&#8221;&#8230; &#8220;Beh, a quel punto andrei in ospedale&#8221;. &#8230;&#8221;E se in ospedale non ci fossero posti a sufficienza?&#8221;&#8230;</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per <strong>mandare in corto circuito questo processo</strong> che genera sempre più ansia e confusione non possiamo agire sulle domande. Le domande vengono, non possiamo frenarle. Ma possiamo agire sul tentativo di dare risposte, che poi è il meccanismo problematico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Ogni qualvolta si insinuerà un dubbio, noi risponderemo con un’unica e secca risposta: vedremo</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel corso dei giorni, bloccando le risposte sentiremo le domande e i dubbi placarsi dentro di noi, divenendo tollerabili.</span></p>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>2. Tieniti informato ma evita di andare la ricerca compulsiva di informazioni. </strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Evita l&#8217;informazione compulsiva o di esporti passivamente a notizie tutto il giorno. E&#8217; chiaro che tutto ciò non ti farà sentire più sicuro, al contrario <strong>renderà più opprimenti i tuoi pensieri</strong>. La differenza la fa il tempo: c’è differenza tra sentire ogni tanto una persona lamentarsi che sentirla ogni giorno tutto il giorno. <strong>Informati ma datti dei tempi per farlo: 3 volte al giorno</strong>, al mattino, a pranzo e a cena. Il resto del tempo dedicati ad altro. </span></p>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>3. Evita di parlarne continuamente.</strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Dedicarsi ad altro non vuol dire passare il tempo restante a parlare del coronavirus. Se tutti i tuoi discorsi ruotano attorno ad un problema è chiaro che <strong>tutti i tuoi pensieri, emozioni, comportamenti ne verranno invasi</strong>.</span></p>
<div id="attachment_5643" style="width: 2121px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-5643" class="wp-image-5643 size-full" title="coronavirus e angoscia" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1.jpg" alt="coronavirus e angoscia" width="2111" height="1013" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-200x96.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-300x144.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-400x192.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-600x288.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-768x369.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-800x384.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-1024x491.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-1200x576.jpg 1200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1-1536x737.jpg 1536w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/mascherine-FFP3-per-coronavirus-1.jpg 2111w" sizes="(max-width: 2111px) 100vw, 2111px" /><p id="caption-attachment-5643" class="wp-caption-text">coronavirus e angoscia</p></div>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>4. Scrivi ciò che ti angoscia.</strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Se nonostante tutto continui a rimuginare e ad essere angosciato, <strong>concedi ogni giorno uno spazio a queste preoccupazioni</strong>, volontariamente. Una volta al giorno dai libero sfogo ai pensieri, ma fallo per iscritto, <strong>carta e penna</strong>. Smetti solo quando sentirai di aver portato i pensieri a saturazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scrittura, giorno dopo giorno, permette di <strong>creare l’argine che riporta il giusto decorso al fluire delle emozioni</strong>. Ti consente di elaborarle e questo aiuta a distaccarsi dai pensieri che, se lasciati solo nella testa, si esasperano. </span></p>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>5. Mantieni il più possibile la tua routine.</strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Più un evento cambia le nostre abitudini più ci allarma, dandoci la sensazione che la nostra vita ne sia stata completamente stravolta. Non farti consumare dal tempo, usalo.  Anche in questa situazione <strong>hai un margine di controllo</strong>: puoi decidere come reagire e come usare il tempo. </span><span style="font-weight: 400;">Continua a seminare anche quando i risultati non si vedono, migliora te stesso. </span></p>
<h3><span style="color: #e01052;"><strong>6. Aiuta gli altri.</strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo è il momento della solidarietà e dell’unione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricerche scientifiche ci dicono che <strong>tra i sopravvissuti a situazioni catastrofiche</strong>, le persone che hanno saputo reagire meglio sono quelle che, dopo aver messo in salvo se stesse si sono messe al <strong>servizio degli altri</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aiutando gli altri a venirne fuori sviluppi capacità e accedi a risorse che ti rendono più <strong>resiliente</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quindi chiediti: che cosa posso fare io fare per dare il mio contributo in questa situazione?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Adesso è il momento di restare uniti e questa <strong>competizione naturale</strong> tra l’essere umano e il virus la vinceremo. Prendendo in prestito le parole di William Shakespeare &#8220;<em>non c&#8217;è notte che non veda il giorno</em>&#8220;.</span></p>
<p><span style="color: #de234c; font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">Per ricevere aggiornamenti e approfondimenti su come gestire le emozioni (non solo in questo particolare periodo) iscriviti alla mia</span></strong> <a href="http://www.ericabadalassi.it/newsletter/">newsletter</a><span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<p><strong>Coronavirus e angoscia</strong></p>
<div class="video-shortcode"><iframe title="CORONAVIRUS: COME GESTIRE L&#039;ANGOSCIA" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/PrSDXAA0d7k?start=27&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><span style="font-size: 10pt;">NB: ricorda di informarti solo da fonti autorevoli come il <a href="http://www.salute.gov.it/portale/home.html">Ministero della Salute</a>.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non cambiare tutte le tue abitudini. Cambiane solo una.</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/abitudini-cambiane-solo-una/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 19:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi relazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[come credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[sane abitudini]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C'è sempre una nuova abitudine. Tre anni fa era la meditazione.  Due anni fa erano le docce fredde.  Quest'anno sono le saune e la cromo-terapia. Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="2784" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C&#8217;è sempre una nuova abitudine.</span></p>
<p id="8932" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Tre anni fa era la meditazione. </span><br />
<span style="color: #000000;">Due anni fa erano le docce fredde. </span><br />
<span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno sono le saune e la cromo-terapia.</span></p>
<p id="1c95" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai cercando.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="b2a0" class="graf graf--p graf--leading"><span style="color: #000000;">Erano le 8:30 del mattino e dovevo tenere un discorso alle 7 di sera. Per paura di sentirmi male e vomitare ho mangiato solo una banana durante tutta la giornata. Ho impostato il mio telefono in modalità aerea per non avere distrazioni o avere lo stress delle notifiche. Ho pensato:</span></p>
<p id="48af" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">&#8220;Chi sono per andare sul palco e parlare di come migliorare la tua vita?&#8221;</em></strong></span></p>
