<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Public Speaking &#8211; Psicologa Pisa &#8211; Dott.ssa Erica Badalassi</title>
	<atom:link href="https://www.ericabadalassi.it/category/ansia-fobie-panico/public-speaking/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ericabadalassi.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 21 Nov 2018 19:14:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
	<item>
		<title>Non cambiare tutte le tue abitudini. Cambiane solo una.</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/abitudini-cambiane-solo-una/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 19:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Autostima]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[Problemi relazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[come credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[credere in se stessi]]></category>
		<category><![CDATA[sane abitudini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=4665</guid>

					<description><![CDATA[Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C'è sempre una nuova abitudine. Tre anni fa era la meditazione.  Due anni fa erano le docce fredde.  Quest'anno sono le saune e la cromo-terapia. Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="section section--body section--first">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="2784" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">Tutti hanno una nuova lista di buone abitudini per te. C&#8217;è sempre una nuova abitudine.</span></p>
<p id="8932" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Tre anni fa era la meditazione. </span><br />
<span style="color: #000000;">Due anni fa erano le docce fredde. </span><br />
<span style="color: #000000;">Quest&#8217;anno sono le saune e la cromo-terapia.</span></p>
<p id="1c95" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Tutte queste abitudini vanno bene e probabilmente fanno bene, ma nessuna lista di sane abitudini farà davvero la differenza che stai cercando.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p id="b2a0" class="graf graf--p graf--leading"><span style="color: #000000;">Erano le 8:30 del mattino e dovevo tenere un discorso alle 7 di sera. Per paura di sentirmi male e vomitare ho mangiato solo una banana durante tutta la giornata. Ho impostato il mio telefono in modalità aerea per non avere distrazioni o avere lo stress delle notifiche. Ho pensato:</span></p>
<p id="48af" class="graf graf--p graf--startsWithDoubleQuote graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong"><em class="markup--em markup--p-em">&#8220;Chi sono per andare sul palco e parlare di come migliorare la tua vita?&#8221;</em></strong></span></p>
<p id="7924" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"> Cosa penserebbe la gente di me? Quasi non sono salito sul palco.</span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Sono salito, il cuore mi batteva forte. Ma non mi sentivo male. Mi sentivo potente.</span></p>
<p id="5cbf" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Cosa è cambiato? </span><br />
<span style="color: #000000;">Settimane prima, ho iniziato a seguire una nuova abitudine.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="c8c5" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine di credere in te stesso.</span></strong></h3>
<p id="fa45" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Sembra banale come l&#8217;inferno. È la verità però.</span></p>
<p id="f33b" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Molto prima di questo discorso avevo letto che la maggior parte delle persone che ammiriamo o non sanno cosa stanno facendo o hanno capito tutto. </span></p>
<p class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">In effetti, l&#8217;unica abitudine comune a tutti quelli che ammiravo era che, nel compiere la loro &#8220;impresa&#8221;, sentivano la paura e lo facevano comunque.</span></p>
<figure id="212a" class="graf graf--figure graf-after--p">
<div class="aspectRatioPlaceholder is-locked">
<div class="aspectRatioPlaceholder-fill"></div>
<div class="progressiveMedia js-progressiveMedia graf-image is-canvasLoaded is-imageLoaded" data-image-id="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-width="1920" data-height="1080" data-action="zoom" data-action-value="1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" data-scroll="native"><canvas class="progressiveMedia-canvas js-progressiveMedia-canvas" width="75" height="41"></canvas><img fetchpriority="high" decoding="async" class="progressiveMedia-image js-progressiveMedia-image alignnone" title="abitudini" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" alt="abitudini" width="1600" height="900" data-src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1600/1*2t8OzK8UmwRijgLb5kIi6w.jpeg" /></div>
