5 lezioni di vita che ho imparato in palestra

Può sembrare strano.

Ma se non fossi entrata in quella palestra, oggi, non sarei quella che sono.

Dall’età di 5 anni, e per i successivi 10, i miei pomeriggi sapevano di magnesio (un composto usato per rendere il corpo meno scivoloso e aumentare la presa agli attrezzi). Un’ora di allungamenti e spaccate e un’altra ora di potenziamento preparavano il corpo ad affrontare gli attrezzi. Dagli esercizi a corpo libero, sul tappeto, imparavo ad esser precisa. Dalla trave a trovare l’equilibrio. Dal volteggio imparavo la forza esplosiva. Imparavo a conoscere i miei limiti e a lavorarci su.

Quegli anni hanno forgiato la mia personalità. L’esercizio fisico e l’attività agonistica mi hanno insegnato alcune lezioni profonde che sono filtrate in ogni aspetto di me e della mia vita. Dal lavoro, alle amicizie, al miglioramento personale e alla mentalità. L’esercizio mi ha reso più forte fisicamente, mentalmente ed emotivamente.

Dalla ginnastica artistica ho imparato 5 lezioni di vita che voglio condividere con te.

1. Fare bene richiede tempo.

Mi sono serviti 2 mesi per imparare ad eseguire correttamente un flick indietro e un altro mese per eseguirlo sulla trave.

Nell’epoca della gratificazione immediata, anche dodici settimane suonano come una vita. A lungo termine è fuori moda come i telefoni a rete fissa.

C’è sempre un nuovo programma di allenamento per scolpire gli addominali in 8 minuti o per perdere 7 kg in 7 giorni. La maggior parte delle persone si aspetta risultati fulminei dall’esercizio. Ma come ogni cosa buona nella vita, l’esercizio richiede tempo per portare un miglioramento tangibile.

Questo spiega perché una volta che le persone attraversano il “punto di non ritorno”, la loro forza e resistenza aumentano rapidamente. Perdono peso più velocemente e conducono una vita più sana. E quelli che si aspettano risultati rapidi? Bene, hanno smesso.

La vita è proprio così.

Il successo, la vittoria, anche una gratificazione autentica arrivano solo quando mantieni la rotta nel tempo .

“Cadendo, la goccia scava la pietra, non per la sua forza, ma per la sua costanza.”  Lucrezio

Ma è difficile mantenere la rotta quando non si sa dove sia il traguardo. Quindi tieni lo sguardo fisso su di esso. Ogni volta che agisci, chiediti: “Questo mi sta avvicinando al traguardo?”

Se la risposta è sì, vai avanti.

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2. Un passo alla volta.

Voglio diventare più forte. E più in forma. Perdere peso. Avere muscoli definiti.

Ma non posso farlo tutto in una volta.

Per diventare più forte, devo fare pesanti serie di stacchi e squat per almeno dodici settimane. Ma se voglio un corpo definito, devo fare più ripetizioni di vari esercizi con pesi più leggeri.

La vita non è diversa.

Potresti voler essere un dipendente eccezionale, avere una startup, viaggiare quattro volte all’anno e sapere tutto quello che succede nel mondo.

Ma è come giocare una partita infinita di Whack a Mole. Continui ad usare il martello. Ma a differenza di Thor, non fai nulla di straordinario con questo.

lezioni di vita

Walter Isaacson, nel suo libro The Innovators, ha descritto una certa persona come un ossessivo seriale. Questa persona ha trascorso otto settimane a intrecciare un linguaggio di programmazione. Durante questo periodo di due mesi, avrebbe dormito per un’ora al giorno. Poi si svegliava e riprendeva da dove aveva lasciato.

Questa persona era Bill Gates.

Sii come Bill. Riduci il numero dei tuoi obiettivi di vita. Resta fermo su quelli che contano.

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3. Il disagio ti fa crescere.

La mente si stanca di fronte al corpo. Al minimo segno di sudore sul sopracciglio lo fa gridare “BASTA!” Anche se potrebbe continuare.

Noi disprezziamo il disagio. Ma nel disagio si trova la magia dell’auto-miglioramento.