<p id="7924" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"> Cosa penserebbe la gente di me? Quasi non sono salito sul palco.</span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Sono salito, il cuore mi batteva forte. Ma non mi sentivo male. Mi sentivo potente.</span></p>
<p id="5cbf" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Cosa è cambiato? </span><br />
<span style="color: #000000;">Settimane prima, ho iniziato a seguire una nuova abitudine.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="c8c5" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine di credere in te stesso.</span></strong></h3>
<p id="fa45" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Sembra banale come l&#8217;inferno. È la verità però.</span></p>
<p id="f33b" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Molto prima di questo discorso avevo letto che la maggior parte delle persone che ammiriamo o non sanno cosa stanno facendo o hanno capito tutto. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">In effetti, l&#8217;unica abitudine comune a tutti quelli che ammiravo era che, nel compiere la loro &#8220;impresa&#8221;, sentivano la paura e lo facevano comunque.</span></p>
<figure id="212a" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="aspectRatioPlaceholder-fill"></div>
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-width="1920" data-height="1080" data-action="zoom" data-action-value="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-scroll="native"><canvas class="progressiveMedia-canvas js-progressiveMedia-canvas" width="75" height="41"></canvas><img decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image alignnone" title="abitudini" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" alt="abitudini" width="1600" height="900" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Immagine di credito: <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw">Ben Lionel Scott</a></figcaption></figure>
<p id="ebde" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine che tutti seguivano era credere in se stessi, qualunque cosa facessero. È facilmente comprensibile che non importa quanta pratica hai fatto, quanto studio hai alle spalle o quante persone hai incontrato, nulla ti è mai garantito. <strong>L&#8217;unica garanzia che hai è che sei abbastanza</strong> e che l&#8217;esperienza, buona o cattiva che sia, ti insegnerà qualcosa.</span></p>
<p id="fa8c" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Prima di salire sul palco</span> (<a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">paura di parlare in pubblico?</a>)<span style="color: #000000;">, o fare qualunque altra cosa, quest&#8217;abitudine di credere in te stesso assomiglia a questo:</span></p>
<ul class="postList">
<li id="6303" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Dire a te stesso cosa hai ottenuto</span></li>
<li id="850e" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Alzarti in piedi e tenere le spalle dritte</span></li>
<li id="4f3b" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Disconnetterti dal risultato</span></li>
<li id="cebb" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Abbracciare la paura e andare avanti</span></li>
</ul>
<p id="f39e" class="graf graf--p graf-after--li graf--trailing"><span style="color: #000000;">Questa è l&#8217;immagine di questa abitudine chiamata credere in te stesso. Voglio che tu veda questa lista nella tua mente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="78d8" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Era un&#8217;abitudine che ha dato il via a tutto.</span></strong></h3>
<p id="d01b" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Non una lista di abitudini. L&#8217;impulso proveniva da una sola.</span></p>
<p id="3139" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Le infinite liste di abitudini che trovi in ​​post, articoli, giornali mancano di una lezione fondamentale: tutto ciò che di buono ci può essere nella tua vita parte da una piccola abitudine.</span></p>
<p id="d1c8" class="graf graf--p graf-after--pullquote"><span style="color: #000000;">Dalla mia esperienza, da questa abitudine inizia la tua crescita, ma è la più difficile. Tutte le altre sono semplici quando hai acquisito questa. Non c&#8217;è nessuna forza o persona esterna che, nel bel mezzo di una situazione difficile, possa dirti di credere in te stesso.</span></p>
<p id="198a" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine più duratura e importante di tutte è interamente coltivata da te, nella tua mente, attraverso un dialogo interno che nessuno può sentire.</span><br />
<span style="color: #000000;">Se tu potessi essere solo due minuti nella testa di uno dei tuoi eroi quando è di fronte alla paura o in una situazione difficile, vedresti di cosa sto parlando.</span></p>
<p id="27a2" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">L&#8217;impulso che deriva da questa abitudine è molto oltre qualsiasi altra cosa abbia vissuto. È l&#8217;abitudine segreta che impari a tirar fuori ogni giorno, quando affronti la negatività e i rifiuti che il mondo dà senza preavviso.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
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</section>
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<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="3047" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Scegli te stesso.</span></strong></h3>
<p id="23bc" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Ecco di cosa si tratta questa unica abitudine. Scegliere te stesso prima di considerare qualsiasi altro pensiero.</span></p>
<p id="3b71" class="graf graf--p graf-after--p"><span class="markup--quote markup--p-quote is-other" style="color: #000000;" data-creator-ids="anon">È la realizzazione nella tua mente che puoi fare qualsiasi cosa anche se non hai idea di come.</span></p>
<p id="ac13" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Devi credere in te stesso prima che lo faccia chiunque altro.</strong></span></p>
<p id="a548" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Scegliendo te stesso e credendo in te stesso, tutte le altre abitudini diventano utili elementi che puoi aggiungere a queste fondamenta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body section--last">
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<hr class="section-divider" />
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<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p>&nbsp;</p>
<p class="graf graf--p graf-after--h3"><em><span style="font-size: 10pt;">Fonte: Tim Denning, 2018 &#8211; Medium, &#8220;<a href="https://theascent.pub/dont-change-all-your-habits-just-change-one-7844ab6a83fc">Don’t Change All Your Habits — Just Change One</a>&#8220;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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</section>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paura di decidere: quando scegliere ci manda in crisi</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/paura-di-decidere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2018 14:03:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Dubbio Patologico]]></category>
		<category><![CDATA[Fobia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Ossessioni]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
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		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[paura di decidere]]></category>
		<category><![CDATA[paura di sbagliare]]></category>
