Ansia, Fobie, Panico2018-08-23T17:54:51+00:00

Ansia, Fobie, Panico

 

La paura è la più primitiva tra le nostre percezioni e svolge una funzione  essenziale per la sopravvivenza dell’essere umano. Tuttavia, quando supera una certa soglia, da risorsa si trasforma in limite, da amica la paura diventa un nemico.

Il modello breve strategico è ad oggi considerato la “best practice” per il trattamento di fobie, ansia, panico.
Vede il 95% dei casi risolti con una media di sole 7 sedute.

I disturbi che rientrano in questa categoria sono:

Attacchi di panico

Il panico viene da più parti definito come la forma più estrema della paura che, se al di sotto di una certa soglia rappresenta una risorsa al di sopra di questo limite diviene patologica. Per quanto ogni caso sia un caso a sé, il circolo vizioso che crea e mantiene il panico ha una struttura di funzionamento analoga. L’escalation di sensazioni fino al panico avviene in un brevissimo istante governato dalla percezione di un’incontenibile paura di morire o paura di perdere il controllo. La persona mette in atto delle tentate soluzioni le quali, anziché risolvere il problema, lo mantengono e lo aggravano:  tentativo di controllo della paura e delle sue manifestazioni organiche; evitamento delle situazioni potenzialmente pericolose; richiesta di aiuto.

Fobia specifica

Quando la paura patologica si riferisce ad uno specifico oggetto, come animali, armi, ascensore, aereo, macchina, l’esposizione in pubblico, l’arrossire, etc., si parla di fobia specifica. Le principali tentate soluzioni messe in atto da chi ne soffre le quali, anziché risolvere il problema, lo mantengono e lo aggravano: parlare del problema; evitamento dell’oggetto temuto; richiesta di aiuto in caso di necessità.

Quando la paura patologica si riferisce a più situazioni, viene definita usualmente generalizzata e sfocia nella maggioranza dei casi in un disturbo da attacchi di panico con o senza agorafobia.

Disturbo d’ansia generalizzato

La persona con disturbo d’ansia generalizzato è ansiosa in riferimento a diverse possibilità, le più frequenti  sono:

  • la sensazione/paura che possano accadere eventi “catastrofici” al di fuori del proprio controllo e, spesso, per evitarli, vive al minimo delle proprie potenzialità;
  • un passato costellato da una serie di eventi o disastri realizzati o subiti che non accetta;
  • un senso di incapacità che la pervade e che fa sì che si trattenga dall’agire per il timore di non fare la cosa giusta;
  • il timore di essere rifiutata nelle relazioni, che spinge la persona a evitare occasioni di contatto, alimentando in questo modo una sfiducia nei confronti di se stessa e degli altri, negandosi la possibilità di correre il rischio di creare rapporti soddisfacenti.

Si tratta di situazioni che possono divenire limitanti a vari livelli e che in genere creano un’ insoddisfazione di fondo
per cui la persona si sente “castrata” nelle proprie possibilità di realizzazione.

Disturbo post traumatico
da stress

Uno o una serie eventi accaduti  impediscono alla persona di continuare a vivere il proprio presente. Il peso del ricordo dilaga e catapulta l’individuo in una sorta di dimensione senza più tempo, se non quello scandito da un passato che non si può cambiare e qualcosa di perduto che non si può riavere. Le tentate soluzioni più frequenti che mantengono il problema sono: tentativo di scacciare i pensieri e/o di pensare ad altro; parlare continuamente dell’accaduto o, al contrario, negare l’evento.

Fobia sociale

Rientrano in questa problematica le persone che si sentono  giudicate e sotto osservazione da parte di:

  • altri specifici: la persona si sente mal giudicata o perseguitata da parte, ad esempio, dei genitori, di amici, del datore o di un collega di lavoro, di parenti, vicini di casa invidiosi, etc;
  • qualsiasi persona: la persona si sente mal giudicata o perseguitata da parte di qualsiasi persona dovesse incontrare, anche sconosciuti.

In entrambi i casi, le tentate soluzioni adottate che mantengono il problema generalmente sono: evitamento del contatto; ricerca di scontro.

Il Modello Breve Strategico permette alla persona di riappropriarsi rapidamente  delle sue risorse personali, attraverso l’apprendimento di strategie efficaci per far fronte a circostanze e situazioni in precedenza ritenute impossibili. 

Possano le tue scelte riflettere i tuoi sogni, non le tue paure.
Nelson Mandela

Dott.ssa Erica Badalassi

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