</div><figcaption class="imageCaption">Immagine di credito: <a class="markup--anchor markup--figure-anchor" href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw" target="_blank" rel="noopener" data-href="https://www.youtube.com/channel/UCgkKA7xEOoBQNpC5TJxPLiw">Ben Lionel Scott</a></figcaption></figure>
<p id="ebde" class="graf graf--p graf-after--figure"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine che tutti seguivano era credere in se stessi, qualunque cosa facessero. È facilmente comprensibile che non importa quanta pratica hai fatto, quanto studio hai alle spalle o quante persone hai incontrato, nulla ti è mai garantito. <strong>L&#8217;unica garanzia che hai è che sei abbastanza</strong> e che l&#8217;esperienza, buona o cattiva che sia, ti insegnerà qualcosa.</span></p>
<p id="fa8c" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Prima di salire sul palco</span> (<a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">paura di parlare in pubblico?</a>)<span style="color: #000000;">, o fare qualunque altra cosa, quest&#8217;abitudine di credere in te stesso assomiglia a questo:</span></p>
<ul class="postList">
<li id="6303" class="graf graf--li graf-after--p"><span style="color: #000000;">Dire a te stesso cosa hai ottenuto</span></li>
<li id="850e" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Alzarti in piedi e tenere le spalle dritte</span></li>
<li id="4f3b" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Disconnetterti dal risultato</span></li>
<li id="cebb" class="graf graf--li graf-after--li"><span style="color: #000000;">Abbracciare la paura e andare avanti</span></li>
</ul>
<p id="f39e" class="graf graf--p graf-after--li graf--trailing"><span style="color: #000000;">Questa è l&#8217;immagine di questa abitudine chiamata credere in te stesso. Voglio che tu veda questa lista nella tua mente.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="78d8" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Era un&#8217;abitudine che ha dato il via a tutto.</span></strong></h3>
<p id="d01b" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Non una lista di abitudini. L&#8217;impulso proveniva da una sola.</span></p>
<p id="3139" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">Le infinite liste di abitudini che trovi in ​​post, articoli, giornali mancano di una lezione fondamentale: tutto ciò che di buono ci può essere nella tua vita parte da una piccola abitudine.</span></p>
<p id="d1c8" class="graf graf--p graf-after--pullquote"><span style="color: #000000;">Dalla mia esperienza, da questa abitudine inizia la tua crescita, ma è la più difficile. Tutte le altre sono semplici quando hai acquisito questa. Non c&#8217;è nessuna forza o persona esterna che, nel bel mezzo di una situazione difficile, possa dirti di credere in te stesso.</span></p>
<p id="198a" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;">L&#8217;abitudine più duratura e importante di tutte è interamente coltivata da te, nella tua mente, attraverso un dialogo interno che nessuno può sentire.</span><br />
<span style="color: #000000;">Se tu potessi essere solo due minuti nella testa di uno dei tuoi eroi quando è di fronte alla paura o in una situazione difficile, vedresti di cosa sto parlando.</span></p>
<p id="27a2" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">L&#8217;impulso che deriva da questa abitudine è molto oltre qualsiasi altra cosa abbia vissuto. È l&#8217;abitudine segreta che impari a tirar fuori ogni giorno, quando affronti la negatività e i rifiuti che il mondo dà senza preavviso.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>.   .   .</strong></span></p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body">
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<h3 id="3047" class="graf graf--h3 graf--leading"><strong><span style="color: #000000;">Scegli te stesso.</span></strong></h3>
<p id="23bc" class="graf graf--p graf-after--h3"><span style="color: #000000;">Ecco di cosa si tratta questa unica abitudine. Scegliere te stesso prima di considerare qualsiasi altro pensiero.</span></p>
<p id="3b71" class="graf graf--p graf-after--p"><span class="markup--quote markup--p-quote is-other" style="color: #000000;" data-creator-ids="anon">È la realizzazione nella tua mente che puoi fare qualsiasi cosa anche se non hai idea di come.</span></p>
<p id="ac13" class="graf graf--p graf-after--p"><span style="color: #000000;"><strong class="markup--strong markup--p-strong">Devi credere in te stesso prima che lo faccia chiunque altro.</strong></span></p>
<p id="a548" class="graf graf--p graf-after--p graf--trailing"><span style="color: #000000;">Scegliendo te stesso e credendo in te stesso, tutte le altre abitudini diventano utili elementi che puoi aggiungere a queste fondamenta.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi &#8211; Psicologa ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