		<category><![CDATA[prendere decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[rimuginare]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[Paura di decidere Decidere rappresenta sempre un azzardo, così come scegliere espone a continui rischi, ma nessuno può evitare del tutto questa condizione esistenziale spesso decisamente scomoda. La vita ci obbliga continuamente, che lo vogliamo o no, a prendere decisioni e a operare scelte. La persona si mette in gioco come artefice del proprio agire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Paura di decidere</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Decidere rappresenta sempre un azzardo, così come scegliere espone a continui rischi, ma nessuno può evitare del tutto questa condizione esistenziale spesso decisamente scomoda. La vita ci obbliga continuamente, che lo vogliamo o no, a prendere decisioni e a operare scelte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La persona si mette in gioco come artefice del proprio agire e spesso di quello delle persone che la circondano. </span><strong style="color: #000000;">Diviene responsabile, attraverso le sue decisioni, della propria esistenza</strong><span style="color: #000000;">. </span><strong><span style="color: #000000;">Da questa responsabilità deriva la paura di decidere</span></strong><span style="color: #000000;">, tra diverse opportunità, la migliore. Chi deve prendere una decisione, infatti, deve essere in grado in primis di gestire le proprie emozioni più primordiali, la più importanti delle quali è la paura. </span><strong style="color: #000000;">La paura si presenta sotto forme diverse</strong><span style="color: #000000;">, con effetti diversi, vediamo quali&#8230;</span></p>
<h2><span style="color: #000000; font-size: 24pt;"><strong>LE FORME DELLA PAURA DI DECIDERE</strong></span></h2>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">LA PAURA DI SBAGLIARE</span></span></span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">La paura di sbagliare è la forma più diffusa. In questo caso, la paura è quella di prendere una decisione che potrebbe poi rivelarsi un fallimento o di commettere errori irreparabili. La paura di sbagliare e di commettere delle imprudenze porta a rimandare le decisioni nell’illusione che insicurezze e timori magicamente si dissolvano. Per quanto la persona si ponga come giudice inflessibile di stesso, saper decidere non significa non sbagliare e l’errore è uno degli inevitabili esiti del decidere. I sintomi che la persona può manifestare variano: si va da una costante indecisione, tempi prolungati nell’agire a un&#8217;ansia e un&#8217;angoscia elevate fino a veri e propri blocchi decisionali, attacchi di panico ed episodi depressivi.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">LA PAURA DI NON ESSERE ALL’ALTEZZA</span></span></span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">Questa forma di paura ha molto a che fare con l&#8217;autostima e con l&#8217;idea che abbiamo di noi stessi; ovvero, quanto ci riteniamo capaci di valutare le cose sostenendo il peso delle decisioni prese e dei loro effetti. </span><span style="color: #000000;">Molti tra coloro che si trovano in questa condizione, spesso, ricoprono ruoli di responsabilità, perché si impegnano molto di più di coloro che non devono dimostrare ogni giorno a se stessi il proprio valore. Per dimostrare a me stesso che valgo, lo dimostro agli altri e al mondo. Ottengo così fiducia, stima, meriti innalzando le aspettative altrui e anche le responsabilità da assumermi (e quindi anche la mia paura di non essere all&#8217;altezza!). </span><span style="color: #000000;">Le responsabilità e i rischi, infatti, aumentano in misura delle aspettative che altri hanno verso di me, proprio grazie ai risultati raggiunti. Ed ecco che si ottiene un successo disastroso.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">LA PAURA DEL GIUDIZIO</span></strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Questa forma di paura si manifesta nel momento in cui devo prendere una decisione e comunicarla agli altri. Il problema, in questo caso, sta nell&#8217;idea di doversi confrontare ed esporsi al giudizio altrui. </span><span style="color: #000000;">Spesso questa forma di paura è associata alla <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">paura di parlare in pubblico</a></span>, di arrossire, sudare e bloccarsi nel parlare o alla <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/fobia-sociale-paura-del-giudizio/">fobia sociale</a>.</span> La paura di esporsi al giudizio viene spesso tenuta nascosta per vergogna e quindi non affrontata.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">LA PAURA DELL&#8217;IMPOPOLARITÀ</span></strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;">Essere amati e apprezzati è una necessità primordiale per l’essere umano, ma il bisogno di essere amati da tutti ne è l’espressione disfunzionale. La persona che ne soffre è costantemente ostaggio del suo volersi sentire apprezzata e amata: quando deve prendere una decisione spiacevole, avrà il timore di perdere anche solo in parte il consenso e l&#8217;apprezzamento degli altri.</span></p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-4632" title="paura di decidere " src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597.jpeg" alt="paura di decidere " width="380" height="535" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-200x282.jpeg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-213x300.jpeg 213w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-400x563.jpeg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-600x845.jpeg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-727x1024.jpeg 727w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-768x1081.jpeg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-800x1126.jpeg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597-1200x1689.jpeg 1200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/11/AdobeStock_113374597.jpeg 2320w" sizes="(max-width: 380px) 100vw, 380px" /></span></p>
<h2><span style="color: #000000; font-size: 24pt;">GLI EFFETTI DELLA PAURA DI DECIDERE<br />
</span></h2>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">PAURA, ANSIA, PANICO</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">La paura è una percezione che attiva risposte fisiologiche, come l&#8217;aumento del battito cardiaco, del ritmo respiratorio ecc, che attiva l&#8217;organismo. Quando queste reazioni si mantengono per un tempo più prolungato dell&#8217;immediata risposta allo stimolo, si parla di</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/ansia-generalizzata/">ansia</a></span>. <span style="color: #000000;">Pertanto l&#8217;ansia non è una reazione patologica, ma la naturale risposta di attivazione a una sensazione di minaccia. Diviene patologica solo quando supera la soglia della funzionalità conducendo ad un tilt psicofisiologico: il</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">panico</a></span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Ciò su cui si dovrà intervenire in questo caso è la percezione di ciò che spaventa; ovvero <strong>trasformare ciò che fa paura in qualcosa di gestibile</strong> restituendo alla persona il senso di controllo di sé e della circostanza che teme.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">ANGOSCIA E CRISI DEPRESSIVE</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;angoscia è uno stato di aspettativa negativa rispetto agli eventi futuri, e non solo di un ipotetico pessimismo, ma della certezza che le cose andranno per il peggio senza possibilità di intervento. L&#8217;angosciato è colui che sente di aver subito una <strong>condanna alla quale non può fuggire e che vive in uno stato di oppressione nell&#8217;attesa che questa si realizzi</strong>. Il senso di impotenza rende ancor più tragica l&#8217;aspettativa, rendendo il soggetto inerme e portandolo a</span> <span style="color: #993366;"><a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/depressione-uscirne-tempi-brevi/">crisi depressive</a></span>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Una condizione spesso fonte di angoscia è quella di chi è costretto ad assumersi la responsabilità di decisioni critiche: quando una scelta non appare la migliore, ma si è costretti a operarla l&#8217;attesa degli esiti non potrà che essere angosciante. Un&#8217;altra condizione è quella di colui che, dopo aver preso decisioni fallimentari, è di nuovo costretto a operare scelte importanti e non si sente all&#8217;altezza di questo compito. </span><span style="color: #000000;">Anche in questo caso la soluzione rappresentata dal cambiamento delle percezioni di condanna che il soggetto vive nei confronti del dover decidere.