Nella comodità a lungo andare troviamo la noia, il malcontento, l’insoddisfazione. Puoi stare comodo e lentamente spegnerti o stare scomodo e crescere.

Ad esempio, durante una serie di flessioni, la mente inizierebbe a lamentarsi dalla decima. Ma ho imparato a dire “altre due”. Il risultato è che oggi posso fare tre ripetizioni  da venti flessioni.

Questo tratto ha influenzato positivamente ogni aspetto della mia vita. Se sono bloccata su un problema e la mia mente chiede una pausa, posso continuare a stare sul problema per altri dieci minuti. E poi altri dieci. Alla fine, passa un’ora e sono contenta di ciò che ottengo.

Le persone che non accettano il disagio e la fatica a malapena scalfiscono la superficie.  Figuriamoci se possono pensare di superare i loro limiti. Questo è il motivo per cui sono insoddisfatti. Ecco perché non vedono risultati. Ecco perché finiscono per rinunciare, talvolta prima di iniziare.

lezioni di vita

Ogni volta che ti arrendi, uccidi una parte di te. Uccidi quello che sarebbe potuto essere. E permetti all’infelicità di entrare nella tua vita e succhiare la tua anima.

Quindi fai un patto con te stesso. Quando hai voglia di arrenderti, fai solo altre due ripetizioni. Rimani fedele al tuo compito solo per un’altra settimana. Il disagio garantirà la tua crescita.

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4. Non ignorare la tecnica.

Nella ginnastica artistica la tecnica è fondamentale. Non solo perché il movimento deve essere pulito ed eseguito in un modo preciso. La tecnica corretta ti aiuta ad usare i muscoli giusti e protegge il tuo corpo dalle lesioni. Quando ti alleni per imparare ad eseguire un movimento la tecnica ti aiuta a cadere senza farti male.

La tecnica è il fondamento su cui è possibile costruire un grattacielo. Ignorare questo significa costruirsi la strada per il fallimento.

Pittori illustri imparano la tecnica giusta per mettere il pennello sulla tela prima di dipingere un capolavoro. Gli sviluppatori di software esperti apprendono la tecnica giusta per risolvere i problemi prima di padroneggiare la sintassi.

Quando padroneggi la tecnica i risultati arrivano.

Un altro vantaggio nascosto della tecnica? Ti fa andare avanti quando sei a corto di motivazione. E’ ciò che ti fa mantenere la rotta quando finisci l’ispirazione.

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5. Tutto è difficile prima di diventare facile.

L’impegno porta al risultato. Nella ginnastica artistica capisci fin da subito che per imparare ad eseguire correttamente un movimento devi ripeterlo più e più volte. Ogni giorno.

Non importa quanto un movimento sia difficile per te. Diventerà facile, quasi naturale, quando allenamento dopo allenamento, avrai imparato ad eseguirlo. Come quando impari a guidare la macchina. All’inizio devi  concentrarti su ogni minima azione. Devi pensarci. Poi diventa automatico

Neanche il talento conta se non lo coltivi. Uno sforzo continuo è la chiave che sprigiona il nostro potenziale.

“La ripetizione di piccoli sforzi otterrà più dell’uso occasionale di grandi talenti.” Charles Haddon Spurgeon

Il risultato che otterrai dipenderà dall’impegno che ci hai messo.

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Conclusione

Quello che è iniziato come un sano divertimento è diventato qualcosa che mi ha reso una persona migliore.

Ho imparato ad essere perseverante e a non lasciarmi scoraggiare. Sono diventata più disciplinata. Ho imparato a vivere nel presente e far fluire le mie emozioni. Sono cresciuta grintosa. Non intraprendo attività che non sono importanti, anche se promettono il mondo.

La ginnastica artistica potrebbe sembrare una parte isolata. Ma i benefici che ne ho tratto si sono diffusi in ogni aspetto della mia vita.

La vita non è solo ciò che accade al lavoro, o durante una vacanza, o quando ti innamori. Ti capita in ogni momento. Usa questi momenti per renderti migliore, per renderti la persona che desideri diventare.

Erica Badalassi – Psicologa ad orientamento breve strategico

 

 

Testo originale

By |2018-11-25T09:05:02+00:00Nov 24th, 2018|Autostima, Crescita personale|