<section class="section section--body section--last">
<div class="section-divider">
<hr class="section-divider" />
</div>
<div class="section-content">
<div class="section-inner sectionLayout--insetColumn">
<p>&nbsp;</p>
<p class="graf graf--p graf-after--h3"><em><span style="font-size: 10pt;">Fonte: Tim Denning, 2018 &#8211; Medium, &#8220;<a href="https://theascent.pub/dont-change-all-your-habits-just-change-one-7844ab6a83fc">Don’t Change All Your Habits — Just Change One</a>&#8220;</span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</section>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paura di parlare in pubblico? 5 strategie per gestirla</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 15:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Fobia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[5 strategie parlare in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[ansia in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico e ansia in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[paura di parlare in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[terapia breve strategica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=2892</guid>

					<description><![CDATA[La paura di parlare in pubblico interessa molti: dallo studente universitario al manager. Parlare in pubblico significa confrontare la propria personalità con quella altrui, il che può creare tensione. E se mi inceppo? Se inizio a balbettare? Se arrossisco o inizio a sudare? La paura è quella di essere mal giudicati dagli altri, di fare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">La <strong>paura di parlare in pubblico</strong> interessa molti: dallo studente universitario al manager. Parlare in pubblico significa confrontare la propria personalità con quella altrui, il che può creare tensione. E se mi inceppo? Se inizio a balbettare? Se arrossisco o inizio a sudare? La paura è quella di essere mal giudicati dagli altri, di fare figuracce o rendersi ridicoli.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Che si tratti di un piccolo pubblico o di una folta platea, il &#8220;palcoscenico&#8221; rappresenta una condizione di stress. Tuttavia, lo stress non ha necessariamente una valenza negativa, anzi, è una condizione indispensabile; predispone l&#8217;organismo all&#8217;azione, a fronteggiare la situazione al meglio. Lo stress è quindi utile ed ineliminabile, il problema diventa tale dal momento in cui la paura è così elevata da costituire un blocco, più che una risorsa.<br />
</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">Di seguito troverai alcuni suggerimenti per gestire la paura di parlare in pubblico e migliorare la tua performance:</span></h2>
<h3><strong><span style="color: #000000;">1. PREPARATI MOLTO BENE MA EVITA DI IMPARARE A MEMORIA</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">La padronanza dell&#8217;argomento è un aspetto fondamentale che ti aiuterà a ridurre la paura di parlare in pubblico. Ripeti il discorso molte volte, da solo e di fronte a qualche amico o familiare, cronometrandoti. Evita di imparare il discorso a memoria altrimenti quando lo esporrai la tua attenzione sarà rivolta dentro di te anziché fuori di te; è necessario parlare con la gente e non alla gente. Memorizza invece le frasi di apertura e chiusura, gli aforismi, le citazioni, gli aneddoti.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">2. SE PERDO IL FILO DEL DISCORSO?</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">Uno degli imprevisti più temuti da coloro che hanno paura di parlare in pubblico (e non solo) è quello di perdere il filo del discorso. Se dovesse accadere  fai una domanda retorica oppure salta l&#8217;argomento e passa a quello successivo, in un secondo momento potrà tornare in  mente, ma non ti scusare o ridurrai l&#8217;autorevolezza del tuo ruolo in quel momento.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">3. ABBASSA IL TONO DELLA VOCE, RALLENTA IL RITMO</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;ansia tende a far aumentare il ritmo della parlata, incrementando così quel senso di mancanza d&#8217;aria la quale, come in circolo vizioso, fa aumentare ulteriormente l&#8217;ansia. Abbassa il tono della voce e rallenta il ritmo, in questo modo porterai il tuo stato fisiologico in una condizione di maggiore calma, riducendo l&#8217;ansia.</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">4. E SE L&#8217;ANSIA PRENDE IL SOPRAVVENTO?</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">Se prima di cominciare l&#8217;ansia ti paralizza esiste sempre una strategia in grado di farla calare a picco: <strong>svelare la propria debolezza</strong>. Così, se il tuo livello di ansia è accettabile inizia il tuo discorso, se invece senti che è eccessivamente elevato apri il tuo discorso dicendo: &#8220;Chiedo scusa in anticipo se dovessi arrossire, iniziare a sudare o a balbettare; parlare in pubblico mi mette in tensione.&#8221;. Svelare la tua debolezza paradossalmente ti farà sentire meno vulnerabile, meno ansioso e ti permetterà ottenere una performance migliore. In più, stupirai il tuo pubblico, risultando immediatamente simpatico!</span></p>