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">STRESS E TENSIONE EMOTIVA</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Essere stressati è una condizione indispensabile per fronteggiare alcune circostanze e raggiungere i nostri obiettivi perché è ciò che permette l&#8217;attivazione dell&#8217;organismo. Nella giusta dose rappresenta il vento che sostiene le vele della fatica e sospinge verso la meta desiderata. <strong>Solo quando questa condizione diviene persistente, come quando la paura di decidere ci mantiene in uno stato stallo a lungo</strong>, o troppo pesante <strong>produce effetti indesiderati come il crollo delle prestazioni e la comparsa di sintomi psichici e somatici</strong>.</span></p>
<h3><span style="font-size: 14pt;"><strong><span style="color: #000000;">OSSESSIONI, COMPULSIONI E DUBBIO PATOLOGICO</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #993366;">OSSESSIONI.</span> La persona cerca di avere il controllo non solo per il processo decisionale, ma anche delle persone coinvolte, delle circostanze e degli esiti futuri. </strong>Questa ricerca di rasssicurazione mediante il controllo si scontrerà ben presto con la consapevolezza che raramente il controllo totale può essere realizzato. <strong>La ricerca di certezza conduce all’incertezza,</strong> afferma Buddha. Di fronte all’impossibilità di controllare tutto, la persona invece di accettare l’idea di un rischio inevitabile da ridurre al minimo, ma che comunque è impossibile da realizzare, si sforza di trovare il modo di controllare ogni cosa. Finisce, così, vittima di ragionamenti e tentativi di soluzioni fallimentari sino alla totale perdita di controllo tipica di un disturbo ossessivo.</span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #993366;">COMPULSIONI.</span> </span></strong><span style="color: #000000;">La persona diviene <strong>vittima del dover svolgere azioni ritualizzate che lo rassicurano riguardo alla decisione da prendere</strong>. Il fenomeno più frequente è rappresentato da chi, prima di compiere una scelta, ricontrolla ripetutamente il processo e le singole fasi che lo hanno condotto alla decisione, costringendo il soggetto a nuovi controlli, bloccando la capacità di decidere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #993366;">DUBBIO PATOLOGICO.</span></strong> In questo caso la compulsione diviene mentale e <strong>si esprime nel porsi continuamente dubbi riguardo alla correttezza di una decisione. L’effetto è di rinchiudere la mente in un labirinto di interrogativi, in cui ogni risposta crea un nuovo dubbio.</strong> Tutto ciò limita o blocca del tutto la capacità decisionale. Kant scriveva: “non esistono risposte corrette a domande scorrette, prima di pensare una risposta si deve analizzare la correttezza della domanda.”</span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/9wB8J89e4_E?t=5s" width="860" height="482" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<h2><strong><span style="font-size: 24pt;">PAURA DI DECIDERE: TIPOLOGIE DI DECISIONI</span></strong></h2>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">&#8220;A priori c&#8217;è quello che io ci metto, non quello che c&#8217;è nelle cose.&#8221; B.Pascal</span></p></blockquote>
<p><span style="color: #000000;">Il percepito è nella mente di chi osserva; pertanto <strong>il livello di disagio non è direttamente proporzionale all&#8217;importanza della scelta, ma dipende dalle caratteristiche e dalle capacità di chi deve operarla</strong>. Un militare ben addestrato o un manager preparato soffrono molto meno nel prendere decisioni estreme quali, ad esempio, organizzare missioni suicide nel caso del primo e operare drastici licenziamenti nel caso del secondo, di quanto possa soffrire una madre angosciata all&#8217;idea di dover punire il figlio. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Non sono le cose in sé, ma come le percepiamo in virtù di come funzioniamo a determinare le nostre reazioni. Se le nostre lenti ingigantiscono ciò che vediamo, anche una piccola cosa ci apparirà come una grande minaccia. Allo stesso modo la nostra scarsa autostima può farci sentire in difetto anche di fronte a ostacoli piccoli, che percepiamo come insormontabili solo per i nostri limiti. Volenti o nolenti siamo noi gli autori della trama della nostra esistenza, anche quando preferiremmo che fossero gli altri a decidere per noi.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni critiche</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Critica è la condizione in cui si deve operare una scelta che in seguito sarà difficile, troppo oneroso o impossibile cambiare</strong>. E&#8217; quindi importante riflettere bene prima di scegliere passando in rassegna tutti i prevedibili esiti di una decisione piuttosto che di un&#8217;altra. Il problema si complica quando le possibilità sono numerose e tutte in grado di garantire vantaggi, e ciò instilla il dubbio su quale sia la più vantaggiosa. Oggi, paradossalmente, l&#8217;incremento delle possibilità di scelta complica il compito di decidere. Il vantaggio di avere a disposizione numerose opzioni può rendere critica anche una decisione banale, come quella della scelta di un abito o di una vacanza.  </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Valutare l&#8217;effettiva criticità di una situazione</strong> rappresenta un primo passo importante per non perdersi nella giungla delle opzioni possibili. Conan Doyle fa dire al suo Sherlock Holmes: <em>&#8220;Il pensatore ideale è colui che tra miriadi di informazioni riesce a considerare solo quelle effettivamente utili&#8221;</em>.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni difficili</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ciò che rende difficile una decisione non è la scelta, ma la consapevolezza dei suoi effetti</strong>. Questo è il caso in cui non è complicato né emotivamente costoso capire quale sia la decisione giusta, ma il metterla in atto comporterà inevitabilmente, insieme ai vantaggi, anche degli effetti indesiderati. Esistono poche situazioni nelle quali assumere una decisioni porta solo e soltanto a effetti desiderati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Tuttavia, anche in questo caso, è la percezione del soggetto a determinare il livello di difficoltà della decisione. Quindi non si tratterà di rendere l&#8217;individuo più abile e competente nel compiere analisi, ma di renderlo capace di gestire le proprie reazioni emotive.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">Decisioni complesse</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">L<strong>a difficoltà in questo caso risiede nelle capacità logiche ed intellettive piuttosto che nei tormenti emotivi</strong>. Ma anche la logica e l’intelligenza hanno le loro trappole. La trappola più frequente è quella di continuare ad analizzare e cercare spiegazioni che ci diano la certezza della correttezza della decisione. Ovviamente non solo non si trova la certezza, non solo non si arriva mai ad una decisione, ma questo atteggiamento mentale condurrà alla totale irrazionalità. La persona si perderà dentro la propria palude mentale proprio a causa dei passaggi logici per giungere alle scelte corrette.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni istintive</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Può accadere che la persona, anche dopo essere giunto alla decisione, agisca diversamente seguendo le proprie sensazioni piuttosto che l’esito dei propri ragionamenti.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ad esempio, il caso di colui che decide di avere un chiarimento con il suo capo, ma di fronte a lui non riesce ad aprir bocca; quello del genitore che sa di dover vietare al figlio determinate cose, ma che poi cede alle sue richieste; un partner tradito che decide razionalmente di rompere il rapporto, ma poi non riesce a lasciarla.</span></p>