<h3><strong><span style="color: #000000;">5. ALLENARSI A GESTIRE LA PAURA PRIMA DEL MOMENTO FATIDICO</span></strong></h3>
<p><span style="color: #000000;">Come gestisci la paura e l&#8217;ansia? Cercando di calmarti e di rilassarti immagino. Niente di più sbagliato! Cercare di stare calmi funziona solo quando l&#8217;ansia è già ridotta. In questo video ti spiego tecnica di <strong>terapia breve strategica</strong>, contro-intuitiva ma tra le più efficaci per imparare a gestire la paura, utilizzandola come risorsa anziché subirla.</span></p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/8MdT8oWbxLU" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><span style="color: #000000;">I suggerimenti riportati sopra possono essere molto di aiuto, ma nei casi in cui la paura di parlare in pubblico risulta fortemente limitante, sfociando in <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/">attacchi di panico</a> o forti crisi di ansia, chiaramente non si possono sostituire ad un intervento psicologico. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>paura di parlare in pubblico</strong> può essere facilmente e velocemente superata con la <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a> che ha messo a punto protocolli specifici per il suo trattamento. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi</strong></span><br />
<span style="color: #000000;"><strong>Psicologa a Pisa, ad orientamento breve strategico</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri</title>
		<link>https://www.ericabadalassi.it/fobia-sociale-paura-del-giudizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott.ssa Erica Badalassi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 11:07:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ansia, Fobie, Panico]]></category>
		<category><![CDATA[Attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[Fobia Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Public Speaking]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi di panico]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza psicologica breve strategica]]></category>
		<category><![CDATA[fobia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[parlare in pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[paura del giudizio degli altri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ericabadalassi.it/?p=2736</guid>

					<description><![CDATA[CHE COS'È LA FOBIA SOCIALE? La fobia sociale, definita anche ansia sociale, è una problematica sempre più diffusa; riguarda la paura di non sentirsi all'altezza in situazioni in cui sono presenti altre persone, di essere mal giudicati e rifiutati. L'attenzione più che su di sé è focalizzata sugli altri e sul fatto di poter essere giudicati deboli, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #000000;">CHE COS&#8217;È LA FOBIA SOCIALE?</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">La <strong>fobia sociale</strong>, definita anche <strong>ansia sociale</strong>, è una problematica sempre più diffusa; riguarda la paura di non sentirsi all&#8217;altezza in situazioni in cui sono presenti altre persone, di essere mal giudicati e rifiutati. L&#8217;attenzione più che su di sé è focalizzata sugli altri e sul fatto di poter essere giudicati deboli, stupidi o ridicoli&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">A volte, è presente anche il timore che gli altri si accorgano delle proprie reazioni fisiologiche che si presentano proprio a causa della paura e del tentativo di controllarla, come arrossire, sudare, tremare, balbettare ecc&#8230; Talvolta la forte ansia può esplodere in veri e propri <a href="http://www.ericabadalassi.it/attacchi-di-panico-terapia-strategica/"><strong>attacchi di panico</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;aspettativa di essere giudicati e scherniti porta la persona a comportarsi in modo che va a confermare tale aspettativa. Spesso, per prevenire ciò che teme, ha un atteggiamento evitante, sospettoso e rifiutante; finendo col creare antipatia e rifiuto da parte degli degli altri.  La persona confermando sistematicamente i propri timori potrà finire col trasformarli in vere e proprie convinzioni aggravando la <strong>fobia sociale</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le <strong>situazioni maggiormente temute</strong> da chi soffre di fobia sociale generalmente sono:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><a href="http://www.ericabadalassi.it/paura-di-parlare-in-pubblico/">parlare in pubblico</a></span></li>
<li><span style="color: #000000;">fare colloqui di lavoro</span></li>
<li><span style="color: #000000;">incontrarsi con persone poco conosciute, che stima o da cui è attratto</span></li>
<li><span style="color: #000000;">parlare in piccoli gruppi</span></li>
<li><span style="color: #000000;">fare o ricevere complimenti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">stare al centro dell&#8217;attenzione, ad esempio entrare in una stanza quando sono tutti seduti</span></li>
<li><span style="color: #000000;">chiamare o rispondere al telefono</span></li>
<li><span style="color: #000000;">parlare con persone di autorità</span></li>
<li><span style="color: #000000;">mantenere il contatto visivo</span></li>
<li><span style="color: #000000;">iniziare e mantenere una conversazione</span></li>
<li><span style="color: #000000;">leggere o scrivere o firmare davanti ad altre persone</span></li>
<li><span style="color: #000000;">esprimere le proprie opinioni</span></li>
</ul>
<h2><span style="color: #000000;">LE TENTATE SOLUZIONI DISFUNZIONALI</span></h2>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: 16px;">La persona che soffre di questo disturbo tende a sviluppare un&#8217;</span><strong style="font-size: 16px;">ansia anticipatoria</strong><span style="font-size: 16px;"> che la porta ad evitare il più possibile le situazioni temute per paura di sentirsi ridicolo, di non saper cosa fare o dire, di imbarazzarsi e risultare stupido. L&#8217;<strong>evitamento</strong> è una delle tentate soluzioni principali che la persona mette in atto per cercare di gestire il problema, ma ogni evitamento conferma la propria incapacità a relazionarsi e la credenza di non piacere agli altri, aumentando così  la fobia sociale. Se rimane la tendenza ad affrontare le situazioni temute, la persona <strong>prende precauzioni</strong>, come truccarsi molto per nascondere l&#8217;eventuale rossore oppure evitare di tenere oggetti con le mani tremanti nascondendole agli altri; si sforza di essere spontaneo fallendo, giacché sforzarsi di essere spontanei è un paradosso impossibile da attuare, o diverso da ciò che è.</span></span></p>
<p><span style="font-size: 16px; color: #000000;"> Il fobico sociale limita la sua vita in virtù delle sue paure e convinzioni, costruendosi una corazza protettiva che si trasforma in una vera e propria prigione; colleziona fallimenti e per eviterai giudizio degli altri non solo lo ottiene ma rinuncia ad una vita affettiva ed emotiva piena e soddisfacente. In pratica, <strong>la paura di un piccolo male lo conduce ad un male ancora peggiore</strong>.</span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #000000;">&#8220;Porto addosso le ferite delle battaglie che ho evitato.&#8221; &#8211; Pessoa</span></em></p>
</blockquote>
<h2><span style="color: #000000;">CHE COSA COMPORTA LA PAURA DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI?</span></h2>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">NASCONDERE LE PROPRIE FRAGILITÀ</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Spesso, le persone che incontro nella mia attività clinica hanno sviluppato la credenza secondo la quale, per non essere mal <img decoding="async" class="alignright wp-image-2878" title="Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri" src="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui.jpg" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" srcset="http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui.jpg 400w, http://www.ericabadalassi.it/wp-content/uploads/2016/06/paura-giudizio-altrui-300x200.jpg 300w" alt="Fobia sociale: la paura del giudizio degli altri" width="333" height="222" />giudicati, debbano nascondere le proprie debolezze; ma “<strong>fra tutte le debolezze, la più grande è l’eccessiva paura di apparire deboli”</strong> diceva Bossuet. Spesso, chi ha paura del giudizio degli altri è la prima a giudicarsi e ad avere una grande difficoltà nell’accettarsi. Il punto è che la negazione delle proprie fragilità, conduce all’effetto paradossale che più si cerca di nasconderle più si rendono visibili. Allo stesso modo, la nostra debolezza può divenire un nostro punto di forza se non negata, ma gestita e utilizzata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: se ti metti nella posizione di chi non solo accetta le proprie fragilità, ma se le prescrive, le mette in luce, svela il “segreto”, l’effetto è quello di ridurre o annullare gli esiti negativi che tali debolezze possono produrre in te. Tra l’altro, se io rendo volontario qualcosa che mi verrebbe spontaneo, ne inibisco la irrefrenabilità. La vera forza sta nella capacità di mostrare le proprie debolezze senza per questo sentirsi vulnerabili.</span></p>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">COMPIACERE GLI ALTRI</span></h3>