<h3><span style="font-size: 18pt;"><strong><span style="color: #000000;">Decisioni inevitabili</span></strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Ci sono situazioni che obbligano a scelte non desiderate o ritenute sbagliate. In questo caso non siamo noi a decidere, ma la circostanza.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo tipo di decisione espone più di ogni altra alla reazione di rabbia di fronte all’ingiustizia di dover fare i conti con qualcosa di cui solo in minima parte siamo responsabili. E’ invece il caso, beffardo e crudele, che ci ha costretto ad affrontare; oppure di dover fare le spese di eventi provocati da altri. Di fronte a queste situazioni, si può solo sviluppare la capacità individuale di resistere agli urti e alle ferite della vita.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong><span style="font-size: 24pt;"><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">PAURA DI DECIDERE: LA TERAPIA BREVE STRATEGICA</span></span></span></strong></h2>
<blockquote><p><span style="color: #000000;">&#8220;Ogni essere umano è il romanziere di se stesso, e sebbene possa scegliere tra essere uno scrittore originale o uno che copia, non può evitare di scegliere. E&#8217; condannato a essere libero.&#8221; J.O.Gasset</span></p></blockquote>
<p>La paura di decidere, di sbagliare, di non essere all&#8217;altezza o di esporsi non dev&#8217;essere negata, ma compresa e gestita con strategie e stratagemmi mirati, in grado di trasformarla da handicap ad arma vincente. <span style="color: #000000; font-size: 16px;">Con la<span style="color: #993366;"> <a style="color: #993366;" href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a></span> la persona sarà guidata a sostituire le modalità fallimentari con cui gestisce le situazioni con altre funzionali. Così da ritrovare il coraggio e la serenità di affrontare i numerosi bivi del percorso della vita.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 16px;">Saranno prescritti compiti specifici studiati ad hoc sulle caratteristiche del problema; lo scopo è quello di </span><strong style="color: #000000; font-size: 16px;">cambiare in tempi brevi</strong>, attraverso l’esperienza del successo,<strong style="color: #000000; font-size: 16px;"> le lenti con cui la persona osserva la realtà, imparando a gestire, e non più a subire, la paura di decidere</strong><span style="color: #000000; font-size: 16px;">. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; psicologa ad orientamento breve strategico </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Bibliografia</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nardone G., 2000, Oltre i limiti della paura, Rizzoli, Milano.</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 10pt;">Nardone G., 2014, La paura delle decisioni, Ponte alle Grazie, Milano.</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Attacchi di panico o crisi isteriche?</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-o-crisi-isteriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Aug 2018 09:25:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[crisi isteriche]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi panico]]></category>
		<category><![CDATA[differenze panico isteria]]></category>
		<category><![CDATA[isteria]]></category>
		<category><![CDATA[panico]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi isteria]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi panico]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli attacchi di panico sono un disturbo talmente popolare da essere diagnosticato o auto-diagnosticato con molta superficialità. Un etichetta che va di "moda" tra i non addetti ai lavori ma anche tra medici, psichiatri e psicologi al punto da essere affibbiata anche quando di attacchi di panico non si tratta. Un errore imperdonabile dato che una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Gli <strong>attacchi di panico</strong> sono un disturbo talmente popolare da essere diagnosticato o auto-diagnosticato con molta superficialità. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un etichetta che va di &#8220;moda&#8221; tra i non addetti ai lavori ma anche tra medici, psichiatri e psicologi al punto da essere affibbiata anche quando di attacchi di panico non si tratta. Un errore imperdonabile dato che una <strong>diagnosi sbagliata </strong>del problema porta inevitabilmente ad un trattamento sbagliato e quindi al mantenimento e aggravamento del disturbo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il problema è che si rischia di chiamare panico una crisi isterica, o l&#8217;ansia generalizzata, o una fase di angoscia profonda. Uno dei problemi più usualmente confuso con i tanto conosciuti <strong>attacchi di panico</strong> sono le poco conosciute <strong>crisi isteriche</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Si tratta tuttavia di due problematiche mantenute in vita da meccanismi completamente differenti. </span><span style="color: #000000;">Facciamo un po&#8217; di chiarezza.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: 14pt;">.    .    .</span></strong></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">Attacchi di Panico e crisi isteriche: quali sono le differenze?</span></span></h2>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>ATTACCHI DI PANICO</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;attacco di panico è una crisi fulminea della <strong>durata di pochi minuti</strong> che lascia devastata la persona. La persona è in preda alla <strong> paura di morire</strong> o di <strong>perdere il controllo</strong>, e presenta una serie di sintomi quali: tremore, sudorazione, vertigini, senso di soffocamento, nausea, senso di svenimento. In genere chi soffre di panico, dopo il primo episodio, tende a mettere in atto tutta una serie di comportamenti per tentare di gestire il problema: l&#8217;<strong>evitamento</strong> delle situazioni simili a quella in cui ha avuto la crisi o comunque di tutte le situazioni che la spaventano; la <strong>ricerca di aiuto e protezione</strong>; il tentativo di tenere sotto <strong>controllo le proprie reazioni psicofisiologiche</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questi comportamenti creano un circolo vizioso che, anziché risolverlo, mantengono ed aggravano il problema: una difesa che, se sul momento sembra &#8220;proteggere&#8221;, si trasforma ben presto in una prigione. Approfondisci qui i</span>l <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">disturbo da attacchi di panico</a>.</p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>CRISI ISTERICHE</strong></span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Le crisi isteriche invece hanno una <strong>durata maggiore</strong>, ma ciò che le distingue dal panico è soprattutto il fatto che la persona prova una rabbia o un dolore incontenibili che cerca di esternare attraverso il corpo. Le crisi isteriche possono esprimersi attraverso sintomatologie simili a quelle del panico ma la grande differenza è che mentre il panico è scatenato dalla paura, <strong>la</strong> <strong>crisi isterica è scatenata dalla rabbia e dal dolore</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;<strong>isteria da conversione</strong>, nello specifico, rappresenta uno dei più usuali falsi diagnostici del disturbo da panico. Pazienti del genere si immedesimano a tal punto con una patologia da crearne gli effetti sintomatici. Ciò che li caratterizza è proprio una migrazione sintomatica costante: una volta sono panicanti, un&#8217;altra depressi, poi ipocondriaci e in seguito vittime di abusi ecc. Questa caratteristica del disturbo isterico permette di discriminarlo chiaramente da altre problematiche.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: 14pt;"><strong>.    .    .</strong></span></p>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="caret-color: #000000;">La Terapia Breve Strategica </span></span></h2>
<p><span style="color: #000000;">Che si tratti di <strong>attacchi di panico</strong> o di <strong>crisi isteriche</strong>, una volta inquadrato il problema, c’è la possibilità di risolverlo con la <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Naturalmente se nel caso del <strong>panico</strong> l&#8217;intervento sarà improntato a vincere la paura trasformandola in coraggio, grazie all&#8217;uso di protocolli specifici, a chi soffre di <strong>crisi isteriche</strong> spetterà un lavoro mirato a far emergere quelle emozioni represse, come come la rabbia, la frustrazione, il dolore, per imparare a gestirle e, infine, a liberarsene.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre all&#8217;importanza quindi di una corretta diagnosi, è fondamentale sottolineare che, che si tratti di panico o di crisi isteriche, il problema può essere risolto ed anche in tempi brevi. In entrambi i casi, vale l&#8217;affermazione di William Shakespeare: <em>&#8220;Non c&#8217;è notte che non veda il giorno&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Oltre alla</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/contatti/">CONSULENZA IN STUDIO,</a> <span style="color: #000000;">per coloro che non possono recarvisi direttamente è stato attivato il</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/consulenza-online/">SERVIZIO DI CONSULENZA ON LINE.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte</p>
<p><em>Nardone, G, La terapia degli attacchi di panico, 2016, Ponte alle Grazie</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stress, ansia e stile di vita</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/stress-ansia-stile-di-vita-terapia-breve-strategica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 20:31:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e attività fisica]]></category>
		<category><![CDATA[benessere e relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[benessere emotivo]]></category>
		<category><![CDATA[benessere psicofosico]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[salute psicofisica]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita]]></category>
		<category><![CDATA[stile di vita e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>
		<category><![CDATA[stress acuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Stress, ansia e stile di vita. Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo? Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo. COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS? Quando percepiamo uno stimolo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong>Stress, ansia e stile di vita. </strong></span><span style="color: #000000;">Come reagisce il nostro corpo allo stress? Quali sono i segnali di stress? Come possiamo evitarlo?</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Mente e corpo si influenzano sempre. Sono una cosa sola, a dire il vero. </span><span style="color: #000000;"><strong>Noi non abbiamo un corpo, noi siamo un corpo</strong>.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME RISPONDE IL NOSTRO CORPO ALLO STRESS?</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Quando percepiamo uno stimolo stressante, la prima risposta è di eccitazione, poi quella di rilassamento. Fin qui tutto normale. Il problema insorge quando lo stress prolungato fa sì che la risposta di eccitazione si cronicizzi e quella di rilassamento non riesca a riportare la calma.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">In risposta allo stimolo stressante l’organismo rilascia una serie di ormoni (cortisolo). Questo ci produce una maggiore resistenza alla fatica e una scorta di energia. Tuttavia, quando lo stress è cronico, e così le risposte fisiologiche, questa enorme produzione di energia rimane inespressa. </span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">COME PERCEPISCE LO STRESS IL NOSTRO CORPO? CON L&#8217;ANSIA</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Sensazioni cardiovascolari, respiratorie, intestinali, muscolari e le capacità cognitive si alterano!</strong></span></p>
<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-4359 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="1170" height="435" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-200x74.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-300x112.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-400x149.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-600x223.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-768x286.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-800x297.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica-1024x381.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/08/ansia-terapia-strategica.jpg 1170w" sizes="(max-width: 1170px) 100vw, 1170px" /></h3>
<p><span style="color: #000000;">Portano uno squilibrio nel quale stiamo sempre peggio. Ansia,</span> <a href="https://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico</a><span style="color: #000000;">&#8230; La vita diventa un susseguirsi affannoso di eventi dai quali ci sentiamo inghiottiti. Ci disconnettiamo da noi stessi, dall&#8217;essenziale e iniziamo ad essere tesi, in ansia, infelici.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Guarda il mio video in cui parlo di</span> <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NeTALqqKPIQ&amp;t=5s">ANSIA GENERALIZZATA</a>.</p>
<h3><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 18pt;">QUALI SONO GLI INGREDIENTI PER UNO STILE DI VITA CHE RIDUCA STRESS E ANSIA?</span> </span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Lascia che ti racconti questo significativo esperimento condotto da un famoso ricercatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Una sera, il <strong>ricercatore portò a casa alcuni topolini bianchi dal suo laboratorio di ricerca</strong>.<br />
Era un regalo per i figli che iniziarono ad accudirli come degli animali domestici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Dopo poche settimane il ricercatore si rese  conto che i topolini stavano cambiando radicalmente rispetto a quelli rimasti in laboratorio: esploravano l&#8217;ambiente, si muovevano agilmente, avevano comportamenti di gioco sociale, risolvevano piccoli problemi spaziali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">In altre parole, diventavano ogni giorno <strong>più intelligenti e felici</strong>. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il ricercatore intuì che qualcosa nel loro nuovo stile di vita, nel loro ambiente ricchissimo di stimoli, stava intensamente influenzando il loro cervello e la loro intera fisiologia. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Stile di vita e benessere erano fortemente in relazione. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Negli anni seguenti i ricercatori scoprirono che l&#8217;<em><strong>ambiente arricchito</strong></em> aveva effetti dirompenti sul cervello, sul corpo e sul comportamento: i primi studi dimostrarono che l&#8217;ambiente ricco di stimoli sani aumenta la grandezza del cervello. Successivamente si capì che cambiamenti innescati da un certo stile di vita sono molto più raffinati e importanti, coinvolgendo mutamenti biochimici.</span></span></p>