<p><span style="color: #000000;">Molte volte accade anche che, per essere apprezzate ed amate, le persone antepongano i bisogni degli altri ai propri. La persona che soffre di fobia sociale può essere eccessivamente disponibile, accondiscendente e sempre attenta ciò che gli altri pensano; dando importanza al giudizio degli altri più che al proprio, finisce col perdere di vista se stessa. <strong>La tragedia di queste persone è che sono le più sole, perché sentono di esistere per quello che fanno e non per quello che sono</strong>. Paradossalmente, più si sforzano di compiacere gli altri, più si sentono inadeguate e sole; dentro di sé finiscono col pensare “se gli altri mi conoscessero per come sono realmente, anziché per come mi sforzo di apparire, non mi apprezzerebbero”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: cercando di piacere a tutti, si finisce col non piacere più a sé stessi. Una volta presa consapevolezza di questo meccanismo insano, si può iniziare a spezzarlo prescrivendoci di dire un piccolo “no” quotidiano. Se ripetuto nel tempo, potrà farci sperimentare la sensazione di padroneggiare la nostra vita, ma sopratutto creare una nuova credenza; gli altri mi accettano anche quando metto al primo posto i miei bisogni.</span></p>
<h3><span style="color: #bf4b4b;">OTTENERE CIÒ CHE PIÙ SI TEME</span></h3>
<p><span style="color: #000000;"><strong>L’aspettativa che qualcosa che temiamo possa accadere, induce la persona ad agire in modo tale da produrre effettivamente ciò che voleva evitare</strong>; si tratta dell’ormai famoso meccanismo della profezia che si autoavvera. Immaginiamo una persona che entra in un bar accompagnata dalla sua credenza “non piacerò a nessuno”; molto probabilmente, data tale credenza, si metterà sulla difensiva, guarderà gli altri con sospetto o addirittura aggressività, sarà chiusa. Come reagiranno gli altri ad un atteggiamento di questo tipo? Non è difficile immaginare che non la troveranno piacevole, simpatica, ma anzi, tenderanno ad escluderla o a rispondere a loro volta con aggressività e rifiuto. La persona potrà dunque confermare la propria credenza iniziale e, ignara di aver creato tutto da sola, penserà che aveva ragione; aumentando la propria paura del giudizio degli altri. E’ un meccanismo questo che, senza rendercene conto, mettiamo in atto molto più spesso di quanto si pensi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Suggerimento</strong>: continuando con l’esempio precedente, proviamo a comportarci “come se” pensassimo invece di piacere agli altri. Ogni giorno porsi la domanda: che cosa farei di diverso, come mi comporterei, se credessi di piacere agli altri? A coloro che avevano difficoltà a credere in Dio ma che avrebbero voluto, Pascal suggerì; <em>“andate in chiesa, inginocchiatevi, pregate, onorate i sacramenti, comportatevi come se credeste.</em> La fede non tarderà ad arrivare”.  <strong>La magia di questo autoinganno sta proprio nel trasformare dolcemente il nostro modo di percepire e reagire alla realtà</strong>.</span></p>
<h2><span style="color: #000000;">LIBERARSI DELLA FOBIA SOCIALE</span></h2>
<p><span style="color: #000000;">È importante precisare che tali suggerimenti non hanno la pretesa di risolvere un problema; se la persona coinvolta in questi meccanismi è molto invischiata, sarà necessario e più saggio rivolgersi ad uno psicologo; un “tecnico del cambiamento” che ti aiuterà a passare da una realtà subita ad una realtà gestita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La <a href="http://www.ericabadalassi.it/approccio-breve-strategico/">Terapia Breve Strategica</a> risulta particolarmente efficace nel trattamento della <strong>fobia sociale.</strong> Da studi condotti su un campione di <strong>3.640 casi</strong> il <strong>95% è stato risolto</strong> mediante <strong>sole 7 sedute</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;obiettivo è quello di portare la persona, attraverso l&#8217;uso di strategie e stratagemmi che seguono logiche non ordinarie, ad esporsi, a ridurre ansia e panico, ad acquisire competenze relazionali, a mettersi in gioco e a vivere e sentire in maniera diversa le dinamiche relazionali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Infine, mi piace ricordare ciò che un giorno disse il dottor Daniel Amen: <strong>q<em>uando hai diciott’anni, ti preoccupi di ciò che tutti pensano di te;</em> quando ne hai quaranta, te ne freghi di ciò che chiunque pensa di te; quando ne hai sessanta, ti rendi conto che nessuno ha pensato affatto a te.</strong> Già, per la maggior parte del tempo nessuno pensa affatto a te. Tutti sono troppo occupati a preoccuparsi della propria vita; e se pensano a te, si chiedono cosa tu pensi di loro.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Erica Badalassi</strong></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