<h2><span style="color: #cc2d57; font-size: 24pt;"><strong>Stress, ansia e stile di vita</strong></span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">La scienza ha scoperto ciò che la saggezza già conosceva. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">I pilastri su cui costruire il nostro benessere, infatti, sono noti da tempo: </span><span style="font-weight: 400;"><strong>movimento fisico</strong>, <strong>socialità e relazioni</strong>, <strong>varietà e ricerca di stimoli ambientali e cognitivi</strong>, e <strong>alimentazione</strong>.</span></span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">MANGIA</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Per quanto riguarda l&#8217;alimentazione ormai tutti gli studi concordano che la moderazione alimentare e una dieta a base soprattutto di prodotti vegetali è la chiave della longevità e della prevenzione della maggior parte delle malattie moderne. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Anche la qualità dei prodotti i ha un grande impatto sulla nostra salute psicofisica: è ampiamente dimostrata la correlazione negativa tra alimentazione a base di prodotti di industriali e raffinati e malattie metaboliche, tumorali e cardiovascolari.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">CORRI</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">L&#8217;attività fisica un altro cavallo di battaglia del nostro benessere: basti pensare al concetto di “uso del corpo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">I sistemi biologici si nutrono del loro stesso funzionamento; nel senso che rimangono flessibili se attivi, mentre tendono a irrigidirsi nella sedentarietà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Inoltre, l&#8217;attività fisica, che non necessariamente significa fatica o ipertrofia muscolare, consente al corpo di far defluire lo stress.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">SOSCIALITA&#8217; E RELAZIONI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Il benessere però non può riguardare solo il corpo, quando si parla di salute l&#8217;aspetto psicologico e quello fisico sono imprescindibili, poiché nessuno dei due, da solo, è sufficiente. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: 400;">Per quanto riguarda la salute psicologica appaiono centrali due sistemi: il <strong>bisogno di individuazione</strong> e il <strong>bisogno di coesione</strong>.</span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Con il primo si intende il bisogno di sviluppare le proprie risorse e potenzialità, in un percorso che dura tutta la vita: il realizzarsi, appagarsi, vivere liberi, creativi e indipendenti.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400; color: #000000;">Il secondo, che potrebbe sembrare antitetico al primo, è il bisogno della relazione, dell&#8217;interdipendenza, dell&#8217;attaccamento. Senza relazioni il bambino muore e così l&#8217;adulto. La relazione è la fonte primaria di soddisfazione e di benessere emotivo.</span></li>
</ul>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">STIMOLI AMBIENTALI</span></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5667 size-full" title="stress ansia e stile di vita" src="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg" alt="stress ansia e stile di vita" width="830" height="625" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-200x151.jpg 200w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-300x226.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-400x301.jpg 400w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-600x452.jpg 600w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-768x578.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1-800x602.jpg 800w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2020/03/libri-quarantena-830x625-1.jpg 830w" sizes="(max-width: 830px) 100vw, 830px" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Studia, formati, leggi. <strong>Nutri la tua mente.</p>
<p></strong>Il suggerimento che ti dò è quello di prendere questa abitudine.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Se fai un lavoro sedentario e intellettuale, dedica uno spazio della tua giornata all&#8217;attività fisica. Ti aiuta a staccare, a ripristinare l&#8217;equilibrio e a fare meglio il tuo lavoro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Allo stesso modo, se fai un lavoro più fisico, dedica uno spazio della tua giornata al nutrimento della tua mente.</span></p>
<h3><span style="color: #000000; font-size: 18pt;">GIOCO</span></h3>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La predisposizione al gioco è l&#8217;ultimo ingrediente segreto del benessere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400; color: #000000;">La vita è un gioco. Un gioco molto serio.  E <em>l&#8217;uomo invecchia perché smette di giocare e non il contrario, </em>come disse Stanley Hall</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dott.ssa Erica Badalassi &#8211; Psicologa Psicoterapeuta Breve Strategica</strong></p>
<p>Bibliografia: &#8220;<a href="https://amzn.to/2HI30wk">La paura delle malattie. Psicoterapia breve strategica dell&#8217;ipocondria</a>&#8221; &#8211; G.Nardone, A. Bartoletti, 2018, Ponte alle Grazie</p>
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		<title>Ansia generalizzata</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/ansia-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2018 16:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia e attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia generalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
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					<description><![CDATA[ANSIA GENERALIZZATA: VEDO PERICOLI OVUNQUE! Ansia generalizzata: le persone che ne soffrono vivono la propria vita con un costante senso di agitazione e apprensività verso il proprio passato, presente o futuro. Tendono a monitorare costantemente l’ambiente alla ricerca di potenziali pericoli per sé o per le persone più prossime.  Diversamente dagli altri disturbi d’ansia, in cui prevale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: VEDO PERICOLI OVUNQUE!</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Ansia generalizzata: le persone che ne soffrono vivono la propria vita con un costante senso di agitazione e apprensività verso il proprio passato, presente o futuro. Tendono a monitorare costantemente l’ambiente alla ricerca di </span><strong style="color: #000000;">potenziali pericoli</strong><span style="color: #000000;"> per sé o per le persone più prossime. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Diversamente dagli altri disturbi d’ansia, in cui prevale la tendenza a concentrarsi su alcuni specifici timori, nel disturbo d’ansia generalizzato lo<strong> stato di allarme non è determinato da un qualche fattore in particolare, quanto da una realtà esterna vissuta come piena di minacce e di pericoli</strong><strong>.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Ad esempio, in chi soffre di</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico </a><span style="color: #000000;">o di</span> <a href="http://www.ericabadalassi.it/ipocondria/">ipocondria </a><span style="color: #000000;">l’attenzione si focalizza verso l’interno, cioè verso quei segnali fisici temuti in quanto indici di un potenziale attacco o di una malattia incipiente.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Invece, nel caso del disturbo d’ansia generalizzato l’attenzione è rivolta all’esterno. L’apprensione è uno stato di allarme e preoccupazione costante, anche se fluttuante, che non ha un oggetto specifico.  Il mantra sembra essere: “le cose andranno comunque a finire male!”</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: COSA CI FA COSTANTEMENTE PAURA?</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">La persona può trascorrere fino a metà della propria giornata preoccupandosi di eventi che potrebbero accadere. </span><strong style="color: #000000;">La maggior parte delle preoccupazioni eccessive sono relative a circostanze quotidiane: </strong><span style="color: #000000;">responsabilità lavorative, problemi economici, salute propria e dei familiari, incidenti a persone care, incidenti nelle piccole attività quotidiane come le faccende domestiche, il far tardi agli appuntamenti presi ecc.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Alcune persone con questo tipo di problema si rendono che le preoccupazioni siano eccessive, e ciò è evidente dopo che, l’evento temuto, non si è verificato come predetto; altri invece ritengono che i loro timori siano effettivamente realistici e sinceri. In entrambi i casi alla base vi è un disagio che mina il presente. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Possiamo pensare di far bene a preoccuparci perché in questo modo saremo pronti ad affrontare qualsiasi evenienza. Non solo, avremo anche la possibilità di evitare che le cose possano peggiorare. In questo modo si instaura uno <strong>stato mentale in cui la tranquillità determina una sensazione di vulnerabilità, mentre l’allerta diventa l’unica forma di sicurezza possibile</strong>.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-3104" title="ansia generalizzata" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere.jpg" alt="ansia generalizzata" width="420" height="403" srcset="https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-300x287.jpg 300w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-768x736.jpg 768w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere-1024x981.jpg 1024w, https://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2018/02/rimuginare-ruminare-riflettere.jpg 1549w" sizes="(max-width: 420px) 100vw, 420px" /></span><span style="color: #000000;"> Per mantenere costante l’allerta, il pensiero deve essere sempre all’opera. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Il <strong>rimuginare</strong> diventa un modo per affrontare le situazioni, controllare la realtà e prevenire i problemi.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Alla fine, solo la certezza assoluta della sicurezza viene ritenuta un criterio accettabile per tranquillizzarsi e questo, a sua volta, favorisce ulteriormente il rimuginio come forma di controllo e prevenzione delle situazioni di vita.</span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">I sintomi fisici dell&#8217;ansia</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">I disturbi fisici che accompagnano lo stato d&#8217;ansia, che possono essere intermittenti, sono principalmente:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">irrequietezza, tensione e nervosismo</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">facile affaticabilità</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">difficoltà o vuoti di memoria</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">irritabilità</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">tensione muscolare</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">alterazione del sonno</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">difficoltà respiratorie,  del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico.</span></li>
</ul>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: LE SOLUZIONI CHE PEGGIORANO IL PROBLEMA</span></strong></h2>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Chi soffre di questo tipo di disturbo mette in pratica delle “tentate soluzioni” che, anziché migliorare, peggiorano il problema alimentandolo giorno dopo giorno. </span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Cercare di distrarsi e cercare di controllare il proprio pensiero</strong> al fine di sopprimere le preoccupazioni come, ad esempio, tenersi impegnati per distrarsi dai pensieri;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Evitare le situazioni che generano ansia e preoccupazione</strong> come per esempio rinviare alcune attività per il timore di risultati non soddisfacenti o evitare di leggere i giornali o di seguire i notiziari per non venire a conoscenza di notizie potenzialmente preoccupanti;</span></li>
<li><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Cercare continue richieste di rassicurazione</strong> agli altri al fine di interrompere, non riuscendovi, i rimuginii.</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;">Questi comportamenti contribuiscono solo momentaneamente alla riduzione delle preoccupazioni e dell’ansia. Con il passare del tempo rinforzeranno l&#8217;ansia generalizzata. </span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">Gli effetti dell’ansia sulla nostra vita quotidiana</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">Il modo in cui tendiamo ad affrontare la vita influisce profondamente sulla percezione e sull’immagine che abbiamo di noi stessi. Ci sentiamo apprensivi per debolezza o perché ci facciamo impressionare troppo, perché non riusciamo a fregarcene oppure, semplicemente, perché pensiamo troppo. Possiamo anche costruirci la fantasia che è “forte” chi, diversamente da noi, non sperimenta mai insicurezza, ansia, timore o paura. In questo modo </span><strong style="color: #000000;">arriviamo sentirci sempre più vulnerabili e inadeguati</strong><span style="color: #000000;">.</span></span></p>
<h2><strong><span style="color: #000000;">ANSIA GENERALIZZATA: LIBERARSENE CON LA TERAPIA BREVE STRATEGICA</span></strong></h2>
<p><span style="font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;">La </span><a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/"><strong style="color: #000000;">Terapia Breve Strategica</strong></a><span style="color: #000000;"> è ritenuta una delle </span><strong style="color: #000000;">più efficaci per questi tipi di disturbi</strong><span style="color: #000000;">, come per tutti i disturbi d’ansia, per i quali sono stati sviluppati specifici protocolli che hanno raggiunto un altissimo valore di efficacia ed efficienza.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/gujHN4K_zBY" width="760" height="426" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Erica Badalassi </strong></span></p>
<p><span style="color: #000000; font-size: 14pt;"><strong>Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Finché c&#8217;è vita c&#8217;è ansia: 3 regole per gestirla</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/finche-ce-vita-ce-ansia-3-regole-per-gestirla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2016 20:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[gestire ansia in 3 regole]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia ansia]]></category>
		<category><![CDATA[regole per gestire ansia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ma sarebbe meglio dire: finché c'è ansia c'è vita!

Siamo abituati a considerare l'ansia come un intralcio, come qualcosa di negativo che peggiora la nostra vita, in realtà, se l'essere umano non fosse stato ansioso si sarebbe già estinto migliaia di anni fa!

L'ansia è una risorsa, ci rende prudenti e predispone l'organismo ad affrontare più prontamente... continua a leggere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: large;">Ma sarebbe meglio dire: finché c&#8217;è ansia c&#8217;è vita!</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Siamo abituati a considerare l&#8217;ansia come un intralcio, come qualcosa di negativo che peggiora la nostra vita, in realtà, <b>se l&#8217;essere umano non fosse stato ansioso si sarebbe già estinto migliaia di anni fa!</b></span></p>
<p><span style="font-size: large;">L&#8217;ansia è una risorsa, ci rende prudenti e predispone l&#8217;organismo ad affrontare più prontamente una situazione[button id=&#8221;&#8221; button_text=&#8221;Continua a leggere&#8221; button_link=&#8221;http://www.medicitalia.it/blog/psicologia/6570-finche-vita-ansia-3-regole-gestirla.html&#8221; link_open=&#8221;_blank&#8221; button_icon=&#8221;&#8221; button_align=&#8221;&#8221; button_size=&#8221;small&#8221; button_style=&#8221;default&#8221; margin_top=&#8221;0 &#8221; href_title=&#8221;&#8221;]<br />
</span></p>
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